Perchè dovrei leggerlo? “La Chiamata” di Elisa2B
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Perchè dovrei leggerlo? “La Chiamata” di Elisa2B

Probabilmente, come mio solito, questa sorta di rubrica si aprirà e si chiuderà qui. Ma avevo proprio bisogno di uno spunto per parlarvi di un fumetto particolare che ho comprato qualche giorno fa all’ARF.

Si tratta di una graphic novel edita da BeccoGiallo, scritta da un’autrice esordiente.

E allora : perché dovrei leggere “La Chiamata”, di Elisa2B?

Dovresti leggere “La Chiamata” perché è un libro unico nel suo genere.

Racconta la storia di Nelia, una ragazza che fin da bambina si convince della sua provenienza aliena e passa la sua vita a cercare suoi simili. Ve l’ho già detto, è un libro unico. Ma che vuol dire? Vuol dire che lo stile di Elisa è irrimediabilmente esclusivo.

Per quanto possiate rintracciare qualche influenza qui e là (come quella abbastanza esplicita di Craig Thompson) sono abbastanza sicuro che non riuscirete a trovare niente del genere nel panorama fumettistico italiano. Elisa è un esemplare esclusivo e proprio per questo il suo stile, il suo tratto, è immediatamente riconoscibile. “La Chiamata” è il libro di Elisa e poteva essere solo di Elisa, perché questa sensibilità con cui tratta una storia fragile e dolce, trista e complicata, è una sua esclusiva.

La conoscenza del mezzo è innegabile, così come è innegabile l’impegno a non essere banali e a ricercare sempre soluzioni nuove, senza però far sembrare tutto ciò artificioso, risultando anzi perfettamente naturale. Elisa accompagna il lettore nella lettura, lo coccola, lo guida. Spesso racconta senza parole e lo fa meravigliosamente, quando invece il testo è presente non scrive mai una parola di troppo.

Siamo oltre le duecentocinquanta pagine eppure vi assicuro una lettura veloce (il giusto), scorrevole e mai pesante. Elisa è al suo esordio con una storia lunga, ha venticinque anni, è un frutto buonissimo ma per sua natura acerbo. Sul finale l’immaturità è evidente, la parte ultima del racconto si ingarbuglia un po’ su se stessa, risultando confusa e risolvendo tutto con dei rimbalzi da flipper. Credo che nella sua testa fosse tutto molto più chiaro ma purtroppo sul percorso così lungo credo che, alla fine, la storia le sia leggermente sfuggita di mano e la resa non abbia rispettato le aspettative dell’idea.

Però, mi ripeto, Elisa ha venticinque anni ed è al suo esordio. Se tutti gli esordienti under venticinque nel mondo del fumetto italiano facessero dei libri così allora saremmo salvi (e molto più poveri).

In conclusione : perché dovrei leggere “La Chiamata”?

Perché Elisa se lo merita e ve lo meritate voi. Vi meritate un libro leggero, delicato e dolce, imperfetto e immaturo, con dei momenti talmente belli che vi faranno quasi stupire, di voi stessi, di questo libro e della vostra reazione.

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