Giuseppe Lamola: dieci fumetti per me! #ioleggoperché

Giuseppe Lamola: dieci fumetti per me! #ioleggoperché

“Dieci fumetti per me”, i dieci fumetti “del cuore” dei nostri collaboratori e redattori: non i “fumetti più belli” in maniera critica e ragionata, ma quelli con cui ognuno di noi ha un legame particolare, che ci hanno fatto provare qualcosa di forte oppure ci ricordano momenti importanti. 
Attraverso “Dieci fumetti per me” Lo Spazio Bianco aderisce alla campagna #ioleggoperché, promossa dall’Associazione Nazionale Editori.

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Strangers in paradise

La lettura è un’attività inscindibile dal resto della vita. È per questo che ha un senso delineare un percorso fatto di fumetti e riempito di vita reale: come una colonna sonora, con discrezione e continuità, questi dieci fumetti hanno accompagnato e arricchito le mie esperienze quotidiane, ordinarie o straordinarie, rendendole degne di essere ricordate (sicuramente c’erano tante altre opere che meritavano una menzione, ma per motivi di spazio non è stato possibile includerle).

Dieci fumetti per me Immagine in evidenza

  • Dylan Dog #108 – Il guardiano della memoria di Carlo Ambrosini
    Perché il primo Dylan Dog non si scorda mai (anche se l’ha acquistato il tuo fratello maggiore e tu non ci hai capito granché la prima volta che l’hai letto). Un intricato affresco di memorie perdute e funzionari infernali, realizzato da quello stesso Carlo Ambrosini che un paio d’anni dopo ci avrebbe deliziato con il suo surreale e onirico Napoleone.
  • Hellboy di Mike Mignola
    Per rappresentare il gotico su carta, Mike Mignola ha dimostrato negli anni che non serve star lì a descrivere troppo: graficamente, lavorare per sottrazione, tra luci, ombre e pochi tratti; narrativamente, inserendo elementi al confine tra storia, folklore ed esoterismo in un mix esplosivo. Gli schizzi, gli appunti e le note di Mignola pubblicate in fondo a ogni volume di Hellboy sono stati il mio primo contatto con tutto il mondo che si nasconde dietro le quinte di un fumetto.
  • Rughe di Paco Roca
    La leggerezza del tratto stride con la profondità del tema: la perdita della memoria, il disorientamento. E i ricordi che fuoriescono come polaroid dalla teca cranica, senza possibilità di rimetterli a posto. Un viaggio commovente in cui Paco Roca tocca segrete corde dell’animo. Indelebile.
  • Strangers in paradise di Terry Moore
    Nessun altro fumetto è riuscito a descrivere con costanza, ironia e poesia tutta la gamma di sentimenti che possono racchiudersi dietro il concetto di “amore” e tutti gli errori che si fanno scambiando per semplice “amicizia” ciò che “amicizia” non è.
  • Nathan Never #52-53 di Michele Medda e Stefano Casini
    Fantascienza come si deve, un intero cosmo di personaggi da esplorare (ognuno con il proprio passato da dimenticare o con conti da sistemare). E poi intrighi, politica, azione. I primi due fumetti Bonelli che ho comprato, e sono andato decisamente di lusso. Perché poi, da lì, è stata la fine.
  • Blankets di Craig Thompson
    L’opera che mi schiuse con inaudita potenza lo scrigno delle graphic novel. Le vicende personali e fortemente autobiografiche di Thompson sono narrate con maestria tale da oltrepassare i limiti della carta stampata e arrivare dritte a destinazione. Ovvero, cuore e cervello. Da condividere con persone speciali.
  • Appunti per una storia di guerra di Gipi
    Prima del successo planetario, prima del cinema e delle Invasioni Barbariche, Gipi era ed è un autore con un dono raro: raccontare in maniera eccelsa. Io l’ho scoperto con questo volume, e non sono mai più riuscito a staccarmi dall’ammirazione verso uno dei maestri della narrazione contemporanea. Per me, illuminante.
  • La dottrina di Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico
    Questo non è un regime, aderite spontaneamente.
    Pubblicata nell’arco di quasi dieci anni, questa grandiosa epopea nostrana, dal respiro internazionale, prendeva spunto da grandi opere del passato (V for Vendetta1984, Brazil) per farne una riflessione suggestiva non solo sui regimi totalitari, ma anche sull’opprimente sensazione di non riuscire a combattere il sistema.
  • Topolino: La Saga della Spada di Ghiaccio di Massimo De Vita
    Da piccolo avevo l’abbonamento al settimanale, appuntamento fisso e irrinunciabile. Questa saga in particolare, realizzata da un Massimo De Vita al massimo del suo splendore, mi colpì per la forza narrativa e l’impatto visivo.
  • Ken Parker di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo
    Impossibile non uscire cambiati dalla lettura di Ken Parker. È il fumetto che mi ha insegnato il rispetto verso gli altri e la difesa degli ultimi, ma anche tante altre piccole e grandi cose che è davvero difficile esprimere a parole.