Il nuovo fumetto italiano viene dal web: Sio e gli altri

Sio_disegnatoIn un panorama fumettistico sano non ci sarebbe stato bisogno di un intervento come quello di Ettore Gabrielli su questo stesso blog.
Invece la sorpresa, le perplessità e addirittura alcune alzate di scudi nei confronti del grande successo riscosso da Sio con il primo numero del suo Scottecs Megazine hanno reso necessaria una riflessione come quella espressa dal nostro direttore editoriale.

Ritengo infatti dovrebbe ormai essere una realtà assodata quella del web come campo interessante e da monitorare per il nuovo fumetto italiano. Con tutti i limiti del caso, che possono afferire in alcuni casi anche ad una scarsa formazione, eccessivamente autodidatta, e alla mancanza di un editing che rende i fumetti sul web molto spontanei ma poco “guidati”.
Ma ciò non impedisce di poter notare il talento (comico, di idee, di inventiva, di stile grafico) presente in diversi fumettisti in erba che pubblicano i propri lavori sul web; e partendo da questo riconoscimento si può poi procedere a far crescere l’autore, che si raffinerà man mano per affrontare anche esperienze più professionali, dove può prendere maggiormente confidenza con alcune “regole”.

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Ci sono molti di nomi che hanno pubblicato in Rete i propri lavori e hanno trovato un buon successo.
E un elemento secondo me molto importante è che questi fumetti incontrano un pubblico trasversale, in special modo grazie alla condivisione da social network. Così gli scorci di grottesca vita reale raccontati da Zerocalcare, la satira politica delle “vigne” di Makkox, l’umorismo folle/demenziale di Sio, i sentimenti messi in gioco dal Panda di Giacomo Bevilacqua, il sesso cartoonizzato del Sacro/Profano di Mirka Andolfo, le difficoltà di relazione tra ragazzi e ragazze e i tormenti femminili raccontati tramite la Felinia del duo artistico Sketch & Breakfast, l’ironia caustica/sociale/pop di Davide La Rosavengono letti e apprezzati anche da chi il fumetto non sa neanche dov’è di casa ma che si trova queste strisce sulla propria bacheca di Facebook. Il fumetto torna a vivere dove è presente la gente.
pandaPersone che magari saranno spinte a comprare il libro-raccolta e il libro inedito quando lo vedranno in libreria o, meglio ancora, in edicola mentre comprano il quotidiano o la rivista di moda.

Insomma, oltre che dare voce ai nuovi talenti, i fumetti sul web secondo me hanno l’importante vantaggio di allargare il bacino di lettori al di fuori del solito circolino di appassionati, ai quali queste strisce/tavole riescono comunque a strizzare l’occhio riuscendo a catturare l’attenzione di un’ampia fascia di persone.

E aumentare i possibili lettori è il primo passo per poter sperare in un futuro della nona arte nel nostro Paese.