Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni suscitate da letture che avevo lasciato indietro.
Con ero guro si indica una tipologia di narrazione che unisce l’erotismo al macabro, una roba insomma fuori di testa che giusto in Giappone poteva nascere. Tra gli esponenti di punta di questo movimento per quanto riguarda il manga troviamo Shintaro Kago, con i suoi disegni precisi, realistici e dettagliati che indugiano su mutilazioni, perversioni, violenza con uno sguardo spesso asettico e, per questo, ancora più terrorizzante. Fraction è una raccolta di racconti brevi, tra i quali il primo, che dà il titolo al volume, è il più particolare ma allo stesso tempo il più deludente, in una combinazione di ero guru, mistery e di metanarrazione che mi è risultata da subito piuttosto indigesta, soprattutto nelle parti in cui è egli stesso protagonista, con un dilungarsi logorroico di dettagli sull’idea stessa del fumetto che stiamo leggendo che non aggiungono in realtà molto.
Meglio gli altri racconti, anche se potremmo definirli più “canonici” parlando del genere e dell’autore, ma un buon campionario del suo stile e del genere: inquietanti, malati, con storie che uniscono il piacere al dolore, l’estasi al disgusto. Kago è così, prendere o lasciare, e certamente non è per tutti. Ma forse nemmeno per molti!
Ne ha scritto per noi Simone Cilli:
