Le uscite Disney di novembre 2021
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Le uscite Disney di novembre 2021

Bentornati su Lo Spazio Disney!
Come promesso un paio di giorni fa, ecco il post con i miei pareri sulle principali uscite disneyane da edicola e fumetteria tra quelle pubblicate nel novembre da poco concluso.

L’edicola Disney di novembre 2021

Spazio_Disney_novembre2021_7Parto subito con I Grandi Classici Disney #71, e non solo per consuetudine: la #unicatestataseria questo mese si guadagna tale appellativo senza se e senza ma.
Il motivo è da ricercarsi prevalentemente nella Sezione Superstar, tutta dedicata a Luciano Bottaro. In più occasioni si è detto, anche su questo blog, quanto questo Maestro Disney risulti da diversi anni un po’ trascurato dalle pubblicazioni, ed è un peccato per la caratura artistica di questo disegnatore. Io ci ho addirittura dedicato una live insieme al magnifico Davide Del Gusto, per dire 🙂
In tal senso, qualunque iniziativa volta a celebrare l’artista è bene accetta, e sono felice che Luca Boschi ci abbia pensato. La selezione non presenta le vere pietre miliari di Bottaro o i suoi capolavori più pregiati, ma in linea con il carattere della testata offre delle perle arcaiche e poco note. Ecco quindi Paperino e le onorificenze di Alberto Testa, primo contributo del fumettista al mondo Disney, con un segno veramente acerbo e fortemente debitore della primissima scuola italiana, eppure capace di essere affascinante ancora oggi. La trama era un po’ il classico delirio dell’epoca, e forse proprio per questo non manca di far sghignazzare.
Più riconoscibile è il Bottaro di Paperino e il duello alla pistola, sui testi del collega di una vita Carlo Chendi: divertentissima e scorretta commedia nella quale Paperone è un avido arraffone ma che, a differenza delle sceneggiature di Guido Martina, mostra la sua grettezza con un atteggiamento sardonico e noncurante che aggiunge altri livelli di umorismo. Il tratto del disegnatore è già vicino a quello della sua maturità e contribuisce in maniera determinante alla riuscita della storia.
Infine viene ospitata l’ultimissima storia di Luciano Bottaro, Zio Paperone sul trabiccolo, che in questo post auspicavo di rivedere proprio su un numero dei GCD prima o poi, dal momento che dopo il suo esordio sui Maestri Disney Oro non aveva avuto nessuna ristampa. Niente di memorabile di per sé, forse, ma la vena surreale che pervade ogni vignetta fa dimenticare presto che tutto l’impianto narrativo è ad esclusivo servizio della volontà di dare sfoggio a scene psichedeliche. Il risultato è quasi sperimentale e di sicuro interesse.

Spazio_Disney_novembre2021_11Il resto dell’albo offre comunque buone avventure, in particolare Indiana Pipps e il dardo infallibile di Bruno Sarda e Massimo De Vita, un bel racconto in cui Indy viene caratterizzato al meglio; si varia anche un po’ il canovaccio base, non affiancandogli Topolino bensì Tip&Tap ed eliminando il tormentone di Kranz (con la pistola 😛 ).
Siamo nel 1999 e il tratto di De Vita era ai suoi massimi, per quanto mi riguarda: quindi è anche una vera gioia per gli occhi.
I 7 Nani e la fonte meravigliosa di Romano Scarpa ci permette di riassaporare il grande Maestro alle prese con il cast di Biancaneve. La trama è avventurosa, non sempre solida e coesa ma in grado di affascinare il lettore con le tante trovate fantastiche che vi compaiono. Bello poterla leggere!
Meno efficace è Zio Paperone e l’oca d’oro di Gian Giacomo Dalmasso e Giovan Battista Carpi, fragile nello svolgimento e nella risoluzione, mentre Pippo professore d’… aria calda di Cal Howard e Jaime Diaz Studio può disorientare per il suo andamento frammentario, ma richiamandosi vagamente ai cortometraggi animati di Goofy sa divertire e intrattenere, in special modo grazie ai disegni che sperimentano molto con la gabbia e la tavola, costruendo delle specie di “impalcature” dalla struttura imprevedibile che racchiudono vignette e situazioni. Not bad!

Spazio_Disney_novembre2021_9Il Club dei Supereroi #3 è stata la mia altra tappa obbligata in edicola durante lo scorso mese.
Non si può dire che questa terza uscita non affronti appieno le tante possibilità che il format della testata permette! Abbiamo infatti Tuba Mascherata – identità segreta di Zio Paperone – sia nella storia italiana d’esordio di Massimo Marconi e Massimo De Vita, sia nel sequel brasiliano, per poi spaziare tra le piacevoli one-page su PK realizzate negli anni Novanta per la rivista MEGAzine, disegnate ottimamente da Claudio Sciarrone, e quelle (molto meno piacevoli) olandesi, inedite fino ad ora da noi… e forse c’era un motivo! 😛
Non manca uno spazio per Paper Bat e per il Super Pippo italiano by Augusto Macchetto e Massimo De Vita, entrambi in storie piuttosto buone, ma poi la presenza del Prode Cavaliere – sorta di antenato della versione supereroica di Pippo – mi ha fatto cascare le braccia. Una montagna russa di roba buona e roba che mi ha schifato davvero significativa, insomma 😛 all’interno della quale sottolineo che giustamente non manca un nuovo episodio del Club che dà il titolo al bimestrale, anche se stavolta c’è poco gruppo in una missione solitaria di Super Pippo con Basettoni per annettere José Bat alla lega supereroistica. Una storiella invero molto modesta e trascurabile, ma che mi ha smosso tutta una nostalgia interna perché esordì in Italia su un vecchio Topolino che da bambino lessi e rilessi ^^’’
Spazio_Disney_novembre2021_12Infine la lunga inedita Super contro alieni di Andreas Pihl e Andrea Freccero mi ha lasciato piuttosto perplesso. Un’avventura piuttosto articolata, specie per gli standard danesi, che però impiega le numerose tavole a disposizione per una trama povera di idee forti e intuizioni nuove. Tutto sa di già visto, l’invasione aliena viene raccontata con poco mordente e in particolare abbiamo l’ennesima conferma che Qui, Quo, Qua in versione super non funzionano, è una pessima soluzione narrativa. Dopo la puntata di Quack Pack, dopo i Whizzkids, dopo quest’ennesima prova, di quanti altri esempi abbiamo bisogno? A salvare parzialmente la baracca sono i bei disegni del nostro Freccero, che offre diverse inquadrature interessanti oltre al suo solido e guizzante character design per i personaggi principali. Sono un po’ meno soddisfatto dell’aspetto degli extraterrestri, ma questo per mio gusto personale, credo.
Vedremo nel sequel se la musica cambierà.
A compendio di tutto ciò, mi piace evidenziare che il comparto editoriale firmato da Francesco Gerbaldo continua ad essere un buon puntello alle storie proposte, con maggior spazio e margine di manovra rispetto al “fratellone” Papersera per commentare, introdurre e contestualizzare.

Spazio_Disney_novembre2021_5Oltre ai soliti mensili e a qualche vattelapesca sparso qua e là, l’edicola disneyana di novembre ha presentato DoubleDuck #8, nell’ambito della strenua prosecuzione della Definitive Extra per completare i cicli rimasti aperti in questa edizione (ora dovrebbe mancare un solo volume per chiudere la saga di DD) e I mercoledì di Pippo #6, in questo caso ultimo numero della riproposta integrale del ciclo di Rudy Salvagnini.
Inoltre è uscito anche DuckTales: Audaci avventure, cartonato che ripropone le storielle-prequel dei fumetti ispirati all’omonima serie animata, già pubblicati in Italia su Topolino circa tre anni fa. Ottima iniziativa – invero già da tempo auspicata dai lettori – per avere in un formato unitario tutti i fumetti di DuckTales 2017.
Infine segnalo anche MM – Mickey Mouse Mystery Magazine vol. 3, contenente Mousetrap e Firestorm, altre due bombe, anzi due bombissime: come per i precedenti volumi, rinnovo l’invito a chi non avesse MM negli spillati originali a seguire questa riedizione Panini perché ne vale veramente la pena.

La fumetteria Disney di novembre 2021

I prodotti usciti in fumetteria lo scorso novembre si dividono quasi nettamente in operazioni molto valide e altre assolutamente deficitarie. Ovviamente sempre secondo il mio punto di vista, manco a dirlo 😛

Spazio_Disney_novembre2021_4Dopo lo slittamento rispetto all’iniziale slot di ottobre, sono infatti arrivati Mickey e la terra degli antichi e Horrifkland, i due nuovi volume della collana Disney Collection adibita a portare in Italia le graphic novel disneyane realizzate in Francia per l’editore Glénat.
Per ora mi sono procurato solo il primo dei due, che rimette insieme la coppia formata da Denis-Pierre Filippi e Silvio Camboni vista all’opera in Mickey e l’oceano perduto. Non si tratta di un sequel di quella storia, ma di un racconto a sé stante di stampo fantasy, ambientato in una realtà parallela in cui l’umanità abita su isolotti sospesi nell’aria. Anche in questo caso la grande forza del fumetto è lo spunto-base di Filippi e Camboni, fortemente suggestivo già come semplice immagine, decisamente evocativa. Il neo è che questo universo narrativo e così interessante e sfaccettato che gioco forza restano fuori dalla settantina di pagine a disposizione moltissimi aspetti e risvolti che sarebbe stato bello vedere o osservare in maniera più distesa. Così invece molti passaggi appaiono forse bruschi e possono lasciare il lettore lievemente disorientato. Nulla da eccepire invece sui disegni di Camboni, che ancora una volta si supera con un tratto morbido e cesellato e soprattutto con gli sfondi, particolareggiati fino al maniacale e nei quali l’occhio si perde.
Molto gustoso il “dietro le quinte” a fine volume, con diversi bozzetti e storyboard che fanno la gioia degli appassionati.
La carta in questo caso è patinata e non più ruvida come accadde con L’oceano perduto; la differenza di resa si vede tutta, infatti in questo caso i colori non sono più “ammazzati” in un unico pastone scuro ma risaltano vivi sulla pagina, rendendo finalmente un buon servizio a queste opere ricercate e che meritano un certo trattamento, se si vogliono proporre al pubblico.
Non ho ancora invece avuto modo nemmeno di avere in mano Horrifikland, e sto meditando se accaparrarmelo o meno: ho visto qualche foto degli interni e sembra interessante, ci farò un pensierino con molta calma, probabilmente nell’anno nuovo per diluire le spese.

Spazio_Disney_novembre2021_1Passando invece a operazioni meno felici, per quanto mi riguarda, non posso non partire da Topolino Gold: Canto di Natale. Mò sembra che abbia una questione personale aperta con questa testata, visto che sul blog non ho salvato praticamente neanche un numero della suddetta, ma la vera domanda è: sono io che sono un criticone o è questa pubblicazione che ci mette del suo nel proporre a un prezzo importante e in un’edizione prestigiosa (o era pretestuosa? 😛 ) cose che tanto bene non vanno o che sarebbero come minimo perfettibili? Non c’è una risposta giusta o una sbagliata, eh XD
Se nel Natale 2020 l’idea fu unire due storie a tema disegnate da Romano Scarpa (in realtà, per il resto, diversissime tra loro), stavolta l’idea è accostare i due Canti di Natale disneyani: quello di Guido Martina e quello molto più recente di Marco Bosco e Silvia Ziche.
Ora, io non ho comprato il volume e non so bene come sia gestita la cosa al suo interno, ho intravisto un articolo che analizza le varie incarnazioni della trama di Dickens nella narrativa disneyana tributando il giusto onore al mediometraggio del 1983 e va tutto benissimo, davvero, ma mi sfugge chi dovrebbe essere il destinatario di un cartonato da 15 euro che racchiude DUE sole storie, neanche troppo lunghe, che non hanno assolutamente nulla da spartire l’una con l’altra se non l’omaggio/citazione a Christmas Carol e che non sono nemmeno così memorabili.
Boh.

Spazio_Disney_novembre2021_6Natale con Topolino: 25 storie dell’Avvento a fumetti è un’altra cosetta tutta da ridere. Sulla carta sarebbe pure un’idea catchy quella di proporre una storia per ogni giorno di dicembre fino al giorno di Natale – cosa che stanno facendo brillantemente gli amici del Papersera sul loro sito e a cui ho partecipato anch’io… peccato che il risultato finale sia un Natalissimo deluxe, assolutamente sovrapprezzato per quello che contiene. Intanto, per farci stare 25 storie senza superare una certa foliazione hanno usato il trucchetto di piazzare diverse one-page, e passi… ma se guardiamo alle lunghe in sommario non c’è molto da stare allegri. In un tomo che si presenta con questa fattura e prestigio mi sarei aspettato un’attenta selezione di avventure natalizie anche pluri-ristampate ma veramente classiche: tanto Barks, un po’ di Scarpa, Guido Scala, Sergio Asteriti… invece no, tante storie molto recenti e poco memorabili.
Bah.

Topolino – La grande storia è un altro mistero editoriale, per me.
Iniziativa che ritengo essere nata più che altro per l’esigenza di far fuori i francobolli metallici avanzati (realizzati per i 90 anni di Mickey Mouse), si accompagna a un volume che contrariamente a quanto ci si poteva aspettare non è a sua volta un riciclo del cartonatino di tre anni fa ma qualcosa di nuovo. Non si capisce però bene la ratio del sommario: le storie presenti infatti sono tutte anonime, senza usare questa parola con un’accezione di qualità. Anche perché non ne conosco nessuna, paradossalmente sarebbe un volume che mi incuriosirebbe proponendomi materiale per me nuovo (ma non affronterò la spesa richiesta per la scatola con i quadratini di metallo, sorry ^^’’), però non comprendo la scelta di mettere racconti di scarso richiamo, che farebbero bella figura in un qualunque vattelapesca economico da edicola, all’interno di un’operazione pensata e confezionata invece per cultori. Anche in questo caso resto perplesso, insomma.

Spazio_Disney_novembre2021_8Disney De Luxe – L’isola dei misteri ripropone nel grande formato cartonato delle nuove “parodie” disneyane il secondo capitolo del ciclo verniano di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, dopo che già la prima avventura venne raccolta in questa collana.
Che dire, poco da aggiungere: la storia la considero una delle migliori in assoluto tra quelle apparse su Topolino nel 2020 (se ricordate, si prese la palma nella mia top5 di fine anno), quindi sicuramente vale la pena accaparrarsela in un’edizione che la racchiuda in un’unica soluzione e che permetta di godere maggiormente dei bei disegni del Pastro. E ne vale la pena, a maggior ragione, se non l’avete sugli albi originali.

Dulcis in fundo, buone notizie per chi sta seguendo le cronologiche Donald Duck – Le origini, Topolino – Le strisce di Gottfredson e Don Rosa Library De Luxe, perché nel mese di novembre sono usciti rispettivamente il quinto volume per il Paperino di Al Taliaferro, il tomo con gli anni 1938-1940 per il Mickey Mouse del Gott e il settimo numero dell’omnia del Don.
Come già sapete se avete letto i miei post dei mesi precedenti, io non sto seguendo nessuna di queste tre collane, per vari motivi che se volete potete rintracciare nello storico del blog; ciò non toglie che le consigli convintamente, in particolare Gottfredson e Rosa, a chi non conosca queste storie, a chi le abbia in edizioni poco conformi e apprezzabili (penso alle strisce americane rimontate) o a chi piaccia possedere i fumetti che contano in edizioni lussuose ed eleganti.

Bon, direi che è tutto.
Adesso cosa ci aspetta, su Lo Spazio Disney?
Be’, sicuramente prima della fine dell’anno farò un post con le mie personalissime top5: quella sulle storie di Topolino e quella sulle pubblicazioni disneyane del 2021.
Poi da qualche settimana sto scrivendo un articolo piuttosto ricco e complesso, che spero di portare a conclusione a breve… non so se riuscirà a vedere la luce entro dicembre ma l’intenzione è quella.
Vorrei anche tornare a usare le stories della pagina Instagram per qualche rapida recensione “parlata”, vedremo…
Insomma, tenete le antenne sintonizzate che ogni tanto qualcosa salta fuori 😉
Ciao!

3 thoughts on “Le uscite Disney di novembre 2021

  1. Ciao!
    Trovo finalmente il tempo di tornare a commentare le uscite disneyane, per fortuna!
    Dunque…cominciamo con i Grandi Classici, con una selezione a parer mio migliore di quella del mese scorso, già solo per la Superstar dedicata a Bottaro, uno dei miei artisti disneyani preferiti, ma anche le altre storie del sommario mi stanno piacendo molto (mi mancano ancora un paio di storie). Anche le storie più brevi, come “L’oca d’oro”, riescono a soddisfare.
    Devo ancora prendere Mickey Mouse MM, anche se le aspettative sono alte.
    Non ho preso i due Canti di Natale perché li ho già entrambi, invece quello dell’avvento poteva essere un’idea carina, ma il sommario non è soddisfacente.

    Sono ancora in dubbio se prendere il Club dei supereroi #3: il numero precedente mi è piaciuto per “Le 12 fatiche di Paper Bat” e l’inedita di Darkwing Duck, mentre le altre storie non mi avevano convinta. L’indice del n.3 non mi entusiasma molto, specie per l’inedita con QQQ che mi sembra essere una sorta di Q-Galaxy…

    Alla prossima 🙂

    1. Ciao Korinna, che piacere rileggerti dopo tanto tempo!
      È vero, il GCD di novembre è molto buono e trovo anch’io che sia complessivamente migliore rispetto al precedente.
      Per quanto riguarda il Club, effettivamente non mi sentirei di consigliarlo a chi non avesse già l’intenzione di collezionarla tutta, almeno per i primi numeri; la lunga inedita, come hai potuto leggere nel post, non mi è piaciuta molto, e il resto del sommario ha cose perlopiù simpatiche ma nulla più. Mentre il prossimo, già solo per la prima parte della lunga storia di DD, promette molto meglio.
      A presto!

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