Esce il 19 febbraio, per Alessandro Editore (Editoriale Cosmo) un nuovo volume a fumetti adattato da Lovecraft: “Gli orrori della Miskatonic University”.
Nel mio percorso tra Letteratura e Fumetto, una tappa importante e ineludibile era costituita dal ‘500 letterario italiano. Durante un po’ di ricerche, ho scoperto che tale tema era stato ampiamente coperto da un bel progetto della rivista Arabeschi, che ha dedicato al tema uno studio sistematico di indubbio interesse, disponibile qui. Il sito è particolarmente ben organizzato, e analizza la ricezione dei poemi letterari (includendo dunque anche la Divina Commedia, di cui ho già parlato qui su questo blog, che è ovviamente trecentesca e di argomento non cavalleresco, almeno in senso stretto). Ad Arabeschi quindi rimando per un’analisi dettagliata delle
Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza. Avevo dieci anni e volevo che i miei mi abbonassero a un certo settimanale che pubblicava a fumetti i capolavori della letteratura. Non per tirchieria, forse per sospetto nei confronti dei fumetti, mio padre tendeva a svicolare. “Il fine di questa rivista,” sentenziai allora, citando l’insegna della serie, perché ero un ragazzo scaltro e persuasivo, “è in fondo quello di educare in modo piacevole.” Mio padre, senza alzare gli occhi dal suo
Da un punto di vista puramente teorico, quando ho avviato questo blog su letteratura e fumetto avrei immaginato che il Settecento letterario italiano fosse piuttosto sguarnito di adattamenti, come secolo. Invece, sorprendentemente, alcuni dei principali autori del secolo sono coperti da un fumettista eclettico quale Davide La Rosa che ha adattato, in tempi molto recenti, autori come Ugo Foscolo nonché una miriade di nomi minori, e a breve anche Giuseppe Parini. Ne ho scritto qui e qui: adattamenti molto liberi, naturalmente, ma che comunque evitano uno iato nel canone. Penso che La Rosa rimarrà isolato in questa sua impresa, anche se almeno
Approfittando del trentennale di Dylan Dog, su questo blog ho strutturato una piccola riflessione sull’adattamento letterario in questa storica testata. Fin dal suo nome Dylan fonde presunti “alto” e “basso” letterario, Hard Boiled e Dylan Thomas (qui); il suo autore, Tiziano Sclavi, è lo sceneggiatore più “letterario” del fumetto italiano moderno, anche solo per la sua doppia produzione, di scrittore e di fumettista: il primo che potrebbe essere (a pieno merito) inserito in una antologia delle superiori (vedi qui). Avevo accennato, a margine di un discorso più ampio sull’Inferno a fumetti, di come anche in Dylan sia un elemento costitutivo e reinterpretato
Lo scorso 7 marzo 2017 è uscito Terms and conditions, l’ultimo lavoro di Robert Sikoryak, che si occupa di mettere in fumetto i termini e le condizioni d’uso di iTunes. Non, chiaramente, come un fumetto funzionale, quelli spesso usati per chiarire meglio il funzionamento di un dispositivo: ma come operazione d’arte concettuale di cui Sikoryak è maestro. Classe 1964, esponente di Raw nei primi anni ’90, Sikoryak si pone con quest’opera come uno dei pochi fumettisti autenticamente concettuali. Ma la cosa che interessa in questo blog, è che questo permette di parlare del suo vasto ciclo concettuale precedente, legato all’adattamento a
Uno dei casi più interessanti di adattamento letterario a fumetti è quello messo in scena in un celebre ciclo di storie di Deadpool, non a caso omaggiato in una delle tre immagini nella testata di questo blog. Con il recente Logan, in questi giorni nei cinema, è arrivato anche il trailer del secondo film dedicato al “mercenario chiacchierone”. Direi quindi che è una buona occasione per affrontare la riscrittura dei classici deadpooliana. Deadpool, come è noto, è un mercenario dotato di poteri sovraumani consapevole della sua condizione di personaggio dei fumetti, creato nel 1991 dallo sceneggiatore Fabian Nicieza e dal discusso disegnatore
Di recente, una bella mostra milanese dedicata ai Promessi Sposi (ne abbiamo scritto qui) mi offre l’occasione per omaggiare anche qui sul blog la più autorevole opera letteraria italiana, seconda solo alla Divina Commedia. Non fosse altro perché, se la Commedia diletta gli studenti del triennio delle superiori, i Promessi sono la gioia degli allievi del biennio nelle scuole di ogni ordine e grado. Il rapporto tra i Promessi e il fumetto ha un suo fondamento fin dalle origini. Alessandro Manzoni infatti, che desiderava ben più dei venticinque lettori dichiarati con la sua classica ironia e finta umiltà, aveva tenuto
Il 27 gennaio ricorreva il novantesimo compleanno del maestro Gianni De Luca, precocemente scomparso nel 1991. Lo Spazio Bianco lo ha celebrato con questo bel post del blog collettivo, in cui si ricorda anche qualche mio articolo legato agli adattamenti shakespeariani dell’autore. De Luca realizza un quarto importante adattamento letterario, oltre la trilogia shakespeariana: ancora una volta un autore in lingua inglese, ancora una volta il medioevo (quello, in questo caso, della Guerra delle Due Rose, a metà del ‘400 inglese) come sfondo d’azione dei suoi personaggi. Si tratta, ovviamente, de La freccia nera, romanzo di Robert Louis Stevenson
Italo Calvino (1923-1985) è un nome che talvolta ricorre su LSB; non tanto al centro di un fumetto specifico, finora, quando “nello spazio bianco” dell’interpretazione, per la quale il suo lavoro di decostruzione e decodifica delle narrazioni è essenziale, anche a fumetti. Qui le occorrenze in cui l’autore è citato, a dimostrazione di una certa rilevanza. Le “Lezioni americane” del 1984-85, ad Harward, sono il suo testamento spirituale; di esse ha parlato qui Paolo Morales intervistato da Lamola nel 2012, riconoscendo l’importanza della lezione della Leggerezza. Nelle sue sei lezioni (gli unici italiani chiamati a tale onore sono stati lui