“Una stanza tutta per tre”, l’opera prima di Alessandro Bacchetta, protagonista Virginia Woolf

"Una stanza tutta per tre", opera prima di Alessandro Bacchetta, un fumetto su Virginia Woolf e i suoi spettri: il ritratto in bianco e nero dell'autrice più famosa del XX...
Articolo aggiornato il 06/10/2015

"Una stanza tutta per tre", l'opera prima di Alessandro Bacchetta, protagonista Virginia WoolfChi ha paura di Virginia Woolf? Citando un vecchio dramma, potremmo rispondere che sicuramente non ne ha. L’autore di Una stanza tutta per tre, infatti, parte proprio da questo mostro sacro della letteratura inglese per affacciarsi sul mondo dei graphic novel, o, meglio ancora, del fumetto biografico.

Nello specifico, Bacchetta si interroga sull’ultimo giorno di vita di Virginia Woolf, quello in cui i fantasmi dell’inconscio prendono il sopravvento e trasformano la “stanza tutta per sé” – il manifesto ideologico della scrittrice da cui l’autore riprende il titolo – in un luogo in cui è impossibile rimanere.

È questo il senso dell’opera prima di Bacchetta che, facendo appunto riferimento al saggio emblema della letteratura femminista di primo ‘900, mostra il fallimento esistenziale di una donna che proprio in quel testo aveva riposto tutta se stessa. È in quelle pagine, infatti, che la Woolf cerca di lottare contro i rigidi costumi del suo tempo.
"Una stanza tutta per tre", l'opera prima di Alessandro Bacchetta, protagonista Virginia WoolfNata a Londra nel 1882 da un famoso storico e critico letterario, in pieno epoca vittoriana, quando l’istruzione pubblica è appannaggio dei soli figli maschi, la Woolf si dedica con tutta se stessa a leggere e scrivere, sfruttando per quanto possibile lo stimolante entourage familiare, che vedeva fra gli ospiti della casa personaggi come Henry James. Ma l’educazione – più o meno inconsciamente – le causa crisi depressive che costelleranno la sua intera esistenza.

Nelle 48 pagine che costituiscono il graphic novel c’è tutto: l’amore di un marito devoto, l’irrisolto rapporto con il padre, i conflitti interiori e la rivendicazione di una cultura che non fosse prerogativa né puramente maschile né così terribilmente patriarcale, come da lei enunciato nei discorsi alla fantomatica Oxbridge, emblematico sincretismo dei più famosi e maschilisti College inglesi dell’epoca, scenario al testo dell’autrice.

"Una stanza tutta per tre", l'opera prima di Alessandro Bacchetta, protagonista Virginia Woolf

Efficace, quindi, il racconto di Bacchetta, dove il sé diventa tre, dove la stanza si affolla. Non più solo “una donna – la stessa Virginia in questo caso – e una stanza tutta per sé per poter scrivere”, ma una donna insieme ai suoi due fantasmi.

"Una stanza tutta per tre", l'opera prima di Alessandro Bacchetta, protagonista Virginia Woolf

Nel fumetto di Bacchetta, infatti, a far compagnia all’autrice compaiono – inizialmente antagonisti alla pari – lo spirito, la “penna”, del suo estro creativo e quella cultura ancestrale, che vuole le donne solo come partorienti angeli del focolare. Ancestrale e invincibile, per lei colpevole di non aver assolto i compiti decretati dalla società: dal divenire madre al rimanere all’ombra del marito.

Un buon approccio, quindi, anche per chi non conosce l’autrice, per avere un’idea di massima tanto del suo pensiero letterario, quanto della sua vita personale. Uno scorcio su una delle donne più studiate della letteratura, un testo sufficiente a incuriosire per andare a scoprire qualcosa di più.

Quasi teatrale, questo fumetto, con due soli personaggi sulla scena, Virginia e il marito: due personaggi reali, delineati da pochi dialoghi piuttosto semplici – come forse in un normale quotidiano – ma tratteggiati dalla forza espressiva di un gesto, quello grafico, che si rivela invece molto eloquente. Come nei romanzi più maturi della Woolf, infatti, “è essere, e non fare, ciò che conta”: Bacchetta decide quindi di non anteporre la trama alla presenza della scrittrice sulla pagina, ma di dare maggior luce possibile alla personalità della stessa, ai suoi processi mentali e al suo pensiero, fra flash back e riflessioni.

Con un efficace utilizzo del bianco e nero, Bacchetta permette di concentrarsi sulla storia, di entrare nella testa della protagonista, così come, pur utilizzando un buon numero di vignette mute, riesce a dire senza annoiare.

Abbiamo parlato di:
Una stanza tutta per tre
Alessandro Bacchetta
Edizioni Nuova Prhomos, 2013
48 pagine, cartonato, bianco e nero – 12,90€
Isbn 9788897900993

Il volume è in vendita online sul sito dell’autore www.alessandrobacchetta.com/?page_id=1351 e della casa editrice: www.nuovaprhomos.com/catalogo/una-stanza-tutta-per-tre–detail.html.

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