Amazing Boy #606: permetteteci un paragone!

Amazing Boy #606: permetteteci un paragone!

amazing boySi conclude con questo numero un altro ciclo di Amazing Boy, opera di quel dream team formato da Matt Frizzle e Alan Egix. Partiamo da quest’ultimo: Egix in pochi numeri si è trasformato da “futura promessa” a uno dei più ricercati artisti dell’industria fumettistica, dimostrando di essere in grado di tener fede alla lezione kirbyana e allo stesso tempo di innovarla, portandola a nuovi traguardi grazie al suo gusto contaminato dall’arte british e pulp. Vi sfidiamo a trovare negli ultimi sette numeri di Amazing Boy una vignetta sbagliata, fuori posto, non in grado di comunicarvi all’istante un completo e complesso spettro di emozioni. In ciò Egix è stato affiancato dal compagno ideale: Frizzle. Cambiando completamente registro, ha dimostrato la sua capacità di costruire personaggi complessi e con empatia di saperne penetrare le psicologie, mettendo in scena le debolezze, le frustrazioni, le sofferenze dando multidimensionalità non solo agli eroi di questa storia ma anche e soprattutto ai villian, per una volta non ridotti a semplici macchiette da prendere a pugni. Frizzle a questo punto farà bene a fare un po’ di spazio sulle mensole di casa per ospitare gli Eisner praticamente già in viaggio verso il suo indirizzo. I confronti sono sempre pericolosi e di norma cerchiamo di evitarli, ma per una volta faremo un’eccezione. Matt Frizzle non ha paura di guardare negli occhi Alan Moore e di sfidarlo sul suo stesso terreno, di confrontarsi e competere con la sua eredità fumettistica, rivisitando ancora una volta e in maniera del tutto inedita il genere supereroistico, nei fatti fermo dai tempi del Miracleman dello scrittore di Northampton. Amazing Boy, inoltre, con le sue vendite in continua crescita sta dando anche una nuova e non trascurabile opportunità alla Amazingcomics di rilanciarsi nella sfida contro i colossi DC e Marvel.