Qual è lo stato di salute di PK?

Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone, con la loro Cronaca di un ritorno, hanno invece riportato in scena Xadhoom, l’aliena alleata di Pikappa creduta scomparsa verso la fine di PKNA – Paperinik New Adventures, in una storia che, a fronte soprattutto del finale, richiedeva un seguito ora come ora non ancora annunciato.

PKNE è stato un progetto lodevole che fino a meno di dieci anni fa sembrava pura utopia: ha permesso di riprendere alcune trame lasciate brutalmente in sospeso nel 2002 e di dar loro un’evoluzione più compiuta e una sorta di conclusione, approfittandone per cercare di espanderne l’universo narrativo di riferimento con alcune novità. In molti casi si è trattato di idee interessanti e riuscite, in altri di soluzioni meno azzeccate o brillanti, in altri ancora si sono recuperati personaggi che forse non era necessario recuperare, ma tra alti e bassi si è trattato di un grande ritorno per il personaggio e per la saga.

È ancora tempo per PK? C’è ancora margine perché possa fare la differenza, perché possa dire e dare qualcosa di nuovo al fumetto Disney e al fumetto in generale? È ancora vantaggioso per la casa editrice, è ancora appetibile per il core-target disneyano?
Se dovesse passare del tempo prima della prossima avventura, e/o se questa subisse un qualche tipo di “riassestamento” nei toni, come suggerito da Artibani in alcuni commenti su Facebook, sarebbe certamente un peccato: abbiamo già conosciuto una versione di PK fatta per venire incontro alla ricerca di semplicità da parte del pubblico, e non ha portato a nulla di buono. PKNA vinse perché disattese qualunque aspettativa e fece qualcosa di mai visto prima, non perché andò incontro alle regole del mercato.
In quest’ottica, forse potrebbe essere accettabile una nuova pausa, concentrandosi su nuovi progetti: in fondo è già stato significativo avere questa manciata di storie a rinverdire il mito di PK.
Articolo scritto a quattro mani con Gianluigi Filippelli