Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni suscitate da letture che avevo lasciato indietro.
Stasera un racconto deliziosamente dolce, un po’ malinconico: scritto da Zidrou e disegnato da Roger Ibanez, narra la vita di un’anziana madre e delle sue giornate passate accudendo suo figlio Michelou, rimasto dopo un incidente con la mente di un ragazzino nel corpo di un omone grande e grosso, che passa le sue giornate al centro per portatori di handicap, a mangiare cioccolata e a guardare programmi TV.
Il personaggio della signora Hubeau è bellissimo, un ritratto profondo fatto di dettagli, che riesce a mostrare questa donna che negli anni si è annullata per vivere la vita del figlio struggendosi con i pensieri di come sarebbe potuta essere la vita se non ci fosse stata quella disgrazia ma capace sempre di un pensiero positivo, di un sorriso e di un pensiero per i suoi cari, parenti e amici. Una figura bellissima, forte e delicata al tempo stesso, risoluta come solo una madre può essere.
Per Lo Spazio Bianco ne ha scritto Andrea Bramini:
