Gli appassionati di fumetto statunitense non possono non conoscere il Free Comic Book Day, il giorno in cui in ogni fumetteria si possono trovare albi speciali gratuiti di quasi ogni casa editrice americana. L’evento, che ormai si svolge dal 2002, ha luogo ogni anno il primo fine settimana di maggio ed è uno dei giorni più attesi dai lettori ma anche dalle case editrici, che lo sfruttano per rilasciare storie inedite che si collegano a grandi eventi e archi narrativi che verranno pubblicati in seguito. Un giorno importante per il fumetto.
Da quando vivo in Germania, e in particolare nella piccola regione chiamata Turingia, il fumetto entra con più difficoltà a far parte della mia vita: i fumetti non vengono venduti né nelle edicole, né nelle librerie. E la fumetteria più vicina alla mia città, Jena, dista quaranta minuti di treno ed è l’unica della regione. Per me, quindi, la Germania è l’antitesi della diffusione della cultura fumettistica. Ma come ho già raccontato in precedenza, questo paese mi ha stupito e il popolo del fumetto, pur nascosto, mi è sembrato molto interessato e attivo. La vera sorpresa è stato però leggere dell’esistenza di un evento come il Gratis Comic Buch Tag, il giorno dei fumetti gratuiti che si è svolto il 14 maggio in tutte le città tedesche. Dopo aver scoperto che fumetti gratis (seppur in una lingua ancora ostica) mi attendevano lì vicino, mi sono armato di zaino e sono andato a Erfurt, alla fumetteria Comic Attack.
Dopo un viaggio di quaranta minuti in cui ho iniziato la lettura di “The First Kingdom” di Jack Katz, sono finalmente arrivato al negozio e mi sono trovato davanti questo:
Poche volte nella mia vita ho visto, in Italia, una fumetteria così piena. I tedeschi mi hanno stupito ancora. Persone di ogni età e sesso si muovevano tra i gli scaffali e i banchi su cui, oltre ai normali fumetti in vendita, si trovavano anche gli albi gratuiti. Un clima festoso animato da appassionati, neofiti e genitori che volevano comprare un fumetto ai propri bambini, tutti incuriositi da quei mondi di nuvolette. In questo link potete trovare tutti i titoli disponibili in questo giorno.
Ovviamente, da appassionato di fumetto statunitense, ho subito cercato We Stand on Guard di Brian K.Vaughan e Steve Skroce, Ei8th di Rafael Albuquerque, Rat Queens e Fight Club 2, ma tutto era già finito. Questo mi ha permesso di guardarmi un po’ intorno: sono stato (favorevolmente) sorpreso nel vedere grandi maestri quali Taniguchi, Pratt, Morris e Goscinny nei titoli, così come autori apprezzati quali Koren Shadmi o Cristophe Blain, e sono stato incuriosito da Pieter De Poortere, autore olandese che fa parte di un gruppo di artisti molto conosciuti in Germania.
Ho notato ancora una volta come la produzione interna, a livello di mercato, sia ancora molto limitata e legata soprattutto al mondo del fumetto per bambini (Kiste di Wirbeleit e Heidschhotter) oppure a quello delle strisce umoristiche (la neonata Beat-Comix): Nonostante queste luci e ombre, il clima mi ha totalmente conquistato: clienti contenti che oltre a prendere fumetti gratis compravano anche, venditori disponibili e soddisfatti.
Il Gratis Comic Buch Tag è nato nel 2010, sulla scia di quello statunitense, e sta sempre più prendendo piede, aiutando la diffusione del fumetto in maniera sana e gioiosa. Iniziative del genere ci sono anche in Spagna, Portogallo e Inghilterra. E mentre ero lì, indeciso se partecipare o no al quiz che mi avrebbe permesso di vincere il mio quinto fumetto gratis (se ne potevano prendere al massimo quattro), mi veniva da pensare: come mai l’Italia non è ancora pronta a fare una cosa del genere?
Cercando sul web, in realtà ho trovato alcune (scarne) notizie riguardanti un Free Comic Book Day importato in Italia, con tanto di intervista a uno dei suoi promotori, Paolo Accolti Gil. Ma gli aggiornamenti si fermano al 2009 e le informazioni sono frammentate, oscure e poco rilevanti. Oggi però la situazione del fumetto in Italia appare diversa, con più attenzione da parte del pubblico, creata grazie a realtà editoriali relativamente nuove, a molteplici fenomeni di autoproduzione e una serie di giovani artisti pieni di energie. Non troverei strano vedere albi gratuiti (creati ad hoc o estratti da albi in vendita) stampati da Panini Comics, Bao Publishing, RW Lion o Tunuè, giusto per citarne alcuni. Che potrebbero non solo stampare albi, ma anche creare momenti di incontro che portino le fumetterie al centro di progetto di valorizzazione del fumetto, dei suoi autori ed editori. Sono maturi i tempi per fare questo, nel nostro paese?
Nel frattempo che aspetto la risposta, visto che dovrò vivere qui per altri due anni, mi segno sull’agenda il prossimo Gratis Comic Buch Tag, sperando di aver velocizzato il mio ritmo di lettura in questa lingua difficile ma affascinante.


