Il fenomeno Scottecs Megazine e il potere del web

scottecs-megazine-Scottecs Megazine rappresenta la prova reale di un successo nato in rete. A pochissimi giorni dall’uscita del primo numero si parla già di tiratura esaurita e di edicole saccheggiate.
Molti ora guardano al successo di Sio con stupore, come se questo cadesse dal cielo. In realtà il suo successo arriva dopo anni di gavetta sul web, è frutto di investimento su se stesso, ma anche di coraggio e progettualità da parte di una realtà che da piccolo sito web sta raccogliendo un successo per il quale molti editori venderebbero l’anima.

Non parliamo in questo spazio di qualità o di tecnica. Ci limitiamo a evidenziare come Sio abbia un target trasversale, conquistato con l’utilizzo di elementi semplici e immediati.
Sio ha un umorismo che è scontato non possa piacere a tutti, ma a a prescindere gli va riconosciuto il merito di aver trovato una formula di facile presa anche sui più piccoli. Alzi la mano chi preferisce far leggere ai propri figli un prodotto di origine commerciale (per dirne una, Gormiti) nata per fare pubblicità a una inarrestabile proliferazione di giocattoli piuttosto che queste bizzarre e surreali storielle popolate di personaggi stilizzati.

Di fronte a questo successo, vengono in mente i tanti detrattori di internet, per cui i fumetti in rete non avrebbero mai avuto successo. Idee e preconcetti basati su vecchie prospettive editoriali, inapplicabili ormai al contesto attuale e soprattutto a quello futuro.
E’ sufficiente constatare come alcuni dei più importanti successi commerciali del fumetto italiano vengono dal web: Makkox, presenza fissa televisiva,Giacomo Bevilacqua e il suo A Panda piace. E naturalmente Zerocalcare.
Fenomeni nati “dal basso” e maturati negli anni. Persone e personaggi che hanno saputo sfruttare un mezzo per arrivare ad altro ma senza rinnegare la propria origine.

Chissà se questo fenomeno convincerà gli editori a dare maggiore attenzione a quella che può diventare una vera e propria palestra di talenti.  Senza più le riviste da edicola, senza più il fumetto di serie Z su cui farsi le ossa, la rete può essere un nuovo fronte per tanti aspiranti fumettisti. Non sarà facile e non sarà automatico. Ma negare che le potenzialità esistano è miope e privo di prospettiva. E il successo economico di queste operazioni potrebbe smuovere la situazione più di ogni considerazione artistica.

Da seguire bene infine cosa succederà dal lato editoriale. Se il successo di Scottecs Megazine si confermerà costante, Shockdom, che ha avuto l’ avventatezza di lanciarsi in edicola con le proprie forze, si ritroverà con un potere economico tale da poter allargare la sua presenza fuori dalla rete, potendo vantare  un campionario di fumetti e autori già pronti da testare sulla carta per cavalcare il momento e consolidare la sua posizione. Un po’ il percorso che Saldapress ha intrapreso grazie a The walking dead, ma con materiale originale e una varietà di storie e target con pochi paragoni.

Che il web sia pronto per invadere la realtà?