L’agosto 2014 della Tana del Sollazzo

Sollazzo_Monsters

Secondo appuntamento con la rubrica del blog che evidenzia il meglio di cui si è parlato nelle stanze della Tana del Sollazzo, il forum che da qualche tempo ha ormai saldato un legame particolare con Lo Spazio Bianco e che mi vede tra gli utenti più attivi.
Ogni 30 giorni in questa rubrica farò il punto sulle discussioni più interessanti e gli interventi di maggior rilievo avvenuti sul Sollazzo.

Il mese di agosto, come spesso accade per i forum e i luoghi del web in generale, tende ad essere quello con meno post e meno utenti presenti, a causa delle vacanze estive che in questo periodo portano molte persone lontano dai propri computer.
Così è anche per La Tana del Sollazzo, che ha comunque visto alcuni interventi interessanti nonostante le ferie.
La sezione relativa a Topolino, il settimanale di casa Disney, è sempre rimasta aggiornata, anche per seguire la qualità della testata dopo la conclusione della storia che segnava il ritorno di PK. I commenti hanno evidenziato degli alti e bassi nei numeri di agosto, e a storie buone e molto buone come Topolino e l’uomo del carbonifero di Casty e Marco Mazzarello e Minni e il guaio coi fiocchi di Silvia Ziche si sono alternate prove meno convincenti, come le prime storie legate all’iniziativa “Topotravel” (che esplora ogni settimana una zona diversa di Paperopoli).
Riporto uno stralcio del commento di Valerio alla storia Gastone e la diva schiva, di Vito Stabile e Andrea Lucci pubblicata su Topolino n. 3065 del 20 agosto:

Una storia con Gastone protagonista è difficile, insomma. Ricordiamo che il personaggio nasce dalla mente di Barks per essere sostanzialmente una gag, e rappresentare una fonte di frustrazione per Paperino. Quello che viene considerato ormai un “papero magico” altro non era che il simbolo del “solito fortunello che campa sul lavoro altrui senza muovere un dito”. Una gag gustosa, e crudamente realistica, finché il punto di vista rimaneva appunto esterno. Ma nel momento in cui prendi questa gag ricorrente e la trasformi in un protagonista vero e proprio sono problemi, perché l’unico modo per creargli un conflitto è privarlo temporaneamente della sua buona stella. Ed ecco quindi da cosa nascono le miriadi di storie con Gastone sfortunato per un giorno, senza dubbio uno dei mali del fumetto Disney. Vito qui invece va a fondo del problema e esplora il personaggio di Gastone mettendo da parte per una volta questa benedetta e limitantissima fortuna, e andando al cuore del problema, recuperando quella che è veramente la personalità di Gastone: uno sbruffoncello lavativo, un galletto pieno di ego, capace di rendersi antipatico a tutti con il suo modo di fare. La storia è simpaticissima per via degli scambi con Paperone e ha del filosofico con questo suo contrapporre la meritocrazia paperoniana allo stile di vita di Gastone, che ne esce per il personaggio che è e dovrebbe essere: una figura desolante.

Sul fronte bonelliano, invece, il sottoscritto è rimasto molto colpito dal nuovo numero di Orfani, la serie tutta a colori scritta da Roberto Recchioni. Ne ho parlato in un post che cerca di mostrare il trasporto con cui ho letto l’albo in questione, seguito da un commento di cianfa88 altrettanto positivo.

Per quanto riguarda il cinema d’animazione, il mese appena trascorso ha visto l’arrivo nelle sale di Dragon Trainer 2, sequel della pellicola Dreamworks del 2010. Dopo averlo visionato, ho provveduto a pubblicare una piccola recensione del film per esprimere il mio apprezzamento.
A ruota, anche l’utente DeborohWalker dice la sua sul film:

A me è piaciuto, ma non come il primo. […]
Il mega combattimento finale è epico, esaltante, un po’ lento, ma comunque buono.
L’unico elemento che rende questo sequel inferiore al primo capitolo è il suo essere un non-Sanders.
E si percepisce, tutto procede in maniera liscia, non te ne rendi conto e arrivi al finale.
Ma mancano le scene memorabili, quelle che rimangono impresse non per il mega-colpo di scena, ma per la regia, com’era tutta la fase di avvicinamento Hiccup-Sdentato.

Anche in un mese di bassa affluenza come agosto, quindi, non sono mancati gli spunti di discussione e i motivi per poter parlare degli argomenti topici della Tana del Sollazzo.
Se vi ho incuriosito, il consiglio è lo stesso del mese scorso: perché non farci un salto?

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