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Il mio fumetto quotidiano #11: “…. e noi dove eravamo?”

11 Gennaio 2020
Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020... Silvia Ziche ripercorre secoli di discriminazione sulle donne con la sua ironia ma senza nascondere niente.

Almeno un fumetto al giorno: questo l’impegno che mi sono preso per il 2020… Non recensioni, ma impressioni di lettura, sensazioni, ispirazioni.

… e noi dove eravamo? di Silvia Ziche, uno dei nomi più importanti e amati del fumetto italiano, è un fumetto militante. Un fumetto che a leggerlo da maschio c’è da sentirsi in colpa per altre 3 generazioni minimo – anche se la mia paura è che c’è chi tranquillamente non si sentirebbe così…

Protagonista è la sua Lucrezia, che riceve in “visita” lo spirito di una sua pro-pro-pro-pro qualcosa zia, venuta a raccontare la condizione dell’essere femminile nella storia. Una storia fatta di umiliazioni, soprusi, privazioni, violenza dell’uomo nei confronti della donna. C’è poco da discutere o da obiettare, e per quanto in alcuni punti l’opera possa scivolare nel didascalico, il tratto morbido e caricaturale di Ziche alleggerisce la lettura, ma non i toni.

Per chiarire: è un fumetto che si legge con leggerezza, pervaso di piacevole ironia, di battute e comunque di un tono positivo, per veicolare un messaggio di forza e perseveranza, e che si chiude con l’invito a cambiare il mondo tutti insieme, uomini e donne.

Questo non toglie che basti sollevare il filtro del disegno così piacevole, del modo di raccontare che rifugge la pesantezza, per pensare a quanto sia in realtà grave quello che viene raccontato, quanto siano violente e brutali le parole anche di grandi filosofi del passato, quanto alle donne sia stato rubato nel corso della storia e quanto questo influenzi ancora oggi la vita di tutti.

Di tutti, perché pensare che sia una questione solo femminile sarebbe sbagliato e cieco.

Sul sito per Lo Spazio Bianco ne ha scritto Andrea Bramini:

La figura femminile nella Storia secondo Silvia Ziche

Bonus track

Letti anche Il confine #2 e #3, dopo la fresca lettura del primo volume. Per ora le risposte sono poche, i misteri sempre di più, i disegni sempre di notevole fattura. Presto ne scriveremo sul sito.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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