Il lago dei cigni femminista di Meucci e Triolo.

Il lago dei cigni femminista di Meucci e Triolo.

Questo adattamento de “Il lago dei cigni” fa parte della collana “Teatro fra le nuvole” di Kleiner Flug e si rivela particolarmente divertente per il taglio particolare dato dai suoi autori. Di recente, con l’emergenza COVID-19, molti editori italiani hanno reso disponibile gratuitamente parte del loro catalogo, e anche questa editrice fiorentina si è distinta per la condivisione di numerose opere (di molte ho avuto modo di scrivere). Tra questi, gustoso è questa revisione del Lago dei cigni, che si può leggere, fino al 18 maggio, qui. Sull’ISSUU dell’editrice si possono poi trovare numerose altre opere, di molte delle quali abbiamo parlato su questo blog o sullo Spazio Bianco.

 

LagodeicigniOK2

Il modello di partenza è arcinoto: l’opera resa famosa dal compositore russo Tchaikovsky che la mise in musica portandola in scena nel 1877 al Bolscioj, è un archetipo del balletto ottocentesco. Il libretto è dell’allora direttore dei teatri imperiali di Mosca, Begicev, che si basa su un’antica fiaba tedesca. Come tutto il folklore classico, l’impostazione è inevitabilmente in una prospettiva maschile se non maschilista, sviluppando il tema archetipo della principessa colpita da un crudele incantesimo e del principe azzurro che giunge a salvarla (talvolta invano, quando la fiaba rispecchia maggiormente lo spirito originario cupo, edulcorato nell’800 in molti casi).

LagodeicigniOK1

Qui Andrea Meucci, che ha curato anche l’adattamento di Renato Serra, di cui ho scritto, ha scelto invece un adattamento molto libero (meno consueto per Kleiner Flug, che di solito propone una maggiore fedeltà ai testi) che si rivela molto divertente, perfettamente accompagnato dallo stile cartoonistico di Elena Triolo (che anche nelle vignette e brevi webcomic online si contraddistingue per uno stile femminista, condotto con la giusta dose di ironia e autoironia). Lo stile della Triolo, estremamente personale e riconoscibile, è coerente con gli stilemi classici del disegno della casa editrice, che predilige uno stile cartoonesco, in questo caso ancor più accentuato del solito. Il montaggio di tavola utilizza, come di consueto, la griglia su quattro strisce, portato naturale del formato “francese” di Kleiner Flug, ma letta in modo libero e spigliato. Un espediente frequente è quello della ripetizione della stessa vignetta con minime variazioni, per immortalare solitamente una situazione di dialogo domestico (vedi sopra); oppure, tavole del tutto senza griglia, per i momenti più liberi, come ad esempio quando Odette danza (vedi qui sotto).

LAGODEI CIGNI (4A)

La variazione rispecchia la tradizione teatrale, del resto: la stessa opera ha già avuto cinque finali differenti in diverse messe in scena. Ma qui la modifica parte da una radicale attualizzazione: il principe Siegfried è uno svogliato ventenne figlio di papà, mentre Odette è una battagliera giovane proletaria (pur restando anche, con un contrasto di notevole effetto comico, tutto l’aspetto classico della maledizione del mago Rothbart, della metamorfosi in cigno e tutto il resto). L’incontro-scontro tra i due costringe Siegfried a mettere in discussione la sua posizione privilegiata; ne consegue un radicale cambiamento della trama. C’era il rischio di un’opera moralistica, o comunque seriosa, come capita spesso con le modernizzazioni “polemiche” (anche a teatro): ma a scrittura di dialoghi vivaci e lo stile iconico, efficace e divertente di Triolo sventano questo pericolo, offrendo una brillante decostruzione satirica di un mostro sacro del grande teatro.

Pensando a un possibile utilizzo scolastico, come per molti adattamenti, naturalmente si tratta di un’opera che non può avere una valenza “sostitutiva”, in quanto la trama è profondamente modificata (del resto, questo approccio sul fumetto a scuola è a mio avviso discutibile, come ho avuto spesso modo di spiegare). Può invece essere molto utile, proprio per questa forte natura interpretativa, come spunto per un parallelo, magari dopo una visione teatrale dell’opera originaria (solitamente alle scuole si propongono interpretazioni nel complesso fedeli all’originale, per logiche ragioni didattiche). Questa offre infatti una possibilità di analisi già ben definita tra quanto di “maschilista” vi è nell’originale e la sua riscrittura in chiave “femminista” nel fumetto.

Un procedimento condotto in modo garbato, che sarebbe molto divertente vedere applicato ad altri classici ottocenteschi che rispecchiano una mentalità simile (per fare l’esempio più ovvio: “I promessi sposi”; ma naturalmente non solo).

IL LAGO DEI CIGNI
Editore: Kleiner Flug
Collana: Teatro fra le nuvole
64 pag., brossurato, colori
formato 21 x 28,5 cm
prezzo: 13,00 
ISBN: 978-88-98439-46-1
Data di uscita: Maggio 2016