Hermann: un disegnatore chiamato cavallo

Hermann: un disegnatore chiamato cavallo

All’epoca in cui mi sono imbattuto nella tavola qui di seguito,  realizzata per la serie “Comanche” da Hermann – disegnatore belga premiato all’ultimo Festival di Angouleme con il prestigioso riconoscimento alla carriera – la cosa che mi ha colpito è il particolare punto di vista della vignetta più grande attorno a cui è stata costruita l’impalcatura grafica della tavola.Hermann Huppen Comanche

La testa del cowboy di spalle in primo piano è tagliata fuori dall’inquadratura: in effetti, qui più che i volti dei personaggi contano le battute tra di loro. Ma se il racconto va in una certa direzione, l’inquadratura mette al centro della rappresentazione anche un altro elemento: il cavallo.

Il quadrupede occupa il centro della vignetta: la taglia esattamente in due, ponendosi in coincidenza con l’asse verticale mediano della composizione. E’ impossibile non soffermarsi almeno per un momento sull’animale.

Il culo del cavallo (secondo Hermann)

Sì il centro di questa vignetta è il culo di un cavallo. E non è messo lì per caso. Il cavallo identifica immediatamente il mondo e l’immaginario che la storia mette in scena: il classico west. Ma, in aggiunta, definisce la cifra stilistica peculiare del racconto: è un western “rivisitato”, un classico ri-visto da una prospettiva originale.

Così come per il taglio dell’inquadratura, anche lo stile espressivo di Hermann Huppen rappresenta (per l’epoca in cui la storia è stata pubblicata, 1977) un marcare le distanze dal classico. Si tratta di una fitta costruzione di segni, ombre, panneggi, una figurazione “sporca” e densa, contrapposta alla canonica e essenziale linea chiara del fumetto francese. Uno stile, se vogliamo, molto vicino alla cifra revisionista che già da qualche tempo si era affermata nel cinema western (da Sam Peckinpah a Sergio Leone).

Ed è un culo di cavallo disegnato benissimo. Cosa che non è affatto scontata, a pensarci bene.

Magnus Romanini Tex

Equinofobia, equinomania

” A me stanno antipatici. Molti invece sono dei veri e propri esperti nel disegno del cavallo, che è uno dei soggetti più difficili: ci vuole niente per alterarne le proporzioni.”

Così raccontava il maestro Magnus, al secolo Roberto Raviola, alle prese con i disegni de “La valle del terrore”, il suo ormai leggendario Texone. E sentiva tanto il problema “quadrupedi”, che alla fine si risolse ad affidare il disegno dei tanti odiati cavalli all’amico e collega Giovanni Romanini.

Una certa equinofobia serpeggia tra molti cartoonist anche bravi. Il cavallo è animale tanto maestoso quanto complesso da rappresentare in termini di anatomia (le fasce muscolari, etc.), proporzione, armonia. E poi c’è la sfida consistente della resa fluida del movimento che propone diverse modalità: passo, galoppo, salto, etc.

Questo per dire che non tutti i grandi disegnatori sanno rappresentare bene un cavallo ma disegnare bene cavalli è una prova da grande autore. Persino in una posa statica, come quella scelta da Hermann. Hermann Huppen West
All’epoca in cui Hermann realizzava questa vignetta lavorava nel mondo del fumetto da 13 anni. Ne aveva già disegnati tanti di cavalli per “Comanche” , per “Jeremiah” e tanti altri ne avrebbe disegnati, nelle pose e nei frangenti più diversi, per “Les Tours de Bois-Maury” e persino per “Bernard Prince”.

Sono cinquanta e passa anni che Hermann disegna cavalli e disegna fumetti. Non vi dirò che questo anziano signore, con la stessa faccia segnata ormai dei suoi personaggi western più riusciti, si è meritato il premio ad Angouleme solo per via dei suoi spettacolari quadrupedi. Ma certo i suoi cavalli sono un convincente esempio fumettistico di come si possa restituire su carta, con una matita, la dignità del reale.

Post-illa

Quando ho scritto il post non avevo ancora visto l’omaggio grafico che un altro grande disegnatore d’oltralpe, Francois Boucq, ha voluto rivolgere ad Hermann, all’indomani del premio ad Angouleme. Eccolo qui di seguito, divertente, ironico e ovviamente… a “cavallo”!

Hermann Boucq