Le uscite Disney di aprile 2021

Le uscite Disney di aprile 2021

Bentornati su Lo Spazio Disney!
Come spiegato pochi giorni fa nel post sui Topolino di aprile, anche il recap delle varie uscite da edicola e fumetteria è slittato di qualche giorno rispetto al solito, seguendo l’idea d’ora in poi di pubblicare questa retrospettiva in due parti all’inizio del mese per parlare di quanto pubblicato nel mese precedente (e non più alla fine dello stesso), di modo da avere più tempo per leggere e scrivere.
In attesa di avere riscontri da parte vostra per capire se questa nuova collocazione temporale vi è congeniale, diamo fiato alla trombe!

L’edicola Disney di aprile 2021

Spazio_Disney_aprile2021_2Parto con la grande novità editoriale del momento.
La settimana scorsa è infatti uscito il primo numero di Almanacco Topolino, il rilancio della storica e omonima testata, presenza fissa nelle edicole italiane per molti decenni, fin da quando l’editore era ancora Mondadori.
In questa nuova incarnazione l’Almanacco si attesta fin da subito come un nuovo punto di riferimento periodico – dopo I Grandi Classici Disney – per quelli che venivano chiamati una volta i “collezionisti” e che ora potremmo definire lettori esigenti. Al timone troviamo infatti Luca Boschi, sinonimo di cura e di qualità, ma al di là di questo è la struttura con cui è costruita la testata ad essere interessante: storie italiane di grandi autori in ristampa (provenienti dal vecchio Almanacco), inedite straniere contemporanee e storie brevi straniere già apparse in Italia ma con poche ristampe, perché incentrate in particolare su personaggi secondari.
Un menù convincente e azzeccato: è vario, innanzitutto, potendo quindi catturare l’attenzione di diverse sensibilità, e bilancia avventure “di peso” con altre meno intriganti ma perlomeno curiose.
Il punto di forza poi sono le inedite, che troveranno qui la loro dimensione ideale per approdare nel nostro Paese dimostrando che, con un’accurata selezione, possono avere qualcosa da dire anche loro.

Spazio_Disney_aprile2021_4In effetti quelle proposte nel #1 sono ottime: Topolino e le terre parallele di Byron Erikson e Cesar Ferioli è una lunga avventura che vede il protagonista alle prese con la vita di un suo “doppio” di una dimensione alternativa, detective di professione, e con un difficile caso da risolvere. C’è quindi spazio tanto per la fantascienza (addirittura con la presenza di Atomino Bip-Bip e del professor Enigm) quanto per il giallo, in una trama densa di azione e di tensione. La lettura mi ha tenuto incollato alle pagine ed era da tempo che non accadeva con una storia Disney. Ottimi anche i disegni di Ferioli, con un gusto molto classico e al contempo con un appeal moderno, dinamico, scattante. Ottime le sue versioni di tutti i personaggi, più convenzionali gli sfondi.
Degna di nota è poi Paperone in: Casa dolce casa, primo capitolo de I diari del Klondike di Kari Korhonen: breve introduzione alla “saga bis”, come la definisce Boschi, con la quale l’autore ha voluto raccontare alcune vicende che si porrebbero tra le “pieghe” di quanto descritto da Don Rosa nella sua Life and Times of Scrooge McDuck, in particolare nel periodo preferito da molti lettori, quello della corsa all’oro. Avevo molte aspettative al riguardo, e forse anche per quello il mio parere è più freddino di quanto immaginassi: la storia è buona ma le poche tavole portano a un intreccio fin troppo rapido, in alcuni passaggi quasi a sequenze concatenate, rendendo la trama veramente vincente solo nelle ultime due tavole, con un finale ben giostrato. Confido che con i prossimi capitoli si formi un disegno generale più impostato (già accennato con elementi di trama orizzontale), anche perché invece l’atmosfera complessiva funziona perfettamente e il giovane Paperone viene caratterizzato nella giusta maniera. I disegni, infine, sono veramente eccellenti e spiccano in particolare nella cura con cui vengono illustrate le ambientazioni, gli interni e i vari sfondi.
Bella anche Paperino, la spada e la rosa di Lars Jensen e Marco Rota, dove spunta anche Panchito come spalla di lusso: sceneggiatura semplice ma sostenuta, efficace nel mostrare la vicenda in cui si sono ficcati Paperino e Qui, Quo, Qua e un buon Rota alle matite e chine.

Spazio_Disney_aprile2021_5Per quanto riguarda le ristampe, l’apertura è riservata a un grandissimo classico come Paperino e l’antidollaròssera di Romano Scarpa, che avevo già apprezzato sull’omnia dell’autore ma che non rileggevo da un po’ e non ricordavo bene: che capolavoro! Non solo nello spunto iniziale, molto barksiano nel concetto di una “malattia del denaro” che ricorda L’isola del cavolo; basterebbero infatti le scene dei Bassotti che fingono l’eruzione di un vulcano spento per spaventare lo scienziato che ci vive sotto per metterla nell’Olimpo del fumetto Disney italiano. Anche il tratto – in parte ancora acerbo – di Scarpa funziona e affascina per la sua gestione degli spazi, sia nelle singole vignette che nell’intera tavola. Fantastica!
Zio Paperone e le cianfrusaglie vittoriose di Giorgio Pezzin e Giorgio Cavazzano non è da meno: i cimeli del protagonista trovano nuova centralità narrativa in una storia che presenta due o tre svolte narrative di sicuro effetto, esaltate dalla matita guizzantissima di un Cavazzano anni Settanta, con la forma smagliante che ne consegue.

Tra le brevi americane d’antan meritano un cenno Archimede Pitagorico nel paese dei sogni di Carl Barks per la sua sottile vena satirica e Paperino e quel matto d’un cugino di Vick Lockman e Tony Strobl con una simpaticissima sequenza da commedia degli equivoci.

Avrete capito che per quanto mi riguarda questo primo numero è assolutamente promosso: trovo il modo in cui è concepito ottimo e intelligente, con un buon equilibrio, una scelta acuta delle storie estere nuove e una curatelia efficace. Ecco, forse l’unico neo è il ristretto spazio dedicato alle introduzioni di Boschi: ci sono solo due pagine per le inedite e due per le vecchie americane, in entrambi i casi con poco testo, più una pagina introduttiva per le due storie italiane lunghe in cui, perlomeno, lo scritto la fa da padrone e ha spazio per dire qualcosa di più. Insomma, siamo lontani dai tempi dello Zio Paperone anni Novanta-Duemila sotto questo aspetto, ma capisco anche che per un periodico da edicola forse non siano più i tempi per un certo apparato editoriale “massiccio”, privilegiando la capacità di sintesi. Non mi lamento troppo, quindi, perché il resto dell’operazione è di grande spessore e promette assai bene.
Almeno le prossime due uscite me le prenderò, infatti: poi si vedrà.

Intanto vi linko l’ottima recensione dell’amico Davide Del Gusto apparsa sul Papersera, che offre anche un’approfondita cronistoria delle testate “per collezionisti”, e vi implemento anche la live di Fabio “Fisbio” nella quale ha chiacchierato con Luca Boschi proprio con la “scusa” dell’Almanacco: chiaramente si è parlato di questa novità, ma si anche è spaziato su mille altri argomenti, dimostrando una volta di più quanto lo studioso sia un pozzo di conoscenza e di interessantissimi aneddoti.

Spazio_Disney_aprile2021_1Dopodiché non posso non parlare del mio acquisto fisso, la #unicatestataseria 😛
I Grandi Classici Disney #64 subisce un leggero calo, per quanto mi riguarda, rispetto agli exploit qualitativi degli scorsi due numeri. Niente di drammatico (qualche mese fa si è visto di peggio), ma è una differenza che mi è saltata all’occhio e che faccio notare. D’altronde credo sia anche fisiologico, in fondo.
Le punte di diamante sono rappresentate da Alla ricerca del papero virtuale, posta in apertura, e da Topolino contro Topolino… entrambe però già in mio possesso in sedi più consone e “prestigiose”.
Ma per chi non le conoscesse, valgono da sole il prezzo del biglietto, questo è fuor di dubbio: nel primo caso abbiamo un Luciano Bottaro autore completo del 1995, che riprende il personaggio di Rebo, dittatore di Saturno già protagonista di due sue altre storie. Il racconto è comunque godibile anche di per sé (per quanto si apprezzi maggiormente avendo presente quanto accaduto in precedenza, ovviamente), grazie a una sceneggiatura frizzante, dialoghi riusciti e l’umorismo dell’indimenticato Maestro a farla da padrone. Senza trascurare la componente grafica: i virtuosismi della matita di Bottaro sono da guardare e riguardare, le deformazioni che spesso ricordiamo non mancano affatto e anzi imperversano nel mostrare una Paperopoli lisergica, folle e visionaria, gommosa e irreale, aiutata anche dalla colorazione verde monocromatica utilizzata per le vignette interessate da queste trasformazioni. Fantastica.
Nel secondo caso abbiamo una strip-story del 1953 firmata da Bill Walsh e Floyd Gottfredson ricca di tensione, mistero e azione, nella quale Mickey sembra essere stato sostituito da un suo sosia malvagio, che gli ha rubato l’identità. La sceneggiatura di Walsh, come da sua abitudine, spinge sulle atmosfere claustrofobiche tipiche di parte della sua produzione, portando il protagonista a dubitare di sé stesso e a seguire un’indagine che lo tocca sul personale, dando forti tinte noir all’avventura.
Si apre così la Sezione Superstar che, pur essendo nominalmente dedicata proprio a questo sosia-villain, è in realtà molto meno tematica del solito: l’avversario torna infatti solo in Topolino e il flagello grigio di Osvaldo Pavese e Giulio Chierchini, interessante recupero del personaggio che però dice molto poco di nuovo rispetto a quanto visto nella storia d’esordio. Rimane però una lettura molto scorrevole e godibile, anche grazie al piacevole tratto di Chierchini.
Spazio_Disney_aprile2021_6Topolino e il dromedario viola è invece un giallo “un tanto al chilo” tipico degli anni Sessanta, opera in questo caso dei fratelli Barosso e di Giuseppe Perego. A parte i “respingenti” disegni tipici dell’autore, la trama non è così malvagia, tutto sommato.
Per quanto riguarda il resto dell’albo nomino giusto Paperino e il pollo da combattimento di Rodolfo Cimino e Massimo De Vita e Paperino e la baita solitaria di Michele Gazzarri e Giulio Chierchini.
La prima è una robusta vicenda di Paperino nella quale il personaggio è efficace e divertente nella sua vanagloria e nelle conseguenze a cui lo porta, illustrata da un De Vita molto acerbo e con un tratto ancora fortemente debitore dello stile del padre, da cui si sarebbe affrancato successivamente.
La seconda, pur senza essere niente di imperdibile, funziona: Paperino è vittima di una truffa nell’affitto di una casetta, ma riesce ad allearsi con una guest star d’eccezione per rivalersi. Anche in quest’occasione i disegni di Chierchini impreziosiscono l’insieme per una storia che non sarebbe neanche male se non fosse troppo lunga per quel che vuole raccontare. Apprezzabile il ritmo a “siparietti comici da cartone animato”, comunque.

Spazio_Disney_aprile2021_8Nel resto dello “scaffale”, degna di menzione è la prima Topolino Metal Edition, ennesima reincarnazione delle cosiddette Special Edition, stavolta con l’umorismo come fil rouge. Questa prima uscita è infatti dedicata a Enrico Faccini (anni fa già al centro della Fluo Edition) e propone un sommario che si presenta come assai interessante. Unico neo è il suo attingere quasi completamente dalla produzione degli ultimi dieci anni (con due sole storie pre-2000), ma il pregio delle storie dell’autore è una tenuta qualitativa che ha attraversato molto bene i decenni; essendo poi una raccolta incentrata sull’umorismo, la scelta di storie perlopiù brevi (poche superano la ventina di pagine) non stona affatto e non serve solo a far apparire artificialmente ricco il menù.
L’introduzione di Giuseppe Zironi e la postfazione dello stesso Faccini incorniciano la selezione dandole la giusta connotazione.
Molte storie mi mancano, ma per quanto riconosca che sia un albetto di un certo fascino e interesse non ho ancora deciso se procedere all’acquisto o meno. Valuterò nelle prossime settimane, anche in base alle altre eventuali spese fumettistiche. Ma lo consiglio a cuor leggero a chi non avesse già altrove la maggior parte del sommario.

Il nuovo numero de I Classici Disney, che segue la rinnovata impostazione “autoriale”, vede al ponte di comando Marco Nucci con una raccolta su Macchia Nera.
Non ho acquistato l’albo perché avevo praticamente tutte le storie contenute. Si tratta comunque di un buon sommario, per chi non conoscesse queste avventure: non solo le tre di Casty, ma anche quelle firmate da Bruno Enna e da Alberto Savini hanno il loro perché e offrono una visione non banalizzata della temibile mente criminale.
Non posso invece esprimermi, per ovvi motivi, sulla qualità della frame-story nucciana inedita.

Torna inoltre il Fantomius di Marco Gervasio sulle pagine della Definitive Collection: vengono raccolte le quattro storie singole antecedenti alla lunga avventura in più parti uscita su Topolino lo scorso gennaio, e continua così la riproposta della saga in questo formato.
Come noto oltre ai singoli racconti non troverete nessun contenuto extra, a parte qualche bozzetto dell’autore, ma per gli appassionati del progetto sul ladro gentiluomo è chiaramente imperdibile.

Spazio_Disney_aprile2021_3È stato distribuito anche il terzo Topolino Extra, incentrato sul primo ciclo di Area 15, firmato Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone. Non sentivo il bisogno di riavere queste storie in un formato del genere, ma per i collezionisti che fossero rimasti particolarmente colpiti ed entusiasti da questa serie che amplia il mondo di Qui, Quo, Qua, rappresenta sicuramente un prodotto di per sé tecnicamente molto valido.
I contenuti editoriali sono infatti ricchi e approfonditi, come per le due precedenti uscite di questa testata: lunga intervista ai due autori, tre pagine di dietro le quinte e l’approfondimento sulla color correction operata da Sciarrone sulle tavole, analogamente a quanto avvenuto con Foglie rosse.

Sono da segnalare infine, tra le uscite più “anomale”, anche il terzo volumetto con i Che aria tira a… di Silvia Ziche, che personalmente mi sono evitato, la nuova uscita dei Mercoledì di Pippo all’interno della Legendary Collection e l’ultimo numero della ristampa in formato Giant di PK2, che riesce quindi a portare a termine – pur con diversi nei e difficoltà – l’improbo compito di riproporre in edicola le prime due serie pikappiche (pur saltando, a onor del vero, gli speciali del 2000 e del 2001, oltre a diverse storie brevi).

La fumetteria Disney di aprile 2021

Per quanto riguarda le uscite espressamente dedicate ai negozi specializzati, sarebbero spiccate come proposte i due nuovi volumi dell’omnia di Floyd Gottfredson e del Donald Duck di Al Taliaferro… che però sono slittate, quindi in maggio.
Stessa sorte toccata alla Don Rosa Library Deluxe, della quale sarebbe dovuta arrivare la ristampa del primo volume della sua omnia, ormai esaurito nella prima tiratura, rimandata a questa settimana (salvo ulteriori ritardi).

Spazio_Disney_aprile2021_9Il destino “di ristampa” ha però coinvolto puntualmente i primi sei volumi della Definitive Collection dedicati a Fantomius, che tornano disponibili con nuove copertine realizzate appositamente per l’occasione da Marco Gervasio e, per chi volesse, anche riuniti in un nuovo cofanetto.
Al netto dei vari rinvii, costituiscono l’unica novità “pura” da fumetteria per questo aprile.

Invece, sbirciando fuori da casa Panini e guardando in libreria, regno di Giunti Editore, troviamo un volumetto cartonato della collana Le più belle storie Disney che spicca rispetto alle altre uscite di quel tipo.
Pur senza essere etichettato come “Special”, infatti, il prodotto è di rilievo perché raccoglie una selezione delle storie con protagonista Paperica, la versione disneyana di Vincenzo Mollica, storico giornalista di spettacolo del TG1.
Impreziosito da una sentita prefazione di Mollica stesso e da una testimonianza/omaggio a firma di Giorgio Cavazzano (autore dei disegni di tutte le avventure qui raccolte, se si eccettua una breve di due pagine illustrata da Alessandro Perina), il tomo compie un bellissimo viaggio tra queste avventure: soprattutto le prime sono animate da una passione, da una delicatezza e da un fervore veramente ammirevoli.
Non mi dilungo oltre perché è da poco uscita su Lo Spazio Bianco una mia approfondita recensione, che vi lascio qui di seguito:

Non penso mi sia sfuggito nulla, tra albi e volumi di cui ritenevo interessante parlare o almeno citare.
L’appuntamento è per la prossima settimana con la nuova puntata della rubrica live!

Ciao!