Savage things

#74 – “Savage things” di Jordan/Moustafa

11 Giugno 2020
Programmi militari segreti, soldati fantasma, vendette: un mix d'azione non originale e non particolarmente memorabile.

Savage things è una miniserie Vertigo di qualche anno fa, scritta da Justin Jordan e disegnata da Ibrahim Moustafa. La storia parte da uno spunto ampiamente sfruttato nella narrativa e nel cinema: Foresta Nera è il nome di un progetto militare segreto per creare un piccolo esercito fantasma, composto da potenziali psicopatici rapiti da bambini ed educati a diventare armi viventi. Un programma poi abbandonato e dimenticati finché i membri ancora in vita non assaltano New York facendola piombare in poche ore nel caos. Solo un altro di loro può contrastarli, ovviamente.

La storia quindi si porta dietro a idee viste e sentite già (la saga di Jason Bourne giusto per citare la prima cosa che mi viene in mente), lasciando poche sorprese nelle caratterizzazioni dei personaggi e nello sviluppo dell’azione. Azione che certo non manca, anche se il tratto di Moustafa non sembra riuscire a essere abbastanza dinamico e spettacolare per star dietro alla sceneggiatura, rendendo le scene d’azione da una parte piuttosto chiare ma altrettanto statiche e poco adrenaliniche. Le 192 pagine scorrono a una velocità impressionante, tutti i dialoghi puntano alla brevità e alla velocità, con gran parte del volume che si consuma in poche ore (con inserti in flashback che approfondiscono i dettagli del progetto Foresta Nera e dei due antagonisti principali).

savage things 2

Alla fine è una lettura d’evasione non particolarmente memorabile in niente, che riserva poche sorprese e che non si solleva mai da una mediocrità di fondo che è quasi peggio dell’essere qualcosa di “brutto”.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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