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OSCAR PER UN CINECOMICS?

20 Maggio 2024
A più di 90 di distanza nessun Oscar importante per un film tratto dai fumetti.

Skippy (1931) Film Poster

Manifesto del film Skippy del 1931

Nessun adattamento cinematografico di un personaggio a fumetti ha mai avuto l’onore di vincere un premio Oscar di quelli importanti (film, regia, attori protagonisti e sceneggiatura). Nessuno tranne “Skippy”, film diretto nel 1931 da Norman Taurog che si aggiudicò l’Oscar per la miglior regia; il primo e unico attribuito a un film tratto dai comics.

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Il regista Norman Taurog con l’Oscar appena vinto per il film Skippy.

Fu il disegnatore Percy Crosby a ideare “Skippy” (la prima strip a fumetti che metteva in scena una banda di ragazzini) nel 1919, per una sconosciuta rivista umoristica. Ma la rapida popolarità della strip portò Crosby ad accettare un contratto dal potente King Features Sindacate che lo distribuì regolarmente sui quotidiani americani. “Skippy” fu una serie anomala per il periodo; il piccolo eroe e la sua gang di teppistelli erano protagonisti di una serie di situazioni umoristiche ma con un “retrogusto” amarognolo. In un certo senso si può dire che la strip aveva una sua filosofia di fondo, che sarebbe stata, in futuro, d’ispirazione per delle serie a fumetti che avrebbero raggiunto grande notorietà, come i “Peanuts” e “Calvin & Hobbes“.

Norman Taurog fu anche il più giovane regista a vincere un Oscar a soli 32 anni, primato raggiunto solo nel 2017 da Damien Chazelle che alla stessa età vinse il premio per la regia di La La Land.
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Una strip di Skippy ad opera del disegnatore Percy Crosby.
Nedeljko Bajalica

Nedeljko Bajalica

Ned nasce in Svizzera nel 1975 ma si trasferisce subito a Lecce dove scopre il fumetto dopo la metà degli anni '80 innamorandosi di un autore folle che risponde al nome di Jacovitti. All'inizio degli anni '90 si trasferisce a Roma per frequentare la Scuola Internazionale di Comics; nel 1992 conosce il suo idolo, Jacovitti. Gli fa vedere i suoi disegni e dopo un paio di giorni il grande cartoonist lo chiama per affidargli alcuni suoi lavori da inchiostrare. Inizia così una collaborazione con Jacovitti che durerà quasi cinque anni e in cui Ned ha il privilegio di disegnare salami, vermi, dadi, illustrazioni e naturalmente Cocco Bill.
Dopo la morte di Jacovitti avvenuta nel 1997 Ned inizia un periodo di ferma volontaria, si trasferisce a Milano e ritornerà nel mondo dei comics esordendo come autore completo con il fumetto “Ci vediamo domani” edito dalle Edizioni BD. Nel frattempo lavora per la corporation Zara per cui realizza una serie di strip per la loro rivista di moda IN.
Dopo una breve pausa a Belgrado, ritorna a Lecce dove vive, disegna e tiene il corso di fumetto Comic Author In The Spotlight.

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