#78 - Il vuoto intorno a Sandra di Fabio Valentini

#78 – Il vuoto intorno a Sandra di Fabio Valentini

Intanto bisognerebbe fare un discorso su un editore forse poco valorizzato come Shockdom, che continua a dare spazio ad autori molto giovani e tematiche tra le più disparate. Sarebbe un discorso lungo, e sarebbe da approfondire la storia, l’evoluzione, i successi e i passi falsi di un editore che rappresenta credo a oggi uno dei più importanti quanto a volume di fumetti originali pubblicati in Italia, fatto salvo un colosso come Bonelli.

Questo fumetto di Fabio Valentini racconta la crescita, i cambiamenti, gli errori della protagonista, Sandra. Da adolescente con problemi di socializzazione, ai disturbi alimentari, alla ricerca degli eccessi fino al raggiungimento di un equilibrio personale. Storia quindi attuale e scorrevole da leggere, disegnata con uno stile caricaturale in alcuni casi un po’ rigido ma che svolge bene il suo ruolo e si permette alcune vignette di ottimo impatto emotivo e con soluzioni non banali.

In una storia che vorrebbe essere molto spontanea e realistica, stona però un certo tono perbenista soffuso e diffuso, degno di un telefilm italiano da prima serata, per il quale ogni cosa fuori dal modello più classico della famiglia da Mulino Bianco è segno di un male di vivere. Così veicola messaggi di una banalità piuttosto avvilente: se sei grassa non hai amici e sei infelice, per dimagrire vai di anoressia, la ragazza oca che si toglie la maglietta ed è “tutta matta”, la droga fa male, bere troppo fa male, in discoteca ci si sballa e poi si fanno le cose a tre, la trasgressione è farsi un tatuaggio, i genitori non capiscono i figli, parlano per luoghi comuni ma poi la famiglia si riunisce nelle disgrazie…

sandra 2

Tutto appiattito in nome forse di una maggiore immediatezza; una scelta che, trattandosi di un racconto sostanzialmente incentrato sui personaggi, risulta ammazzare ogni parvenza di realismo e immedesimazione. Sembra un racconto di ragazzi scritto da un vecchio, e in effetti Valentini ha 37 anno quando scrive e disegna questo fumetto, forse troppi per parlare di una generazione già lontana anagraficamente da lui.

Più positivo il giudizio di Lorenzo Barberis, da Lo Spazio Bianco: