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Comics Calling Director’s Cut #1 – Contenuti Extra

17 Ottobre 2018
Come già successo in passato uscirà una versione cartacea di questo blog, i motivi sono gli stessi che hanno dato vita al numero zero, la differenza sta nel fatto che stavolta ho trovato due complici che hanno finanziato, supportato ed editato questa edizione: i True Believers della TBP David Padovani e Simone Rastelli. [Tradotto: non ci rimetto io i soldi e gli articoli sono migliori perché sono stati rivisti e corretti da due che la sanno lunga.] Questi i contenuti: 1 – Il Batman di Tom King – Sulla commedia e la decompressione 2 – Ritmo, Tempo e Armonia: la

Come già successo in passato uscirà una versione cartacea di questo blog, i motivi sono gli stessi che hanno dato vita al numero zero, la differenza sta nel fatto che stavolta ho trovato due complici che hanno finanziato, supportato ed editato questa edizione: i True Believers della TBP David Padovani e Simone Rastelli.
[Tradotto: non ci rimetto io i soldi e gli articoli sono migliori perché sono stati rivisti e corretti da due che la sanno lunga.]

Questi i contenuti:
1 – Il Batman di Tom King – Sulla commedia e la decompressione
2 – Ritmo, Tempo e Armonia: la musica del Doomsday Clock
3 – Quanto corre il Flash di Carmine Di Giandomenico
4 – EXTRA – Hulk (meta) Spacca!
5 – Una Vignetta – Il Ragazzo che collezionava l’Uomo Ragno

Il tutto impreziosito da una fantastica copertina di Carmine Di Giandomenico (non sono degno)

I due hanno scritto anche una bellissima introduzione all’albo che, per motivi strettamente fisici (leggasi “era troppo lunga”) abbiamo dovuto tagliare e razionalizzare.

Siccome l’introduzione “extended” era molto bella ho deciso di pubblicarla integralmente qui. SENZA CENSURE! QUELLO CHE LA STAMPA NON VI DICONO! E tutte queste cose qui insomma…

Rompere per capire, ovvero: il critico come un bambino che sa di non sapere

Il nostro sguardo percorre vignette e tavole di un fumetto nell’arco di secondi; elabora tratti e segni e realizza connessioni simboliche, intertestuali e intratestuali in decimi o centesimi di secondo.
Questa “efficienza visuale” è legata a selezioni adattive, che nel corso di milioni di anni hanno premiato la capacità dello sguardo di cogliere e distinguere elementi, dettagli e relazioni velocemente: vedere e decifrare ciò che vediamo è un vantaggio competitivo nella lotta per la sopravvivenza.
Da questo sostrato, si è sviluppata una relazione con le immagini che è assai più vicina all’intuizione che alla comprensione, nel senso che i processi euristici utilizzati dal nostro sistema cognitivo sono così affinati che l’atto percettivo e interpretativo ci appaiono immediati.
Da qui due conseguenze.
La prima, un’illusione profonda: che un’immagine sia un oggetto semplice; talmente semplice da non richiedere nemmeno una educazione alla sua comprensione.
La seconda, la sensazione che l’immagine sia un oggetto magico, capace di toccare la nostra anima e il nostro spirito senza passare dalla ragione.
Di passaggio notiamo che uno degli aspetti di questa sensazione è ciò che chiamiamo “meraviglia”. Come studiosi del fumetto vogliamo andare oltre il velo di quell’illusione, come appassionati lettori sappiamo che quella sensazione è alla base della gioia che proviamo immergendoci negli universi che il fumetto ci offre.

La misura della passione che anima lo studio è tutta nel gusto bambinesco di scoprire la ricchezza e la complessità di ciò che davamo per scontato: se andiamo al cuore della cosa, sguardi come quelli questo blog mostrano come l’analisi sia un’amplificazione, un prolungamento e una rimodulazione qualitativa della gioia immediata della lettura e sottintenda sempre un invito a partecipare, a giocare insieme.
Il procedimento di Andrea, il suo “rompere le tavole”, richiama direttamente il metodo esplorativo principe dei bambini alla scoperta del mondo: rompere per vedere “come è fatto dentro”. Con il bambino, lo studioso condivide l’ignoranza e il desiderio di comprendere; dal bambino lo distingue la consapevolezza gioiosa di quella ignoranza. Ignoranza consapevole perché primo dovere di uno studioso è dimenticare tutto quello che credeva di sapere; ignoranza gioiosa perché è proprio essa la condizione per uno sguardo nuovo sulle cose, pronto a sorprendersi.

Ma, qualcuno di voi potrebbe chiedersi, perché un Comics Calling cartaceo, visto che tutto quello che abbiamo appena sopra evidenziato è già a disposizione di tutti in questo blog?
La risposta risiede nel fatto che i sottoscritti condividono tra loro non solo la passione per la lettura e lo studio del fumetto ma anche un altro fattore fondamentale: l’età anagrafica.
E quando noi tre abbiamo iniziato ad appassionarci non solo alle avventure raccontate attraverso l’arte sequenziale ma anche ai meccanismi, alle regole e agli strumenti necessari alla creazione di quelle storie, internet e la rete erano ancora di là da venire.
Non c’erano blog, forum, newsletter, siti di critica, informazione e divulgazione, ma c’era un’esperienza condivisa da molti, una sorta di palestra che hanno frequentato tanti appassionati lettori come noi e che ha permesso ad alcuni di loro, che se lo erano posto come obiettivo professionale, di compiere il salto della staccionata e di far diventare lo studio e l’approfondimento del fumetto un lavoro.
C’erano le fanzine.
Riviste cartacee, prima ciclostilate, poi fotocopiate e infine stampate, completamente autoprodotte da gruppi di appassionati all’interno delle quali si cercava di approfondire il linguaggio del fumetto, di intervistarne i protagonisti, di capirne le dinamiche.
Oggi il mondo è digitale e, nel corso degli ultimi venti anni, le fanzine sono scomparse – o forse evolute e trasformate – per lasciar spazio alle webzine, quegli spazi virtuali nei quali gli appassionati continuano a esplorare, più o meno professionalmente, la nona arte in tutte le sue innumerevoli declinazioni.
Ma Andrea, Simone e David di bambinesco non hanno perso solo il gusto di scoprire e di esplorare.
Ci contraddistingue ancora quel desiderio che ha connotato i nostri vent’anni di dare una forma materiale alla nostra passione di studiosi (e di lettori) del fumetto.

Comics Calling Director’s Cut #1 è dunque una fanzine (un caro amico grande professionista del mondo del fumetto l’ha definita una prozine, ma non ce la sentiamo di mirare a tanto), un’estensione cartacea del blog, una rivista autoprodotta di approfondimento e divulgazione che ha il solo scopo di omaggiare e approfondire una passione che ci accompagna ogni giorno.
Al suo interno troverete quattro articoli di approfondimento già presentati sul blog, ma qui rivisti e ampliati in una nuova versione ancora più ricca di contenuti.
A questi si accompagna un quinto pezzo totalmente inedito, un bonus pensato esclusivamente per questa edizione cartacea.
È l’inizio di un’avventura? L’idea è questa, ma non sta solo a noi dirlo o volerlo.
Noi abbiamo semplicemente risposto alla chiamata della nostra passione condivisa.
Il fumetto ha chiamato, Comics Calling ha risposto.
‘nuff said

Andrea Gagliardi, Simone Rastelli & David Padovani

Andrea Gagliardi

Andrea Gagliardi

Nasce ad Ascoli Piceno nel 1972 e legge fumetti sin da quando ha memoria. Fondatore ed attuale presidente dell'Associazione Culturale Dimensione Fumetto che da vent'anni si occupa di promuovere manifestazioni legate al fumetto nel territorio del Piceno. Collabora con diverse realtà editoriali locali scrivendo news e recensioni di fumetti ed è co-conduttore della trasmissione "DF en Radio" sulla web-radio Radio Incredibile. Quando non legge fumetti strimpella la chitarra nella coverband "The Misfits" che, ovviamente, propone versioni rock-reggae-pop delle sigle dei cartoni animati.

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