AFUI: rinasce l’Associazione Fumetterie?

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UNA NUOVA AFUI?

L’AFUI era un’associazione di categoria che otto anni fa nacque con lo scopo di “raccogliere, organizzare e indirizzare l’attività comune delle librerie del fumetto”. Dopo il fallimento di quella prima esperienza associativa e un timido tentativo di recupero nel 2014, domenica scorsa Francesco Settembre e un gruppo di negozianti hanno organizzato un incontro a Roma per rilanciare un’iniziativa simile.

Le fumetterie sono attività di nicchia del settore editoriale altamente specializzate, quantificabili in meno di 300 unità e servite da una rete limitata di distributori che, in maggioranza, sono anche editori e/o persino titolari di franchise di negozi in diretta concorrenza con i loro clienti e con condizioni di vendita agevolate.

Senza voler scendere nel dettaglio, da anni Francesco Settembre, titolare di Antani Comics e tra i fautori dell’A.Fu.I., descrive con dovizia sul suo blog le contraddizioni di questo mercato e sostiene la necessità di unire le forze. L’abbiamo intervistato per capire come si stanno muovendo le cose…

Quanti negozianti erano effettivamente presenti all’appuntamento e cosa credi sia cambiato rispetto ai precedenti tentativi di realizzare un fronte comune? Si può già parlare di una ridefinizione dell’AFUI?

Tra presenti e deleganti, eravamo una ventina. Molti di più della prima AFUI. Si può parlare, al momento, della forte idea di mettere insieme una Associazione Fumetterie, ma con molta più esperienza e attenzione agli aspetti legali.

Quali sono stati i punti discussi all’ordine del giorno e quali obiettivi avete definito?

Faremo un comunicato, in proposito. Si è parlato, essenzialmente, dei nostri problemi: del dialogo con distributori ed editori e di “armi” che possiamo avere in mano per raggiungere quanto ci prefiggiamo.

Quali azioni attive avete programmato nel futuro? Avete già un’idea di come intervenire sul sistema distributivo?

All’incontro c’era anche un legale esperto in materia. Abbiamo concordato il percorso associativo, ora cominceremo a organizzarci. Ma, come già detto: senza fretta, un passo alla volta.

Quali sono a tuo avviso, oggi, i vantaggi di un’associazione di fumetterie? 

FARE SISTEMA, in un sistema che non considera le fumetterie come parte attiva; CERCARE IL DIALOGO, usarlo come strumento; AGIRE UNITI E CON DECISIONE, ove questo venisse negato o disatteso.

Quante adesioni stimi siano necessarie per costituirvi come un reale interlocutore nel mercato?

Già in venti, siamo il 10% del mercato delle fumetterie!

Oggi stiamo assistendo a un fenomeno di progressiva diversificazione delle fumetterie, sempre più proiettate verso la vendita di gadget e giochi in scatola, parte ormai consistente (se non fondamentale) del fatturato. Come sta cambiando il vostro cliente? Vengono effettuate delle ricerche di mercato nel vostro settore da parte di fornitori e distributori?

Per portare a casa il risultato – obiettivo minimo essenziale per una attività commerciale – si segue tutto quello che può aiutarci a vendere di più e meglio, è normale. Ricerche di mercato? Nel regno della mancanza di professionalità? Ovviamente no!

I vostri principali strumenti di comunicazione con editori e distributori rimangono essenzialmente catalogo e newsletter. Questi mezzi andrebbero migliorati o perfezionati a tuo avviso?

Certo, i cataloghi sono vecchi e andrebbero subito cambiati: gratuiti, con date di uscita esatte e possibilità di variare gli ordini a ogni MINIMA variazione del prodotto, e on-line, totalmente on-line. Questo è il minimo.
Le newsletter andrebbero modernizzate e diffuse il più possibile. Una comunicazione B2B vera ed efficace manca, o è comunque molto carente, in Italia.