A quanto pare è doveroso in ogni blog che si rispetti (e noi ci rispettiamo) fare le dovute presentazioni e dichiarazioni d’intenti, e allora eccoci qui.
Non ho ancora pensato a un preciso format per questo spazio, che costituirà principalmente una sorta di diario delle mie letture, un memorandum.
Conserverò questo luogo per le riflessioni più personali e veloci, dovute all’istinto momentaneo, a una singola fascinazione che sentirò di voler condividere, a un commento a caldo su questioni attuali in tema fumetto e a pensieri su opere che ho a cuore.
Altro requisito per un vero blogger che si rispetti (in realtà ho fatto fatica a scrivere la parola blogger) è il titolo del blog.
L’idea, sicuramente molto più potente nella mia mente di quanto non lo sia nella pratica, rappresenta la mia personale concezione del “parlare di fumetti”, il vero motivo per cui nel mio piccolo cerco di dire la mia.
Scritti Corsari è una raccolta di articoli pubblicati da Pier Paolo Pasolini fra il ’73 e il ’75 in cui, nella veste di “corsaro” (figura che si pone come obiettivo quello di destare le coscienze e disturbare quelle sopite) l’autore a colpi di sciabola con la sua penna dipinge senza pietà la società italiana dell’epoca.
Ma torniamo a noi, e al mio umilissimo ruolo di “cianciatore di fumetti”, che sembra (anzi è effettivamente così) non entrarci nulla con tutto quanto detto poco sopra. In quella raccolta fui colpito da una specifica affermazione:
Io non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall’essermi messo in condizione di non aver niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con un lettore che io del resto considero degno di ogni più scandalosa ricerca.
Da questa citazione capii quanto fossero potenti quelle idee, ma soprattutto l’ideale che vi era alla loro base: l’indipendenza è l’arma più potente che un lettore possa chiedere a chi scrive. Dico lettore perché chi scrive o si esprime, può limitarsi a dir la sua facendosi influenzare o meno, ma il vero vantaggio lo trae chi legge. Il lettore a questo punto è solo di fronte a un’opinione neutra, a una bomba in potenza che può diventare atto grazie alla sua attenzione. È il lettore, e lui solo, a valutare la forza e l’autorevolezza di chi scrive da “corsaro”, misurandone le parole con la stadera del suo spirito critico.
L’idea di fondo è proprio quella di fornire diversificazione. Esistono centinaia, migliaia di voci, e io sarò l’ennesima, valutata semplicemente da chi vorrà interessarsi, e col solo scopo di diffondere una passione e delle idee.
Non mancheranno dunque argomentazioni di attualità o riflessioni sulla mia figura di lettore: un lettore che riflette anche su di sé.
L’ultimo requisito di un blog che si rispetti (e ormai avrete capito che saremo tutt’altro che rispettabili), è una identità grafica, che in questo caso è riassunta nella testata.
I più attenti si staranno chiedendo perché lì in alto venga rimontata una striscia del Little Sammy Sneeze di Winsor McCay…al contrario e pure tagliata! (che affronto!)
Il concetto alla base è quello di tornare, attraverso la riflessione, alle origini del processo artistico-creativo, e anche a livelli prodromici. L’attività di analisi è prima di tutto quella di ricostruzione, di percorrimento al contrario del cammino per comprenderlo a pieno.
Fatte le dovute premesse e per concludere, gli articoli più frequenti sul blog saranno resoconti periodici di lettura (“diari di bordo” bimensili, tanto per restare in tema “marinaresco”), riflessioni sulla critica e sul fare critica sui fumetti (anche se odio la parola “critico” che appare spesso molto vuota), e analisi su opere che terrò particolarmente a portare alla vostra attenzione: insomma, mi seguirete alla scoperta del fumetto nella mia esperienze di lettore.
Ricordate infine che questo blog è una trappola rudimentale, vi entrate a vostro rischio e pericolo.
Ci si legge su queste pagine!
Benvenuto.
Hai vissuto nel primo blog ultra-post-futurista. All’autore è accordata completa sincrointerazione con i lettori di questo livello. […]
Ultima chiamata per il volo 230.

Fa sempre piacere vedere citato Grant Morrison! Sia Multiversity che Flex Mentallo XD