Il Messaggero contro il gender ambiguo dei fumetti
A volte capita che un giornalista poco informato confonda i nomi di due supereroi, reinventi le date di creazione di un dato personaggio o ne reinterpreti le origini. Nulla di gravissimo, per carità, viviamo un’epoca in cui l’informazione corre veloce e non sempre all’interno di una redazione è presente (o disponibile) una figura esperta su ogni argomento dello scibile umano. Così può capitare che a riempire un buco dell’ultimo minuto con un titoletto da clickbaiting come “Garfield è maschio o femmina? L’America si divide sul sesso dei fumetti” ti trovi il capo servizi esteri de «Il Messaggero», Riccardo De Palo, una firma
