Il mio fumetto quotidiano #38: "Requiem"

Il mio fumetto quotidiano #38: “Requiem”

Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni suscitate da letture che avevo lasciato indietro.

In questo fumetto Fabrizio Cosentino più che strizzare l’occhio riprende proprio stile di disegno, scansione e divisione delle tavole, ambientazione, linguaggio del fumetto d’avventura per ragazzi giapponese mutuato nella forma del graphic novel, senza la divisione in micro-capitoli che caratterizza la maggior parte delle opere dei manga e che rivela il loro nascere per riviste contenitore prima che per la raccolta in volumetti.

Questa fedeltà ai canoni del manga moderno non impedisce all’autore di presentare un’opera scorrevole da leggere e ben ritmata. Certo, l’ambientazione è un po’ fumosa, i dialoghi fin troppo pomposi, i rapporti tra i personaggi cambiano fin troppo repentinamente e tante cose sanno di già letto. Ma saper scrivere è anche questo: prendere elementi derivativi e riuscire a tenerli insieme in un risultato convincente. Quando si dice che l’insieme è maggiore della somma delle parti.

Ovvio, se non vi piace il manga d’azione in salsa fantasy, non vi piacerà nemmeno Requiem. Ma in caso contrario, è una lettura leggera e scorrevole. Ecco, forse per San Valentino potevo scegliere un altro titolo… Anche se alla fine di amore si parla molto.