Batman joker museo

Alcune cose che non sapete della critica fumettistica

25 Gennaio 2020
Diciamocelo, a volte ci prendiamo un po' troppo sul serio nel nostro ruolo di "critici amatoriali". Così è nato questo pezzo, per sorridere un po' di noi stessi e delle nostre fisime.

Un esploratore coraggioso che si cimentasse in un viaggio periglioso nello spazio siderale, oltrepassasse i bastioni di Orione, sopravvivesse alla vista della Vorace Bestia Bugblatta di Traal e giungesse fin al pianeta Magrathea troverebbe due cose: la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto e questo sacro testo dei clan dei critici Sith. Un documento celato da millenni che tramanda un oscuro potere e segreti pericolosi per la stessa sopravvivenza dell’universo. Abbiamo rischiato molto per farlo giungere a voi: ecco la verità, tutta la verità, solo la verità sulla critica fumettistica.

  • La critica è l’arte di giudicare ogni cosa con le stellette da 1 a 5. Tanto quello che scrivi non interessa a nessuno.
  • La critica serve a dividere quello che è bello da quello che non lo è, per non lasciare al lettore la fatica di dover costruire un giudizio proprio.
  • La critica è un modo per spiattellare il proprio ego al mondo nascondendolo tra le righe di una recensione; un po’ come infilare i giornaletti porno tra Panorama e Famiglia Cristiana.
  • La critica insegna a dividere un fumetto in sceneggiatura e parte grafica come nemmeno gli autori stessi sono in grado di fare.
  • La critica è solo una scusa per stroncare senza appello gli autori che ci stanno antipatici e per esaltare quelli che ci mettono i like alle foto. Se mettono i cuoricini si guadagnano l’epiteto di “maestro”.
  • Un Vero Critico manda la recensione all’autore prima di pubblicarla per ricevere i complimenti in privato e sentirsi coccolato. Però poi soffre se l’autore non la condivide pubblicamente.
  • Un Vero Critico tagga l’autore oggetto di una recensione negativa solo per sperare di vederlo adirarsi e inveire contro di lui così da sentirsi importante.
  • Quando un Vero Critico scrive male di un’opera che vende poco, gli viene ricordato giustamente che i numeri non significano nulla.
  • D’altronde, le grandi vendite stanno a dimostrare che la stroncatura del Vero Critico è altrettanto ovviamente sbagliata.
  • Il Vero Critico sa che il prodotto indipendente stampato in 25 copie con trama incomprensibile e disegni scazzatissimi, è certamente un capolavoro.
  • Un Vero Critico si accoda alle lodi sperticate nei confronti del “fenomeno mediatico del suo piccolo orticello” del giorno, quell’opera che TUTTI, TUTTI esaltano talmente tanto che non gli è nemmeno necessario leggerla.
  • Un Vero Critico sa che tutti i lettori sono dei nerd sfigati –meno gli amici suoi- e che tutti gli autori sono degli incapaci e dei falliti –meno gli autori amici suoi. Gli altri critici? Quelli non esistono.
  • Un Vero Critico non sbaglia MAI. Non si cura delle opinioni altrui, dei punti di vista differenti. Non ammetterà mai che qualcosa possa essere valutato diversamente rispetto alla sua visione: piuttosto, si tratta di palesi errori di giudizio da parte di altri.
  • Le copie recensione sono un diritto inalienabile e insindacabile per il Vero Critico. Sia chiaro che solo le copie cartacee, meglio se in edizione variant e limitata, garantiscono una critica positiva.
  • Se il Vero Critico non recensisce un fumetto, quel fumetto non esiste. Se ne facciano una ragione autori, editori, tipografie, distributori e quant’altro.
  • Per un Vero Critico, sono le critiche sferzanti e argute e le citazioni filosofiche e transmediali, le cose che lo fanno sentire più vivo e più fico.

Disclaimer: Nessun Vero Critico, autore, editore o semplice conoscente è stato maltrattato per la stesura di questo pezzo. Ogni riferimento a persone, cose, città, fiumi o animali è puramente casuale. Forse.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

Commenta

Your email address will not be published.


Ultimi articoli

Sergio Bonelli

Caro Sergio…

19 Febbraio 2025
Lettera ideale a un grande editore che riusciva a essere anche un grande compagno di strada per i suoi lettori. Cosa resta
Go toTop