David Padovani: dieci fumetti per me! #ioleggoperché

David Padovani: dieci fumetti per me! #ioleggoperché

“Dieci fumetti per me”, i dieci fumetti “del cuore” dei nostri redattori e collaboratori: non i “fumetti più belli” in maniera critica e ragionata, ma quelli con cui ognuno di noi ha un legame particolare, che ci hanno fatto provare qualcosa di forte oppure ci ricordano momenti importanti.
Attraverso “Dieci fumetti per me” Lo Spazio Bianco aderisce alla campagna #ioleggoperché, promossa dall’Associazione Nazionale Editori.

Death

Death – L’alto costo della vita

La lettura è, come l’amore, un modo di essere. (Daniel Pennac, Come un romanzo)

In questa frase è racchiuso quello che per me è il significato più profondo dell’atto della lettura. Leggere è un gesto, un’abitudine quotidiana, l’atto con il quale si aprono e si chiudono le mie giornate. Leggere è un valore da tramandare: l’ho ricevuto da mio nonno, lo sto insegnando a mia figlia. Leggere è un modo per non perdere mai il contatto con una delle nostre più grandi ricchezze, la fantasia.
Concludo come ho iniziato, con una citazione di Daniel Pennac, che spiega il “metodo” con cui ho compilato questa mia lista di dieci fumetti del cuore:

Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. (Daniel Pennac, Come un romanzo)

David

  • Death: l’alto costo della vita (Neil Gaiman, Chris Bachalo)
    Era il fumetto che avevo nello zaino la prima volta che ho incontrato all’università la mia futura compagna di vita e madre di mia figlia.
  • Dylan Dog #74 – Il lungo addio (Mauro Marcheselli, Tiziano Sclavi, Carlo Ambrosini)
    “… E Charlie Brown e Mafalda e la scuola
    storie un po’ vere a volte inventate
    nei pomeriggi d’inverno e d’estate
    di strani voli su una parola…”
  • L’ultima caccia di Kraven (J.M. DeMatteis, Mike Zeck)
    “Ragno! Ragno! Bruciante di luce.
    Nella foresta della notte.
    Quale mano od occhio immortale
    può aver composto la tua tremenda simmetria?”
  • X-Men vol. 2  #1-3 (Chris Claremont, Jim Lee, Scott Williams)
    Il canto del cigno di Chris Claremont, il suo testamento mutante. I primi albi letti direttamente in originale.
  • Grendel: war child (Matt Wagner, Patrick McEown, Bernie Mireault)
    La scoperta, emozionante, che il mondo dei comics statunitensi non era composto solo da supereroi.
  • L’Uomo Ragno: la morte di Jean DeWolff (Peter David, Rick Buckler, Sal Buscema)
    Un Peter David magistrale: un Uomo Ragno adulto, reale. Una storia letta la prima volta sotto una Firenze coperta di neve nel 1991.
  • Gli Eterni (Jack Kirby)
    1978, Lido di Camaiore e tutto cominciava: un nonno amante del fantastico e della lettura, un’edicola, una busta di fumetti Corno.
  • Nick Raider #1 (Claudio Nizzi, Gustavo Trigo)
    La prima serie a fumetti collezionata dal numero uno fin (quasi) alla fine.
  • Nathan Never #1 (Antonio Serra, Claudio Castellini)
    18/06/1991, prova di matematica alla maturità ed esordio in edicola dell’Agente Alfa: l’amata fantascienza arrivava nel fumetto Bonelli.
  • Martin Mystere speciale #2: Il tesoro di Loch Ness (Alfredo Castelli, Giancarlo Alessandrini)
    La prima estate senza quel nonno tanto amato e questo fumetto a farmi compagnia…