Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni.
Stasera non ho voglia di supereroi, ho più voglia di qualcosa di Valiant… Battute sceme a parte, anche invogliato dal trailer del prossimo film su Bloodshot interpretato da Vin Diesel, ho dato un’occasione a questa run che propone un personaggio alla ricerca di sé stesso. Anche senza conoscere granché dell’universo Valiant, il volume resta comprensibile, anche perché incentrato su un unico personaggio e con scarsi rimandi al resto del pantheon supereroistico della casa editrice “rivale” di Marvel e DC.
Dai testi di Jeff Lemire mi aspettavo forse qualcosa di più atipico per un fumetto di supereroi, quello sì, ma il volume si legge con scioltezza, carico di tensione e dramma certo non originali, ma efficaci. Peccato per il peso di un espediente come quello delle due “voci della coscienza” del protagonistia, o quel che si scopriranno essere, che a piccole dosi sarebbero anche state valide per sottolineare il suo percorso tra sanità mentale e follia, ma che in troppe scene diventano ingombranti e al limite del ridicolo.

Comunque, questo primo volume la curiosità di leggere il seguito me l’ha lasciato, rappresenta uno starting point per chi cerca come approcciarsi a un universo supereroistico minore rispetto ai due più noti, ma comunque impegnativo quanto a numero di personaggi e serie.
Per Lo Spazio Bianco ne ha scritto con toni anche più entusiastici Emilio Cirri:
Bloodshot Reborn: alla ricerca dell’uomo dentro la macchina.