Lucca Comics 2017 – Giorno 1 (Ettore Gabrielli)

Lucca Comics 2017 – Giorno 1 (Ettore Gabrielli)

Il primo giorno di Lucca Comics per me inizia con molta calma. La mattina mi sveglio presto non per andare prima possibile ed essere presente all’apertura “dei cancelli” (modo di dire risalente all’ormai mitologica Lucca Comics al Palazzetto dello Sport) ma perché, accidentaccio a me, non riesco a dormire nemmeno quando potrei. Passo la mattina a fare pulizie in casa per gli ospiti in arrivo venerdi e parto alle 11.00 di mattina con tutta calma. Arrivato in cerca di un parcheggio già la calma si sta dissolvendo. Alla fine contratto 5€ per un posto in un campo rom in seconda fila. Andiamo.

L’approccio a Lucca è come sempre bellissimo, con un solicino ancora non troppo afoso ma luminoso, lo spettacolo delle mura, la camminata sotto i bastioni, gli alberi autunneggianti: verrebbe voglia di farsi un giro senza pensare ai fumetti. Ma basta guardarsi intorno, la fiumana di gente che arriva, la folla appena passate le mura, i colori dei costumi dei cosplayer, grandi e piccoli in giro tra le strette strade spalla a spalla, per rendersi conto che è impossibile non pensare ai fumetti, o meglio ai Comics & Games. Complice la giornata la città scoppia di persone, i negozi aperti e addobbati a tema, la folla, il vociare, l’impressione è di una grandissima festa. Anche nei padiglioni non mancano le presenze, dando l’impressione di una grande attenzione per autori e fumetti.

INCONTRI A CUI PREVEDEVO DI PARTECIPARE: 3
INCONTRI A CUI HO PARTECIPATO: 1 (Sigh)

L’incontro moderato da Valtorta con Tuono Pettinato, Dr. Pira e Maicol e Mirco si è rivelata una chiacchierata divertente, arguta che in scioltezza ha presentato le ultime opere dei tre Fratelli del Cielo e approfondito qualcosa del loro modo di far fumetti. Così scopriamo che i Superamici sono nati con le stesse intenzioni della P2: occupare i centri di potere del mondo del fumetto. Con Ratigher in Coconino, si può pensare non sia esattamente una battuta…

DEGNO DI RILIEVO

L’area delle autoproduzioni trabocca di fumetti interessanti. L’impressione è che la scelta della Chiesa Dei Servi sia addirittura piccola e non permetta di ospitare altre realtà, o riduca qualcuno a uno stand decisamente minuscolo. Ma tra le tante realtà emerse in questi anni (Mammaiuto, Delebile, Cargo, Attacapanni Press, Amianto Comics, Brace solo per citarne alcune) si annidiano gli autori di oggi e di domani.

Una realtà che in mano a qualcun’altro sarebbe in Self Area e invece vanta un ampio stand in area editori è quella di Edizioni Inkiostro. Rossano Piccioni è riuscito partendo da zero a dar vita a una casa editrice con una identità, autori di rilievo, qualità dei volumi. Cannibal Family è l’apriscatole per dare spazio a opere forti che hanno saputo intercettare un pubblico che, evidentemente, non aspettavo altro. Inoltre mi hanno fatto omaggio di una delle birre etichettate Edizioni Ink, ed era pure buona!

Il sottomarino giallo di Bao: niente da dire, Bao è un grande editore e lo fa capire dalla capacità di farsi notare.

Il Castoro è una casa editrice che viene dalla letteratura e si è gettata nel mondo del fumetto con opere di rilievo, fresche e destinate a una ampia varietà di lettori.

I tre stand Saldapress, di cui due ovviamente incentati su The Walkind Dead, testimoniano la crescita dell’editore che, grazie alla serie di Robert Kirkman, vanta una visibilità e una forza su cui poter investire. Con accortezza, l’offerta si sta ampliando, i titoli aumentano, e una perla come Agente Allen di di Tiziano Sclavi e Mario Rossi sta a testimoniare la voglia di osare.