Lo scudo dell'ozono

Lo scudo dell’ozono

L’ozono è un gas presente nella stratosfera la cui molecola è costituita da tre atomi di ossigeno. Nonostante risulti nocivo per gli esseri viventi, l’ozono, scoperto nel 1840 da Christian Friedrich Schönbein, riveste un ruolo essenziale nello sviluppo della vita sul pianeta, costituendo uno scudo naturale ai raggi ultravioletti provenienti dal Sole. Questo strato protettivo di ozono, scoperto a metà del XX secolo, risulta soggetto a una serie di assottigliamenti, alcuni di natura periodica, altri di orgine antropica. Le prime misurazioni a indicare l’esistenza di un così detto buco dell’ozono risoalgono al 1974 ad opera di Sherry Rowland. Per quel che riguarda il contributo dell’attività umana alla creazione di questo buco, concentrato soprattutto sulla regione antartica, il principale responsabile è stato identificato nel gas freon (o più tecnicamente nei clorofluorocarburi), massicciamente utilizzato nell’industria sia per la produzione di spray, sia per il raffreddamento.

La scoperta del buco dell’ozono generò come risposta la messa al bando dei CFC e un’attenzione mediatica nei confronti della popolazione per limitare l’uso degli spray almeno fino alla loro sostituzione con gas non nocivi per l’atmosfera. L’attenzione di Topolino verso i temi ambientali portò nel 1989 sulle pagine dei numeri 1747-1748 il tema del buco dell’ozono con il giallo fantascientifico Il mistero dell’ozono, scritto da Giorgo Pezzin per i disegni di Sergio Asteriti. La storia inizia proprio con una spiegazione dell’importanza dell’ozono per la vita sulla Terra e di quanto possa essere pericoloso sul lungo periodo l’esistenza e l’allargamento di un buco nello strato d’ozono. Quindi ecco il mistero: a quanto pare qualcuno sta producendo una serie di minibuchi d’ozono nella stratosfera. A Topolino si chiede di indagare e scoprire il colpevole.
A partire da queste premesse, Pezzin costruisce un’avventura che mescola l’investigativo classico con lo stile bondiano, inserendo anche altri elementi interessanti, come l’ipotesi che l’estinzione dei dinosauri sia dovuta all’esplosione di una supernova, o la costruzione di una stazione spaziale privata, o l’idea che si possa guidare in qualche modo l’evoluzione selezionando opportunamente alcune specie animali. In questo senso è interessante come Pezzin demolisce questa idea utilizzando una semplice maestra delle scuole elementari, costruendo non solo un ponte con i lettori più giovani, ma anche ribadendo l’importanza di una solida formazione di base. Inoltre la stazione spaziale presente nella storia, costruita dallo scienziato Noé Simpson per essere un’arca spaziale, è in un certo senso una variazione sulle navi generazionali che potrebbero essere una delle soluzioni più efficaci nell’esplorazione e colonizzazione dell’universo da parte del genere umano.

Nel frattempo all’inizio del III millennio si scoprì l’esistenza di cause naturali alla riduzione dell’ozono stratosferico: ciò ha acceso il dibattito tra chi pensa che il contributo umano sia più importante di quello naturale e chi al contrario pensa che siano più importanti le dinamiche e i cicli naturali. C’è comunque da osservare che nel corso degli ultimi decenni, probabilmente grazie alla messa al bando dei CFC, misura che viene citata nel finale della storia di Pezzin e Asteriti, si è assistito a una graduale riduzione del buco dell’ozono: sia il MIT nel 2016 sia la NASA nel 2018 hanno infatti annunciato riduzioni importanti nel buco. In particolare la NASA ha rilevato come il buco dell’ozono si è ridotto di circa il 20% rispetto al 2005. Si pensa che il risanamento completo dell’ozono stratosferico avverrà intorno al 2050.
A quesrto punto non ci resta che attendere fiduciosi!