
Post doveroso per dire due parole su un’esperienza che mi ha davvero gratificato e che mi ha permesso in qualche maniera di celebrare il trentennale di PK “da protagonista”.
Sono stato infatti coinvolto dall’organizzazione della fiera del fumetto di Padova Be!Comics – nella persona dell’amica Rachele Bazoli, che si è occupata di tutto ciò che concerneva l’area fumettistica dell’evento – per curare una mostra dedicata al personaggio.
Per me sarebbe stata la prima volta in cui cimentarmi con un’operazione del genere, ma dopo averci pensato su qualche giorno ho deciso di accettare l’incarico, mosso dalla passione per PK e dalla voglia di mettermi in gioco in qualcosa di nuovo.
I disegnatori di cui avrei potuto selezionare le tavole da esporre mi erano stati indicati direttamente dall’organizzazione, per cui avevo già un punto da cui partire. Quello che mi era chiaro fin da subito, in ogni caso, era la necessità di creare un percorso all’interno della mostra, perché non risultasse una mera accozzaglia random di pagine tratte dalle storie di PK.
Il primo spunto che ho avuto era quello dei viaggi, partendo dalla riflessione secondo cui nel corso delle sue varie serie Pikappa ha girato molto – nello spazio, sul nostro pianeta, nel tempo, nella realtà virtuale – e sarebbe quindi stato carino selezionare scene da PKNA, PK2 e PKNE illustrate dagli artisti coinvolti che rappresentassero questo aspetto.
Purtroppo erano sorte delle difficoltà logistiche che inizialmente non avevo considerato e che, in particolare, rendevano complesso rintracciare copie delle tavole dalle tre serie spillate di fine anni Novanta e primi anni Duemila: condizione non proprio idonea per una mostra che avrebbe dovuto celebrare trent’anni di carriera!

PK: oggi come ieri, titolo semplice ma d’effetto e soprattutto molto chiaro negli intenti, voleva essere proprio questo: la volontà di mostrare come, nonostante tutte le difficoltà editoriali del caso, PK era ancora vivo anche nell’epoca contemporanea, spesso sempre grazie alle matite di chi aveva contribuito trent’anni fa a crearne il mito, con in più il vantaggio di poter mostrare tavole di storie meno note al grande pubblico rispetto a quelle delle storie più celebri, artisticamente sempre di un certo spessore.
La mostra ha così ospitato 6 tavole di Paolo Mottura tratte da TimeCrime, La danza del Ragno d’Oro e Il principio di Voyda; 7 tavole di Claudio Sciarrone tratte da Meno uno all’alba (gentilmente fornite direttamente da Panini) e da Il vento del tempo, di cui Claudio ha fortuitamente rintracciato delle fotocopie nel suo studio e unico “strappo alla regola” dal concept generale; 4 tavole di Lorenzo Pastrovicchio tratte da L’esperimento abominio (gentilmente fornite direttamente da Panini); 6 tavole di Francesco D’Ippolito, di cui 2 a matita, tratte dalla storia di futura pubblicazione Gli uguali e gli opposti; la variant cover in versione estesa di Meno uno all’alba disegnata da Paolo Mottura (gentilmente fornita direttamente da Panini).

Non pago, ho anche fatto un uso più ampio delle didascalie poste a lato di ogni tavola: invece di limitarmi a usare queste targhette per indicare titolo della storia e autori, ho voluto fare una breve disamina della griglia e della regia, ottenendo in sostanza una sorta di piccoli “In gabbia!”, la rubrica che ho condotto su questo blog e nella quale analizzavo nel dettaglio le pagine di alcune storie disneyane. Un tocco personale che spero sia stato gradito e abbia fornito un quid in più all’insieme.

Oltre alla mostra, in fiera ho avuto anche il piacere di moderare il panel organizzato da Panini intitolato Fenomeno PK: sul palco con Davide Catenacci, Alessandro Sisti, Lorenzo Pastrovicchio, Paolo Mottura, Corrado Mastantuono e Francesco D’Ippolito, ho cercato di guidare questi autori in un breve dialogo su PK dalle origini ai suoi riverberi odierni, tentando di individuarne i punti di forza che spieghino il successo dell’epoca e il fatto che sembri avere ancora oggi qualcosa da dire.
Comprimere in tre quarti d’ora un discorso del genere non è stato semplice ma devo dire che anche in questo caso la partita dovrei averla portata a casa in maniera dignitosa; ad ogni modo è sempre un piacere avere modo di rapportarsi con artisti di questo calibro e sentire cosa hanno da dire sul loro lavoro, pertanto avere avuto l’occasione di fare da “tramite” tra loro e il pubblico è stato elettrizzante.

Prima di lui, oltre ad aver rivisto Rachele ho conosciuto dal vivo Federico Beghin de Lo Spazio Bianco con cui è stato bello passare del tempo di qualità, così come ho potuto fare per qualche minuto – tra uno sketch e l’altro – con gli amici Pastro e Dippo.
Ho poi salutato con piacere Federico Pavan del Papersera con figlie al seguito, che mi ha “intercettato” nel dietro le quinte del palco poco prima che cominciasse il panel: poche parole ma apprezzate, e sono stato contento di vederlo anche tra il pubblico dell’evento iniziato di lì a poco. Federico ha anche speso belle parole nei miei confronti nel reportage che ha fatto per il Papersera, e di questo lo ringrazio sentitamente.
Ho anche incontrato finalmente Andrea di ComX, creator molto bravo che seguo con interesse su Instagram e YouTube: cercavamo da tempo di vederci dal vivo e sono veramente contento che finalmente ce l’abbiamo fatta, spero ci sia presto un’altra occasione perché è veramente una persona piacevole (che peraltro si è fatto fare un disegno spaziale da Dippo!).
Ho potuto essere presente nella sola giornata di sabato 21 marzo ma mi sono divertito un sacco, sono stato benissimo, ho conosciuto o rivisto diverse persone e amici e ho potuto anche girare brevemente per una manifestazione che mi ha fatto un’ottima impressione, in particolare nella Artist Alley, nell’area mostre e nel programma dei panel, perché sono tutte situazioni che hanno messo il fumetto al centro dell’evento e, nel proliferare di fiere “comics” concentrate più che altro su un lato pop o nerd molto più generico che spesso perdono di vista il fumetto come punto di partenza e nucleo fondante dell’esperienza, è una boccata d’aria.
Per quanto riguarda il mio lavoro, spero possa essere stato apprezzato dall’organizzazione, dagli autori e soprattutto dal pubblico: in quel weekend ho già ricevuto diversi apprezzamenti che mi hanno fatto davvero piacere e di cui ringrazio anche in questa sede, estendendo il ringraziamento a Rachele e a tutto lo staff per l’opportunità concessa.
Di seguito il “virtual tour” della mostra che ho girato quel sabato, un video di Screenworld dedicato PK e girato all’interno della mostra – nel quale verso la fine c’è anche una breve intervista al sottoscritto svolta proprio al Be!Comics – e il reel di ComX, che ringrazio di cuore e che potete raggiungere cliccando sulla relativa immagine, rimandandovi direttamente al contenuto sulla sua pagina Instagram.
