Salvezza

Il mio fumetto quotidiano #18: “Salvezza”

18 Gennaio 2020
Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020... Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sono saliti sull'Aquarius per comprendere e testimoniare la realtà dietro agli slogan e alla propaganda.

Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni.

Due anni. Due anni ho impiegato per trovare il “coraggio” di affrontare una lettura che pure ero curioso di fare, interessato, stimolato a fare. Però poi rimandavo, poi aspettavo, poi c’erano recensionoi da scrivere, sempre una scusa. Perché sapevo, immaginavo, che cosa avrebbe comportato.

E Salvezza è ovviamente una lettura con una densità, un peso notevole in termini emotivi. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sono saliti a bordo della nave Aquarius della ONG SOS Méditerranée per vedere direttamente cosa accade in mare aperto, come vivono i volontari, chi sono le persone che attraversano il mare pur di scappare dalla loro vita.

Nonostante questa densità di contenuti, nonostante il peso specifico di quellle storie e gli inserti prettamente informativi, con dati e statistiche ufficiali, Salvezza si legge con scioltezza e semplicità. Non velocemente, ma senza essere mai pedante, senza trascinarsi a fatica. Mi trovavo leggendolo a credere di aver macinato tante pagine e poi scoprire di averne lette in realtà poche, eppure senza mai avvertire la fatica o noia nel farlo. Una strana sensazione, non comune.

I due autori hanno partecipato a missioni di salvataggio e alla vita di tutti i giorni tra una operazione e l’altra, raccolto testimonianze, aiutato persone segnate dalla vita ma che mantengono una speranza nel futuro, in una nuova possibilità, in una Salvezza.

So che anche di fronte a queste voci, a questi occhi, davanti alle loro storie e al loro dolore, ai loro morti, alle torture che hanno subito, alle violenze e alle umiliazioni, ci sarà gente pronta a sbraitare sul “prima gli italiani”, sul “rimandarli a casa loro”, a negare che fuggano da guerre e miseria, gente pronta a lasciarli in mare, a cui non interessa se sopravvivono o meno. A tutti loro, oggi più che mai, il mio caloroso vaffanculo.

Salvezza è stato trattato approfonditamente su Lo Spazio Bianco.

Lorenzo Barberis lo ha recensito:

C’è Salvezza per l’anima dell’Europa?

Andrea Mazzotta ha intervistato gli autori:

Salvezza di Rizzo e Bonaccorso: testimoniare la migrazione

Susanna Raule ne ha scritto sul suo bel blog:

https://lospaziobianco.it/telegrammidalleretrovie/fumetto-di-attualita/

E infine una voce controcorrente che abbiamo ospitato, quella di Giuseppe Pollicelli, con la quale non sono d’accordo in quanto sono convinto che non abbia senso cercare di stabilire cosa e come possa fare il fumetto, ma il cui articolo offre comunque spunti di riflessione che ha senso approfondire.

Il fumetto non insegua il realismo

 

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

Commenta

Your email address will not be published.


Ultimi articoli

Go toTop