Cavaliere bianco

#71 – “Batman Cavaliere bianco” di Sean Murphy

7 Giugno 2020
Un Batman fuori continuity in cui i ruoli tra il pipistrello e il Joker sembrano quasi ribaltati. Una bella variazione sul tema.
cavaliere bianco 2
Non… respiro…

Trovarsi di fronte a una tavola iniziale così, mentre ancora la morte di George Floyd, bloccato a terra dal ginocchio di un poliziotto sopra la sua gola, è fonte di proteste e movimenti contro il razzismo e la violenza all’interno della polizia statunitense, è uno schock.
“Non riesco a respirare” sono state le sue ultime parole. “Non respiro” sono le parole del Joker, quasi ucciso da un Batman che sembra perdere il controllo pagina dopo pagina diventando sempre più violento, incontrollabile e lontano dalla sensibilità di Gotham e dei suoi abitanti. Questo mentre lo stesso Joker sembra esser guarito dalla sua follia e si erge a paladino dei quartieri più poveri e contro la corruzione del corpo di polizia. Un ennesimo trucco? Una vera redenzione?

L’abilità di Sean Murphy sta nel piegare talmente tanto i personaggi ed esasperare la situazione in modo da portare lo stesso lettore a riflettere se non sia molto più ragionevole ascoltare Jack Napier, l’ex Joker, che seguire la condotta dell’alter ego di Bruce Wayne. Se il ribaltamento dei ruoli è fin troppo repentino, un chiaro pretesto orchestrato in un affrettato episodio per iniziare ad affrontare il tema principale, e alcune sottotrame appaiono fuori luogo, come il piano per controllare la banda di supercriminali di Gotham, il crescendo di questo primo volume è esemplare.

Contribuiscono da par loro i disegni di Murphy, dettagliati, nervosi e sporchi quanto serve, decisamente affascinanti.

L’unico difetto viene dal personaggio stesso: alla fine, andando avanti nella lettura, è difficile non pensare che tanto, alla fine, Batman se la caverà, il Joker si svelerà cattivo e tutto tornerà al suo status quo originario, anche se il racconto non rientra nella continuity ufficiale, cosa che permette all’autore molta più libertà del solito.

Riporto qui anche una analisi di Andrea Gagliardi sulla struttura del fumetto di Murphy.

che ne ha parlato anche qua

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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