Lucca Comics & Games 2018: resoconto finale

Lucca Comics & Games 2018: resoconto finale

Lo so cosa state per chiedere: che fine hanno fatto terzo, quarto e quinto giorno?
Eh, bella domanda, grazie di avermelo chiesto.

Il terzo giorno in realtà è passato vivendo poco il comics, tra la pioggia che ha messo per la prima volta in difficoltà l’organizzazione (invero graziata negli ultimi anni sotto questo aspetto e, forse per questo, non del tutto preparata) e soprattutto la presenza dei miei figli con i quali ho passato per lo più la giornata nel Family Palace tra Winx, Lego, Pikachu giganti e T-Rex a dimensione naturale. Cosa sia successo nel resto del comics, ditemelo voi!

In compenso la serata di venerdì è stata deputata alla annuale cena de Lo Spazio Bianco, un evento che solo chi lo ha vissuto può capire cosa sia! L’alchimia bellissima per la quale si possa star tanto bene tra persone che si vedono una volta l’anno o poco più resta una delle ragioni principali per cui gestire questo sito resta una delle mie più grandi passioni.

E’ stata anche l’unica serata che ho passato un poco in piazza anfiteatro, ma a quanto pare mentre ero lì non ci sono state risse o materiale da gossip degno di nota – anche se il padiglione in centro in realtà creava tante piccole piazze separate impedendo così di atteggiarsi da viveur lucchesi senza fare il girotondo della piazza in continuo. Niente, non fa per me.

Ma tra una cosa e l’altra rientriamo quasi alle 3, programmando comunque di svegliarci alle 7 per le nostre rinomate partenze intelligenti. Potete immaginare quelle sceme…

Sabato mattina assisto all’incontro Bao Publishing in cui si sono celebrati i nove anni di pubblicazioni e sono iniziati virtualmente i festeggiamenti per il decennale, tra dichiarazioni d’intenti e annunci per il 2019.

All’una un momento di gloria: il torneo di biliardino Tunué #gomitoagomito, vinto in coppia con Giovanni Nardone [NB: sono un po’ in imbarazzo, non sono sicuro fosse Nardone il ragazzo con cui ho giocato, ma Tunué ancora non ha pubblicato le foto di sabato quindi, boh, perdonatemi!]. Un’iniziativa divertente, difficile da organizzare per bene durante una “cosa” come Lucca Comics, tra autori impegnati nelle firme, altri dispersi o in ritardo, a cui è stato bello partecipare. Speriamo nel bis il prossimo anno!

Sabato poi è finito presto, quindi appuntamento alla domenica per l’ultimo giorno. Sono ormai decisamente stanco e provato, faccio alcuni acquisti la mattina e me ne pento subito quando la schiena inizia a dichiarare guerra al resto del corpo. Alle 11.oo seguo l’incontro sul “Bonelli altro”, tra il “Confine”, serie a fumetti e serie televisiva di Mauro Uzzeo e Giovanni Masi, “Mercurio Loi” di Alessandro Bilotta – un Audace in anticipo con la nascita dell’etichetta “matura” SBE – 3 “Deadwood Dick” con lo sceneggiatore Michele Masiero. Interessanti le anticipazioni e le considerazioni degli autori, per un incontro con poco pubblico rispetto a quello che mi aspettavo, forse perché arrivato dopo agli annunci roboanti arrivati in precedenza.

Quella però del pubblico agli incontri è una problematica da affrontare, con eventi visti da una manciata di persone: come valorizzarli, come dare maggiore visibilità, come incuriosire i potenziali spettatori?

Nel pomeriggio affronto le mie ultime due interviste: Dan Panosian e Declan Shalvey, ospiti Saldapress. Al termine, sfatto e stanco, faccio un rapido giro di saluti, manco molte persone, ne dimentico altrettante, e infine capisco che è arrivata l’ora di abbandonare Lucca prima di restare bloccato a oltranza.

Non so se ho vissuto al pieno Lucca Comics 2018, come sempre avrei voluto fare di più, al contempo mi sono goduto le 5 giornate che mi hanno lasciato addosso una carica e una passione per il fumetto che credo basterà fino alla prossima edizione.

Lucca 2019, non vedo l’ora di conoscerti.

Le ultime conquiste lucchesi.