Galileo a fumetti

Galileo a fumetti

Galileo Galilei non è, a rigore, un letterato, e quindi la sua analisi fumettistica non dovrebbe avvenire in questa sede. Tuttavia, la sua importanza centrale (non solo per la cultura italiana, ma sotto un profilo mondiale) unito alla qualità della sua prosa ha portato al suo recupero nel canone da parte di Italo Calvino, che ne apprezzava l’esattezza nella scrittura, unita all’eleganza e alla creatività (evidente ad esempio nella raffinata ironia che pervade il “Dialogo sopra i massimi sistemi”; ma non solo). Calvino non è un isolato in questo recupero: tutt’altro, egli segue un percorso che vede numerosi altri letterati autorevoli prima di lui perorare di fatto questo ingresso di Galilei nel canone (come ben ricostruito dalla Treccani, qui). A margine, segnalo che Calvino ha anche numerose tangenze col fumetto, che ho indagato qui.

Uno dei meriti di questo recupero di Galilei, rispetto ad una certa pesantezza del barocco marinista che il nostro sta sempre più marginalizzando nel canone, è per noi anche quello di offrire l’occasione di presentare differenti riprese a fumetti. Di recente, e ancora per un breve periodo, è stato offerto in lettura gratuita da Kleiner Flug il “Galileo” di Paolo D’Antonio. Ne ha scritto bene, ai tempi di uscita dell’opera, Filippelli qui.

Poco potrei aggiungere di significativo sotto il profilo dell’adattamento scientifico. Confermo gli aspetti già evidenziati da lui: la fedeltà alla vivacità originaria dei dibattiti scritti galileiani, con un tocco anche leggermente “comico” che è proprio dell’ironia caustica dei comics, ma che è presente nell’originale. Particolarmente brillante a tale proposito la soluzione di una occasionale proiezione di Galileo e altri in una sorta di mondo extracorporeo, dove osservare dal vivo gli ingranaggi delle ruote del cosmo, e permettendo l’incontro/scontro tra personaggi vissuti in epoche anche molto lontane tra loro.

Da monregalese, mi fa piacere l’ampio spazio riservato al grande avversario – falsamente amico, all’inizio – di Galilei, il gesuita e cardinale san Roberto Bellarmino, che negli anni dal 1560 al 1566, prima della sua fama universale (sia pure come antagonista galileiano…) fu mio concittadino nella piccola ma significativa Università di Mondovì, allora unica del Piemonte, prima del passaggio a Torino.

galileo (3)

Del 2017 è un altro interessante approccio a Galilei, quello de “I sapienti” di Luca Blengino e Stefano Carloni, di cui si parla qui. In questo caso, Galileo, Keplero, Copernico e Paracelso diventano degli investigatori in un giallo di sapore holmesiano. Una trouvaille più sensata di quanto sembri, in quanto il metodo deduttivo di Holmes ha innegabili debiti con le scienze esatte di matrice galileiana.

Nel 2010 anche Davide La Rosa ha parlato di Galilei in modo icastico, da par suo sul blog Mulholland Dave (vedi qui). La Rosa è per me autore particolarmente meritorio perché ha inserito nel “canone fumettistico” autori che mai avrei pensato sarebbero potuti giungere, quali il Parini e moltissimi minori; ma Galileo riveste indubbiamente un’importanza notevole nel pantheon del suo LaRosaVerse per la sua valenza seminale di eroe – ambiguo, come insegna Brecht – dei valori della scienza contro l’oscurantismo. La Rosa, che mette in scena una graffiante satira anticlericale e scientista (secondo, in fondo, le migliori tradizioni del caustico spirito originario dei comics), non può non dare un suo ruolo al Galilei. Un inserimento essenziale, come pure quello di un maestro del webcomic americano, Mr. Lovestein, il cui Galileo possiamo trovare qui. Ma l’inserimento in Galileo nelle comic strip, pur essendo interessante (e infatti qui abbiamo voluto fornire due esempi gustosi) apre a un territorio sconfinato, in cui Galileo appare come icona pop da celebrare e dissacrare al tempo stesso.

sapienti

Del 2010 (probabilmente per via dei quattrocento anni del cannocchiale…) è invece anche l’adattamento Disney della figura dello scienziato (vedi qui), mentre Fiami ha realizzato un altro fumetto divulgativo nel 1609, “annus galileianus” ufficiale (vedi qui). Anche Tuono Pettinato realizza in quel 2009 un suo Galileo, che è in parte leggibile qui (appesantito dai – certo corretti – testi voluti dai contributori scientifici, credo ricavati dagli originali in modo un po’ pedissequo).

Naturalmente, Galilei appare (nel 2006) nel mondo di Martin Mystere, che occupandosi dei misteri della storia esoterica mondiale non poteva mancare di inserire lo scienziato – vissuto in un’epoca in cui l’astronomia confinava ancora da vicino con l’ermetismo astrologico. Qui la scheda di UBC Comics.

Non è fumetto: ma una menzione merita la presenza della storia di Galilei in cartoni animati di stampo divulgativo, come questo (di cui non saprei dire nulla) o quello della serie “Grandi uomini per grandi idee”, di Albert Barillé.

Appare possibile che esistano altri esempi attestati, anche al di là delle forme brevi e delle citazioni indirette (ad esempio in fumetti trattanti in vario grado la storia della scienza). Nel caso li rinvenga, non mancherò di trattarne.