Ken Parker

Galeotto fu il Ken Parker e chi lo scrisse

14 Febbraio 2017
Estate di fine millennio. Roba epocale, da inventarsi qualche vacanza memorabile, magari ai confini del mondo. Invece sono lì, sulla costa abruzzese, sotto l’ombrellone con la mia pilona di Tex Willer e Ken Parker, appoggiata sulla sdraio. “Sei proprio un appassionato.” E’ la frase ricorrente che mi rivolgono, vedendomi tutto preso lì a consumare pagina su pagina di albi vecchi consunti, mescolati ad altri nuovi di zecca. “Veramente, sto preparando la mia tesi di laurea… Sul fumetto…” Replico pacato, scarabocchiando ogni tanto qualche appunto sul taccuino. A quelle parole di solito, seguono sguardi incerti, misto di sorpresa e curiosità, e
Superman

Superman, Super… Ban

2 Febbraio 2017
La battuta migliore su Superman la tirò fuori il Presidente Barack Obama, nel 2011, nel pieno delle polemiche sulla sua (presunta) nascita in Kenya: Contrariamente alle voci che avete ascoltato non sono nato in una mangiatoia. Sono nato su  Krypton e inviato qui da mio padre, Jor-el, per salvare il Pianeta Terra. Era un modo per scherzare sul cosiddetto “birtherism”, il movimento ideologico, costituito dalle frange più estreme della destra repubblicana – con in testa proprio Donald Trump – impegnate a sostenere che Obama era un presidente illegittimo perché non nato negli Usa, come richiede la legge americana. Da buon
Neve fumetti

E allora discese lieve lieve

14 Gennaio 2017
Una coltre bianca avvolge l’Italia e, calamità a parte (sigh!), vengono in mente tante belle storie a fumetti in cui la neve ricorre in maniera emozionante, a volte persino struggente.  Dici “neve” e pensi, ad esempio, ai Peanuts di Charles M.Schulz. Nella loro cadenza stagionale, le vicende di Charlie Brown & soci sono spesso ambientate tra scenari imbiancati, laddove i candidi batuffoli disegnati assumono valenze, per certi versi, filosofiche, come ci ricorda Simona  Bassano Di Tufillo: … Schulz ha spesso fatto uso, nei suoi fumetti, del tema dei fiocchi di neve, tutti diversi l’uno dall’altro, eppure compatti: si tratta di una
Vignette

La vignetta che verrà

30 Dicembre 2016
Esistono vignette memorabili in un fumetto? Intendo, se pensate a uno dei vostri fumetti preferiti, una storia che v’è rimasta nel cuore, vi viene in mente una vignetta davvero indimenticabile? Il critico belga Pierre Sterckx ne era convinto e, qualche anno fa, così descriveva il fenomeno su Les cahiers de la bande dessinée: Ogni lettore di fumetti ne conterà a decine, di queste vignette straordinarie che abitò nella sua infanzia e in seno ai quali fece il suo nido (una vignetta è come una piccola casa), paralizzato dall’amore, dal terrore e dallo stupore. E in seguito queste vignette saranno esse a ossessionarlo, a tornargli
Paperone Natale

I Natali di Paperone

16 Dicembre 2016
Aria di Natale anche per questo blog e per calarsi degnamente nell’atmosfera “vischiesca”  dedico questo post a un personaggio dei fumetti la cui origine è intimamente legata alla  festa del 25 dicembre, ovvero Paperon de’ Paperoni. Carl Barks – l’Omero dell’epica paperesca – crea il personaggio Disney proprio per una storia a sfondo natalizio del 1947,  Il Natale di Paperino su monte Orso. Non meno importante , anzi direi decisivo, è il fatto che, per caratterizzare il coriaceo consanguineo di Paperino, il cartoonist scelga d’ispirarsi all’Ebenezer Scrooge di Charles Dickens. Un rimando al protagonista de Il Canto di Natale che
Gino Gavioli

Gavioli animati, emozioni disegnate

23 Novembre 2016
Parliamo di questo… Ma anche di questo… Senza dimenticare questo… …E sono solo frammenti. Alcune delle tante pepite scavate nella miniera del nostro immaginario da un cartoonist come Gino Gavioli, scomparso qualche giorno fa. Gavioli, che del minatore del vecchio West aveva assunto curiosamente perfino le fattezze nel tempo, se n’è andato a 93 anni, lasciandoci in eredità un filone culturale enorme.  Il suo patrimonio appartiene a quella cultura sottile, per usare una bella definizione del sociologo Fausto Colombo, che raramente trova spazio negli annali polverosi dell’Accademia, ma che alimenta i sogni di ciascuno di noi: cartoni animati, fumetti, libri illustrati. “Ho sempre voluto farli fin da
Trump

Trump, make comics great again

16 Novembre 2016
Il vecchio adagio per cui la realtà supera a volte la fantasia, sembrerebbe perfetto per commentare l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti. Salvo poi ricordarsi – come hanno fatto in tanti nei giorni scorsi – che l’evento (fanta)politico era stato “anticipato” da Matt Groening ne I Simpson circa sedici anni fa. Anche i fumetti, in una certa misura, avevano pre-visto l’imprevedibile. Nei giorni scorsi Vulture.com  ha fatto l’elenco di tutti i ritratti, più o meno espliciti, del magnate all’interno di strip e di comic book. Trump Story C’è chi come Garry Trudeau – l’autore della celebre strip Doonesbury – preconizzava
Angelo Stano

Sapessi com’è Stano, fare cover a Milano

2 Novembre 2016
È notizia delle scorse settimane, confermata nell’ambito di Lucca COMICS dalla Sergio Bonelli Editore, che Angelo Stano non sarà più il cover artist di Dylan Dog. Certi avvicendamenti fanno parte delle routine creative e produttive del fumetto seriale, ma Angelo Stano ha ri-coperto le storie dell’indagatore dell’incubo per quasi trent’anni. Fa un certo effetto pensare che, a partire dai prossimi episodi, non ci sarà più la sua firma in calce alla copertina. Quando Dylan, nel settembre del 1986, si presentò in scena per la prima volta ne L’alba dei morti viventi, lo fece con il volto disegnato dal cartoonist di
Lucca 0

Lucca on my mind

26 Ottobre 2016
Il teenager è stravaccato sul letto a leggere Capitan America. In sottofondo ascolta il rombo del motore di un’astronave nella versione del fratellino rompino, alle prese con piani di invasioni spaziali via Lego. Il padre bussa e poi fa capolino dalla porta. Papà premuroso: “Che fai?” Teenager stronzo, guardando di sottecchi oltre  la copertina del fumetto: “….” Papà con un sorriso: “Ah sì, vedo: leggi Superman…” Teenager stronzo, inarcando il sopracciglio, con aria schifata: “Capitan America, veramente…” “Capitan America ha lo scudo…. Superman il mantello!” E’ l’effetto eco di fratellino rompino. Papà, leggermente a disagio: “Ah beh, sì… Senti… pensavo… Questo weekend c’è
Marcodangelo

Marco D’Angelo

Ultime dai blog

  • Worst Snap Blog Ever
    Con Valeria Orlando e le sue varianti in salsa “chibi”
    Worst Snap Player Ever - 10/07/2026
  • Lo Spazio Disney
    I nuovi divulgatori disneyani professionisti – 2026 edition
    Andrea Bramini - 22/06/2026
  • Lone Work | Editoria ludica
    Le 10 migliori fiere dei giochi da tavolo in Italia
    Officina Meningi - 10/05/2026
  • Go toTop