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Cosa legge un morto che cammina?

7 Marzo 2017
Benvenuti, benvenuti! Sedetevi un po’ dove vi pare e perdonatemi per il disordine. Forse non ce n’è ancora (di disordine) ma di sicuro presto ce ne sarà. Non potete capire la mia gioia, amici e amiche, nel tornare a scrivere su un proprio blog. Sì lo so, questo spazio non è proprio mio, ma i tipi di “Lo Spazio Bianco” mi hanno detto “fai come fossi a casa tua” e quindi io li prendo in parola! Come profuma di libertà questa schermata di wordpress! Ma non divaghiamo e veniamo a noi, in cima a questo blog c’è una domanda tanto

Benvenuti, benvenuti! Sedetevi un po’ dove vi pare e perdonatemi per il disordine. Forse non ce n’è ancora (di disordine) ma di sicuro presto ce ne sarà. Non potete capire la mia gioia, amici e amiche, nel tornare a scrivere su un proprio blog. Sì lo so, questo spazio non è proprio mio, ma i tipi di “Lo Spazio Bianco” mi hanno detto “fai come fossi a casa tua” e quindi io li prendo in parola! Come profuma di libertà questa schermata di wordpress!

Ma non divaghiamo e veniamo a noi, in cima a questo blog c’è una domanda tanto chiara quanto ambigua : “Cosa legge un morto che cammina?“. La risposta più efficace ed efficiente sarebbe: di tutto. Sapete, un morto non può fare troppo lo schizzinoso, si farà andare bene qualsiasi cosa. Però non è proprio vero perchè, che ci siano o meno vermi che banchettano nel mio cervello, determinate cose io davvero non riesco a leggerle. Sono diventato allergico ai lavori privi di contenuto o dai messaggi troppo deboli mentre invece mi sono appassionato a tutto ciò che riesce a comunicare qualcosa o a lanciare un messaggio. In più, vi dirò, un morto che cammina non legge solo fumetti ma anche un mucchio di libri, che siano in versi o in prosa e guarda anche un mucchio di film, dall’horror splatter all’animazione. Addirittura un morto che cammina ogni tanto ascolta della musica! E non importa che siano i Daft Punk o John Frusciante, l’importante, per un morto che cammina, è sempre che ci sia qualcosa da dire.

Per favorire la fruizione di questo blog (non è vero, lo farò solo per divertirmi), poichè ritengo che la fruibilità sia uno degli elementi più importanti per qualsiasi comunicazione, cercherò di stipulare con voi un rapporto confidenziale e di essere il più informale possibile, dove mi sarà possibile. Non è detto che io ci riesca ma almeno farò un tentativo. Ora è giusto che vi spieghi bene l’identità di questo blog: il nickname me lo porto dietro da un po’, ho avuto almeno un paio di blog durante la mia permanenza sul web e mi sono sempre prefissato l’obiettivo di dare un punto di vista molto personale su tutti gli argomenti che venivano trattati, infatti quando mi sono ritrovato ad affrontare delle opere ho sempre etichettato i miei articoli come “considerazioni” e mai come recensioni.

Quindi il primo punto è : non sono un recensore. Sono un tipo che si diverte a raccontare cose viste da un punto di vista soggettivo (appunto quello di un “Dead Man Walking”). Come vedete in alto a destra ci sono tre vignette provenienti da “Zanardi” di Andrea Pazienza, che è uno dei miei fumetti preferiti. In quelle tre vignette Zanardi ci racconta che la realtà, secondo il suo parere, è sopravvalutata. Proprio con Zanardi mi lancerò in questo mirabolante universo di considerazioni e articoli vari che porterà probabilmente all’autodistruzione di questo blog! Quindi aspettate un po’, qualche minuto, qualche ora e se sentite puzza di marcio vuol dire che il prossimo articolo sta arrivando.

Salvatore Vivenzio

Salvatore Vivenzio

Salvatore Vivenzio è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista nato a Roma nel 1997. A quindici anni pubblica il suo primo romanzo : “Radioactive”, edito dalla casa editrice Montecovello Edizioni nel 2013. Con il racconto inedito The Strange Hood vince il premio Calamaio al Fantaexpo 2014. Vince il premio “Giovane dell’Anno” al meeting dei giovani di Palma Campania ed il premio della “Giornata della Cultura” a Saviano per il romanzo “Radioactive”. Pubblica “Awake” nel 2014, un romanzo breve edito dalla Genesis Publishing. E’ fondatore di "La Stanza", un collettivo di autori per la produzione di progetti relativi al mondo del fumetto e della letteratura illustrata. Nel 2017 pubblica tre fumetti per l'editore "ALT!". Ha lavorato come giornalista per "ComicsOn", "MangaForever", "OverNewsMagazine", "The Brain of pop culture" ed il giornale "Il Pappagallo".

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