Topolino, Stefano Bollani e la (il)logica del web

topolinoboollaniIl web e una certa “logica del web” possono fare brutti scherzi.

Si può infatti arrivare, nei commenti su un forum di fumetti, a dare del raccomandato al quindicenne figlio del pianista Stefano Bollani per aver proposto, insieme al padre, lo spunto iniziale per una storia di Topolino apparsa sul numero #3092, il cui soggetto e la cui sceneggiatura sono state poi realizzate da uno sceneggiatore professionista, Augusto Macchetto.

..la direttrice ha spacciato come superlettore meritevole di intervista e storia disegnata da Mottura un raccomandato che per diletto scrive fanfiction in cui lui interpreta il ruolo della Mary Sue? MA STIAMO SCHERZANDO?!?!?!?!?

se il soggetto è di un bambino di 15 anni raccomandato ciò mi indispone…..

disgusta la gigantesca raccomandazione che c’è dietro

Ma nn è che magari questi vip sono loro a pagare la disney per farsi pubblicità? Se così fosse si spiegherebbero tante cose

Questo nepotismo proprio non lo sopporto. Questo leone bollani sta avendo troppa pubblicità e troppi riconoscimenti anche sulla pagina di topolino e non mi va bene, perché sono sicuro che tutti noi abbiamo soggetti e sceneggiature migliori che non verranno mai pubblicate perché non abbiamo una spinta dietro, per questo ho scritto sulla pagina ufficiale di bollani e vi invito a fare lo stesso perché altre storie di un 15enne raccomandato non le voglio.

Sapete che sono indignato anche io per questo nepotismo così manifesto e indegno.

La polemica si autoalimenta con incredibile solerzia, tanto da far passare in secondo piano la valutazione qualitativa della storia in sé o l’analisi delle altre storie del nuovo numero del settimanale Disney, tra cui la nuova avventura scritta e disegnata da Casty che dovrebbe attirare l’attenzione dei lettori più appassionati. L’ira contro la ka$ta è argomenti di dibattito molto più coinvolgente, peccato solo che non sia conscio della dinamiche che hanno portato all’effettiva realizzazione dell’oggetto della discordia e non si fermi a pensare ai motivi per cui una storia la cui idea base sia nata nella “Bollani’s family” sia stata pubblicata.

Ma il web non smette mai di sorprenderci. Perché in seguito a quella serie di post, alcuni autori che lavorano per Topolino hanno preso una posizione netta nei confronti della vicenda, utilizzando i propri profili Facebook per stigmatizzare la vicenda, in alcuni casi anche trascendendo, a mio avviso.
È quantomeno sintomatico notare come persone che criticano la comunicazione “drogata” dell’Internet 2.0 utilizzino un social network per esternare il proprio dissenso, ricadendo così in quel vortice di like, condiscendenza, ira e in generale in quello stesso teatrino dal quale vorrebbero prendere le distanze. Rischiando di mettersi sullo stesso piano di chi ha avuto atteggiamenti che vorrebbero condannare.

Screenshot - 28022015 - 13:01:58

Zerocalcare e la soluzione ai problemi di comunicazione sui social…

Questi ragionamenti non vogliono essere una critica a nessuno, e nemmeno al dialogo ai tempi della Rete. Cercando di osservare dall’esterno queste dinamiche, però, si può notare che si è ben lontani da un uso proficuo o anche solo normale di Internet. Il dialogo che avviene su queste piattaforme non arricchisce, ma al contrario distrugge ogni possibile incontro tra diversi punti di vista, in un’escalation di insulti, accuse, ira repressa e sarcasmo a pioggia.

Autori e lettori diventano così due mondi inconciliabili, che è l’esatto contrario di quello che dovrebbe essere tra un narratore e il suo pubblico.

Riferimenti:
A partire da questo post del forum Papersera
Status di Fausto Vitaliano
Status di Fausto Vitaliano ricondiviso da Francesco Artibani

 

Screenshot - 28022015 - 12:58:44