Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020…
Stamattina lettura veloce prima di lavorare un po’ e magari di leggere qualcosa di arretrato da recensire (sì, perché “un fumetto al giorno” ho deciso di contarlo senza le letture “di dovere” per il sito): Nonni, fumetto edito da Tunué nel 2017, primo graphic novel di Tonio Vinci.
Colpisce prima di tutto la tematica, inconsueta e quasi tabù nella società moraleggiante in cui viviamo: il sesso da anziani. Il protagonista, postino in pensione appena diventato vedovo, scopre il rimedio alla solitudine grazie alla riscoperta dei piaceri della carne. Un argomento trattato con leggerezza ma mai con intento di sminuirlo o denigrarlo e senza imbarazzi o pietismi.
Per questo gli si possono perdonare qualche nota tecnica non perfettamente a fuoco, specie nel ritmo fin troppo veloce; lo stile di disegno è sporco, caricaturale e un po’ grezzo, e non nasconde niente delle rughe, della carne cadente, dei segni del tempo sui corpi e sui visi, sottolineando come possa essere la volontà a mantenere attive le persone al di là dell’età. Buona l’idea dell’uso dei colori nei vari passaggi della consapevolezza del protagonista.
Emilio Cirri qui sottolineava maggiormente i difetti del volume, che ha comunque il pregio di risultare molto scorrevole e divertito:
