Bentornati su Lo Spazio Disney!
La fine di febbraio ci ha portato il nuovo numero di Almanacco Topolino, la testata che si richiama all’omonimo e illustre predecessore riproponendo alcune storie che debuttarono proprio su quelle pagine negli scorsi decenni e presentando un buon menù di avventure estere finora inedite in Italia.
Il #12 soffre un’apertura carnevalesca che, per quanto attinente con il mese di uscita, non brilla particolarmente: Pippo e il carnevale di Topolinia ripropone infatti la querelle tra il protagonista e la strega Nocciola ma senza l’abile mano di Luciano Bottaro a muoverne i fili: Claudia Salvatori fa un buon lavoro, però la storia si muove su binari poco intriganti.

Carina l’idea di accompagnarla a una straniera affine per tematica, qui alla sua prima ristampa: Paperino e la fortuna in pentola condivide con la precedente il tema “folletti e mitologia irlandese” e si connota come una simpatica avventura urbana, una variazione sul tema delle sfide da sagra cittadina. Molto fresca e primaverile, anche grazie al tratto elegante del compianto e indimenticato Daniel Branca.

Altra bella idea è stata la mini-sezione dedicata a Edi, la lampadina senziente aiutante di Archimede Pitagorico: oltre che nella storia di Pat&Carol McGreal disegnata da Marco Rota – che prosegue il progetto di ristampa delle opere realizzate nel 2001 in omaggio alle creazioni di Carl Barks – l’illuminato robottino è presente anche in una one-page di Daan Jippes su idea originaria di Barks, finora pubblicata solo su Uack!: Lo scambio.
Considerando che chi aveva seguito in tempo reale La Grande Dinastia dei Paperi, e magari aveva già collezionato il mensile Zio Paperone in precedenza, difficilmente aveva seguito la rivista Panini dedicata all’Uomo dei Paperi, ritengo che sia operazione meritoria – se non fondamentale – che Almanacco si assuma il compito di riproporre quegli inediti.
Nella fattispecie si tratta di una gag caruccia e nulla più, ma in questo Gyro Gearloose si rivedono i contorni che gli aveva assegnato il suo creatore. Non capisco però perché la traduzione italiana parli di lavatrice invece che di lavastoviglie…

Plaudo all’idea di celebrare Mickey Mouse per tutto il 2023, anno in cui raggiunge le 95 primavere, in questo caso con Topolino e la trappola difensiva di Don Markstein e Fabrizio Petrossi, agile vicenda del 2005 a sfondo “legale”, riproponendo in maniera riuscita un vecchio avversario come Sylvester Shyster, alias Lupo. Mi ha intrattenuto bene e ho trovato carezzevoli i disegni di Petrossi, apprezzabile anche quando è più “contenuto” rispetto ai graphic novel francesi.


Almanacco Topolino si attesa ormai come la nuova e la vera #unicatestataseria soffiando ufficialmente il titolo ai Grandi Classici Disney: la curatela di Del Gusto dà una marcia in più alla rivista, grazie ai suoi dotti articoli (utilissimi soprattutto per avere delle giuste coordinate sulle inedite, la loro provenienza, la formazione degli autori ecc), a una buona selezione e a un’impostazione sensata, con scelte mai lasciate al caso.