Anni ’90 a bestia con questo volume uscito in occasione del trentacinquesimo anniversario dell’uscita del primo Terminator, film seminale per la fantascienza e per il cinema tutto. Un personaggio e un immaginario che ha attraversato i decenni fino ai giorni nostri (anche se dal terzo film in poi non ci meritavamo tanto accanimento).
Due storie che si pongono come seguiti ufficiali del film pubblicate nel 1990 e nel 1991. Nella storia di John Arcudi e Chris Warner dei nuovi soldati dal futuro vengono inviati nell’allora presente per scongiurare nuovamente l’avvento delle macchine, contrastati ovviamente da nuovi terminator. Dialoghi e diascalie in abbondanza e corpi scultorei dalle gambe infinite rendono la lettura un salto nel passato vero e proprio.
Il racconto breve di James Robinson e Matt Wagner è ambientato invece in contemporanea con il film di James Cameron, con un altra terminator alle prese con un altra Sarah Connor.
Due racconti frenetici, con personaggi che parlano per frasi fatte e piena di azione frenetica e di continui cambi di scena. Non esattamente la mia tazza di té, però il fascino per un personaggio così non può lasciarmi indifferente.
