Il ritorno del Duck Avenger

A me, le robe scritte un po’ così, tirate via giusto perché si deve (e quindi si può), non piacciono per nulla. In questi giorni, sul web, i siti di informazione fumettistica hanno tutti mandato in giro la news dello sbarco di Paperinik negli Stati Uniti (tutti citando come fonte Comic Book Resources, senza però mettere il link specifico, che per inciso è questo), ma nessuno che ha minimamente pensato bene di ricordare che l’identità mascherata di Paperino ha esordito sul Topolino n.706 del 1969, dove usciva la prima parte di Paperinik il diabolico vendicatore scritta da Guido Martina su soggetto di Elisa Penna e disegnata da Giovan Battista Carpi.

Copertina di Marco Rota dei Classici Disney (seconda serie) #83

Copertina di Marco Rota dei Classici Disney (seconda serie) #83

La storia, all’inizio, doveva essere, sulla falsa riga del televisivo Dorellik (come ricorda spesso Luca Boschi negli articoli che accompagnavano le ristampe del Diabolico vendicatore), una semplice parodia del ben più noto Diabolik, ma poi il personaggio ebbe successo e così sempre più spazio sul settimanale, dando inizio a una saga che dura tutt’oggi. A differenza del resto della produzione italiana, le storie con Paperinik non sono riuscite ad arrivare con altrettanto successo negli Stati Uniti: se da una parte il Brasile lo ha accolto a braccia aperte, forte della tradizione precedente di PaperBat, gli USA sono stati un po’ più freddi, con vari esperimenti, come l’importazione nel 2006 della storia danese The legacy, una sorta di contributo locale alla saga di PKNA (saga peraltro nota oltreoceano anche grazie alle versioni amatoriali in inglese che circolano sulla rete).
A proposito della storia danese, Salimbeti (che fa un ottimo esame delle storie di Paperinik all’estero) scrive:

È interessante notare come nella versione italiana di tale storia pubblicata su Paperinik Cult n° 62 con il titolo Paperinik e l’eredità siano stati stravolti i dialoghi originali e l’attempato maestro non venga presentato come Fantomius ma semplicemente come un membro della congrega a cui Fantomius affidò il compito di vigilare che la sua eredità non venisse sprecata. Tale scelta editoriale si puo’ forse spiegare con il fatto che il Fantomius in queste avventure Danesi viene in effetti rappresentato in maniera non coerente con le versioni italiane.

paperinik_don_rosaLo stesso Salimbeti propone, poi, il Paperinik di Don Rosa, autore che si rammaricava di non poterlo utilizzare a causa delle scelte editoriali della Egmont (come però alcuni forumisti del Papersera hanno sempre sostenuto, anche avendo il via libera, il cartoonist avrebbe avuto un po’ di difficoltà a utilizzarlo, visti i limiti cronologici autoimposti, con storie ambientate prima del ritiro di Barks dall’attività di autore completo).
Ad ogni buon conto, tornando a PKNA, probabilmente proprio con l’idea di portare negli Stati Uniti questa serie di successo, la Disney, che all’epoca pubblicava anche lì in “prima persona” i suoi fumetti, affidò a Michael Stewart e Steven Murphy la realizzazione della storia The Secret Origin of the Duck Avenger, disegnata in modo non proprio memorabile da Steven Butler. Alla storia, in due parti, non fece seguito altro, se non la pubblicazione di poche pagine non tradotte uscite nel 2005 sul volume Disney Comics – 75 Years of Innovation estratte proprio dal Diabolico vendicatore.
Un tentativo un po’ più interessante venne, invece, svolto nel 2010 dalla Boom Comics che propose tutti i supereroi disneyani traducendo in terra statunitense la saga italiana degli UltraHeroes, proposta prima sull’albo Disney Hero Squad, quindi su Walt Disney Comics and Stories con copertine che strizzavano l’occhio a quelle di Avengers o JLA.
A settembre, però, ecco che la IDW, su Donald Duck #5, pubblicherà, per la prima volta tradotta, la storia d’esordio di Paperinik.

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La necessità della sua pubblicazione nasce dal semplice fatto che a luglio su Walt Disney Comics and Stories #721 farà il suo esordio, presentata da una spettacolare copertina di Jonathan Gray che sembra fatta apposta per una raccolta in volume (cosa aspetta la Panini?), la lunga saga della Pietra Zodiacale di Bruno Sarda, Massimo De Vita e Franco Valussi, storia corale che riunisce i personaggi di Paperopoli e Topolinia, e tra questi anche Paperino e il suo alter ego Paperinik.
Da segnalare, visto che ci sono, la pubblicazione su Uncle Scrooge #6, sempre di settembre, della storia Zio Paperonte contro “il progettista” di Giorgio Pezzin e Marco Rota.

Vedi anche il catalogo di settembre della IDW