“Poca ironia da quelle parti!”

23 Agosto 2014
Perché Lo Spazio Bianco usa poca ironia negli articoli.

peanutsNei nostri pezzi, difficilmente compare l’ironia.
Non è un vezzo, un prendersi sul serio, ma una misura di prudenza per mantenere il fuoco degli articoli sulle opere.

L’ironia è un registro difficile da gestire, in particolare in testi che parlino di altri testi, quali quelli che proponiamo su Lo Spazio Bianco. Basata sull’allusione e l’associazione sintetica, che, in nome dell’efficacia, salta l’analisi, l’ironia è un potente strumento per aprire spiragli e gettare spunti di riflessione. Lungi dallo sdrammatizzare, accade ben più spesso che, attraverso quelli spiragli, si insinuino incomprensioni, malintesi e attacchi. L’ironia, infatti, favorisce il cortocircuito fra le personalità degli autori, a scapito delle argomentazioni contenute nei testi: da un confronto fra opere (il testo e la sua analisi) si scivola facilmente in quello fra individui, dal ragionamento alla polemica, dall’ironia al sarcasmo (suo fratello velenoso).

Seppure talvolta possano avere una propria raffinatezza, raramente le polemiche aiutano a capire alcunché che non sia una qualche caratteristica di chi le mantiene vive, sia il suo gusto o il suo desiderio di protagonismo. Mentre nell’analisi di un’opera la figura dell’autore, inteso come individuo concreto, è un elemento da trattare sempre con estrema prudenza, al punto che alcuni modelli postulano ruoli appositi per evitare confusioni (si pensi a quelli di autore modello e autore empirico, come tratteggiati ad esempio in Lector in fabula di Eco), nella grande maggioranza delle polemiche sono proprio individui concreti ad occupare il centro della scena. La polemica, come genere, è quindi in molte occasioni strumento di promozione personale, che macina ragionevolezza in favore di visibilità.

Per questo, troverete difficilmente pezzi ironici su lospaziobianco.it.

Simone Rastelli

Simone Rastelli

(1966) Lettore disordinato e onnivoro, è particolarmente interessato alla diffusione del fumetto al di fuori del pubblico di appassionati. Nelle sue riflessioni, affronta e sfrutta le opere come serbatoi di punti di vista sul mondo e come esempi di meccanismi narrativi. La sua missione è portare il fumetto in tutte le case, a grandi e piccini. Collabora con Lo Spazio Bianco dal 2002: è stato responsabile delle Brevisioni dal 2011 al 2015 e caporedattore fra il 2012 e il 2015. Attualmente, è uno dei revisori (proof reader) del sito. Ha pubblicato Guida non ufficiale a Sandman (Edizioni NPE, 2021) e I mondi di Tintin (Resh Stories, 2022).

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