Simone Cilli: dieci fumetti per me! #ioleggoperché

Simone Cilli: dieci fumetti per me! #ioleggoperché

Un nuovo spazio fisso nel nostro blog. “Dieci fumetti per me”, i dieci fumetti “del cuore” dei nostri collaboratori e redattori: non i “fumetti più belli” in maniera critica e ragionata, ma quelli con cui ognuno di noi ha un legame particolare, che ci hanno fatto provare qualcosa di forte oppure ci ricordano momenti importanti.
Attraverso “Dieci fumetti per me” Lo Spazio Bianco aderisce alla campagna #ioleggoperché, promossa dall’Associazione Nazionale Editori.

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Asterios Polyp di David Mazzucchelli

Approfitto di questo breve spazio per spiegare cos’è per me la lettura.
Non è facile parlare di una cosa così intima e personale e ridurla in pochi caratteri, ci sarebbe un mondo da raccontare, ma io penso soprattutto che per me la lettura sia stata una crescita.
Con la lettura riesco a vivere delle esperienze che trascendono da me stesso, e riesco a sentire in lontananza la brezza di quell’enormità del tutto che non è ristretta come la gabbia del singolo.
Penso che quella siepe che Leopardi descrive nel suo Infinito, che innesca un naufragare così dolce, possa essere una delle molteplici magnifiche esperienze che viviamo nella nostra esistenza; ma, sopra tutto, penso che quella siepe possa essere un buon libro.
Come diceva Montesquieu: “Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato.

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  • Asterios Polyp di David Mazzucchelli
    David Mazzucchelli mi ha segnato indelebilmente come lettore ed ha consacrato definitivamente il mio amore per il fumetto.
    Asterios Polyp è una moderna tragedia, e rappresenta la storia di una vita, di un singolo e dell’umanità. L’opera racchiude in sé gusto filosofico, letterario, sperimentalismo grafico e esaltazione della cultura antica. La sua tendenza universalizzante ne fa certamente il mio fumetto preferito.
  • Le strade di sabbia di Paco Roca
    Nella scorsa edizione di Lucca Comics & Games mi avvicinai allo stand Tunué e vidi Paco Roca. Decisi di fermarmi per un saluto e una dedica.
    Roca è un autore che amo molto per la sua grande sensibilità, e possedendo già quasi tutte le sue opere, scoprii per caso un piccolo libricino della collana Le Ali.
    Non conoscevo Le strade di sabbia, ma è stato amore a prima vista. Un’opera che mi ha fatto rimanere muto per una buona ora dopo averla terminata. Un’esperienza onirica e di vita. Penso che sia il suo vero capolavoro.
  • L’uomo che cammina di Jiro Taniguchi
    Custodisco L’uomo che cammina come un ricordo preziosissimo nel mio cuore. Quando gli passo davanti evito di riaprirlo per timore di intaccare questo meraviglioso sapore che mi ha lasciato.
    Credo di dover davvero ringraziare Taniguchi se in parte ora sono quel che sono. L’uomo che cammina mi ha mostrato realmente cosa vuol dire godere delle piccole cose e mi ha insegnato ad essere felice. Quando lo lessi mi trasmise una positività enorme che mi porto ancora dentro. Un toccasana per guardare la vita con occhi differenti.
  • Poema a fumetti di Dino Buzzati
    Poesia, erotismo, mito, Buzzati concentra tutto il suo pensiero e si lascia trasportare da Dalì, Warhol,  Caspar Friedrich, Murnau, Fellini e molti altri.
    Una storia sull’amore e l’esistenza che mi ha fatto vivere secoli in pochi istanti.
  • Batman: Anno Uno di Frank Miller e David Mazzucchelli
    Ero piccolissimo quando per la prima volta lessi questa breve avventura di Miller e Mazzucchelli.
    Nella mia ingenuità compresi che questa storia aveva cambiato per sempre qualcosa, e per la prima volta qualcuno era riuscito a far innamorare un bambino, pieno di ammirazione per un eroe come Batman, di un personaggio comune, umano, sostanzialmente debole come James Gordon.
    Con poca razionalità ma molto cuore, Anno Uno è l’avventura del Crociato Incappuciato a cui sono più legato.
  • Silver Surfer: Requiem di J. Michael Straczynski e Esad Ribic
    “Ma noi… Non avremmo mai dimenticato; né avremmo dimenticato le parole che ci disse prima di lasciarci: “Se i luoghi sacri sono risparmiati dalla distruzione della guerra… Allora rendete sacro ogni luogo. E se i popoli santi vengono risparmiati dalla guerra, rendete santo ogni popolo.”
    Con quest’opera memorabile Straczynski è riuscito a lanciare un messaggio universale impostando il personaggio di Silver Surfer come una figura biblica, dimostrandomi come è davvero indifferente in quale contesto si decide di narrare una storia, la sua potenza non si lascia imbrigliare.
  • Brooklyn Dreams di J. M. De Matteis e Glen Barr

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Ogni volta che prendo in mano questo fumetto, non posso fare a meno di pensare a questa meravigliosa poesia di Eugenio Montale.
Sarà che ho letto Brooklyn Dreams in un periodo che mi porta ad essere molto vicino al protagonista, ma l’epifania finale che De Matteis descrive, in cui il protagonista scopre tutto e niente, proprio come fu per Montale, mi ha portato a rivedermi moltissimo in questa storia fatta di dubbi.

  • Cages di Dave McKean
    McKean parla della figura dell’artista e della sua produzione, dei preconcetti e della chiusura nei confronti dell’arte, della creazione, delle delusioni personali, dei fallimenti di alcune vite e della musica, in un quadro generale che raffigura la giostra della vita.
    Cages mi ha profondamente scosso e la rileggerò ancora e ancora per tentare di coglierne l’essenza e per vederla ogni volta cambiare assieme a me.
  • Sul fondo del cielo di Osamu Tezuka
    Opera minore di Tezuka, ne rimasi folgorato alla prima lettura. Mi trovai spiazzato a leggere tutti questi piccoli quadri che subito mi ricordarono i Sogni di Akira Kurosawa.
    Sul fondo del cielo è la raccolta con cui mi sono avvicinato all’autore, e la ricordo ancora come una delle sue migliori creature.
  • Qui di Richard McGuire
    Nonostante lo abbia conosciuto da pochissimo, Qui ha totalmente stravolto il mio modo di pensare il fumetto.
    McGuire mi ha mostrato quanto ancora abbiamo da scoprire e sperimentare, e soprattutto da ottenere, da questo meraviglioso mezzo artistico.
    Un innovatore che ha saputo allargare enormemente i confini di un mondo ancora così giovane e inesplorato.