Due anni senza Gerba
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Due anni senza Gerba

Bentornati su Lo Spazio Disney.
Oggi sono esattamente due anni da quando è venuto a mancare Francesco Gerbaldo: amico, orgoglioso membro della community del Papersera e collaboratore ufficiale della redazione di Topolino in qualità di articolista, di curatore e di responsabile di alcune pubblicazioni disneyane degli ultimi anni.

Disegno di Emmanuele Baccinelli per il “Premio Francesco Gerbaldo” del Papersera

A ventiquattro mesi di distanza è pazzesco pensare al vuoto che ha lasciato e all’eredità che è riuscito a trasmettere in chi lo ha conosciuto: un’eredità non solo professionale e di competenze relative a questo mondo – quello del fumetto Disney – che tanto amava, ma anche e soprattutto umana.
Tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo direttamente, anche solo tramite chat o scambi di messaggi, non possono fare a meno di ricordarlo con grande affetto sottolineando la bella persona che era. E questo non solo in occasione delle ricorrenze dalla scomparsa, ma spesso e volentieri anche in momenti random nel corso dell’anno, partendo dai più disparati spunti.

Parallelamente, chi lo conosceva solo attraverso i suoi post sul forum del Papersera o i suoi contributi per Topolino e per le altre riviste che firmava, ne continua a serbare un’alta opinione perché si comprendevano chiaramente il grande amore e la sterminata conoscenza che aveva per la materia, rendendo ogni suo scritto qualcosa di particolarmente efficace: non si limitava a fare il compitino, quello che realizzava era sempre il meglio che poteva offrire perché preparato con un trasporto viscerale, un elemento che traspariva chiaramente dal risultato finale.

Disegno di Mattia Surroz

Nella sua troppo breve esistenza su questa Terra mi ha dimostrato che la testardaggine, quando sana, può essere un pregio; io non sono mai riuscito a impararlo, tendo ad arrendermi di fronte a ostacoli troppo complicati, mentre lui insisteva senza risultare inopportuno (al massimo un filo estenuante:P ) ma piuttosto col candore di chi crede fortemente e onestamente in quello che propone.
Una dote che, da esterno, credo sia necessaria per lavorare per il mercato fumettistico disneyano – sterminato da una parte ma con mille regole e condizioni tra cui fare slalom dall’altra – che gli ha permesso di varare collane inusitate come Papersera e Il Club dei Supereroi, le quali hanno aperto la strada alla presenza di storie inedite straniere su albi economici da edicola portando poco tempo dopo alla nascita di Almanacco Topolino.

Riflettendo su queste sue caratteristiche, in queste ultime settimane ho riflettuto più volte a cosa avrebbe pensato vedendo il forum del Papersera, per lui una specie di seconda casa, chiuso e inaccessibile: ne avrebbe sicuramente sofferto e lo immagino a spendersi in prima linea insieme a Paolo e agli altri membri del direttivo per cercare una soluzione.
Oppure mi trovo a ragionare su come avrebbe interpretato l’attuale linea editoriale del parco testate Panini: personalmente la trovo un po’ discontinua, con un’offerta poco lineare e comprensibile e con una strategia che mi sembra guardare poco lontano nel tempo accontentandosi di monetizzare sulle singole uscite… chissà se avrebbe condiviso queste mie considerazioni o se mi avrebbe bacchettato al riguardo, controbattendo con la sua visione!
Certamente sarebbe stato bello parlarne insieme e altrettanto certamente avrebbe comunque avuto qualche ricetta per migliorare le cose – sempre perfettibili – con l’obiettivo di utilizzare la sua posizione per cercare di offrire prodotti stuzzicanti agli appassionati.

Disegno di Jay Kappa

Sono tutte considerazioni probabilmente già emerse in quei tragici giorni di inizio marzo del 2022 e reiterate lo scorso anno in occasione del primo anniversario dalla scomparsa, ma per me è notevole e doveroso rimarcare che Francesco non viene dimenticato dalle moltissime persone che ha saputo toccare, in qualunque maniera e con qualunque mezzo abbia saputo farlo.
Lo ricordiamo e lo celebriamo in tanti ancora oggi e così continuerà a essere, ne sono sicuro, anche per gli anni a venire.

Caro Gerbaldone, manchi ogni giorno di più e ancora più forte in periodi strani, turbolenti e complessi come sono gli ultimi, sotto vari aspetti, nei quali la tua presenza avrebbe aiutato molto.
Dovunque tu sia, sappi solo questo: manchi tanto, manchi a tanti, eppure sei sempre presente. Rivivi in ogni discussione disneyana, in ogni considerazione editoriale, in ogni ragionamento che ha a che fare con questi splendidi personaggi. E non solo per il “pozzo di scienza” che eri sul tema, ma per il modo in cui vivevi questa bellissima passione.
Che era il modo in cui vivevi in generale: con gentilezza ed entusiasmo, nonostante i dolori che la vita ti aveva riservato.
Non tutti sanno lasciare un segno così.

Prima di chiudere, ringrazio Emmanuele Baccinelli per avermi permesso di usare il suo disegno per il “Premio Francesco Gerbaldo” organizzato dal Papersera come immagine in evidenza del post e nel pezzo stesso.
Ringrazio anche Jay Kappa e Mattia Surroz per la disponibilità ad utilizzare i loro due disegni a corredo del testo.
Di seguito inserisco inoltre la live che ho organizzato e condotto esattamente un anno fa per ricordare Francesco, insieme a diversi amici:

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