La prima edizione di Collezionando, tenutasi a Lucca presso il Palazzo delle Fiere il 2 e 3 aprile scorsi, è stato certamente un evento leggero, rispetto ai Comics & Games e ha consentito di riscoprire una dimensione raccolta a quei visitatori che avessero come unico metro i Comics. In netto contrasto con la mostra mercato autunnale, quella primaverile ha offerto sia il piacere di poter passeggiare e osservare tranquillamente stand e mostre, sia l’occasione di parlare con autori ed editori presenti senza l’assillo di code e folla sgomitante. Inoltre, il rapporto fra rivenditori ed editori è risultato più equilibrato: non solo per proporzione numerica, ma soprattutto per la tipologia dell’offerta. Mentre ai Comics il peso crescente delle novità e della presenza degli autori negli stand degli editori ha sempre più marginalizzato il ruolo dei rivenditori, in questa occasione le novità editoriali erano assai più limitate e relative a riedizioni di opere da tempo non disponibili. L’offerta dei rivenditori andava invece da tavole originali e pezzi rari (collezionismo in senso stretto) ad albi e volumi esauriti.
Molto leggero anche il programma degli incontri e assai scarne le esposizioni, che certo avrebbero meritato un più ampio apparato di accompagnamento, ma felice è stata la scelta di abbinare tematicamente mostre e incontri, cosicché le prime di fatto mettevano a disposizione del visitatore il “materiale d’argomento” trattato nelle conferenze.

Di piccole fiere abbonda il calendario e molte di esse funzionano come occasione di incontro sia fra gli appassionati locali sia fra questi ed autori ed editori. Con poche e brillanti eccezioni, questi eventi replicano di fatto il modello Comics su scala ridotta, risultando fra l’altro spesso più vivibili. Difficile pensare che Lucca e gli appassionati locali abbiano bisogno di un’iniziativa simile.
Il nome “Collezionando” è innegabilmente un chiaro indicatore dell’ambito e della missione scelti dagli organizzatori, fra i quali spicca non casualmente l’ANAFI: valorizzare un aspetto del mondo del fumetto che ai Comics è sempre più penalizzato. Tuttavia, data la natura variegata delle proposte, risulta difficile isolare il contributo di ciascun elemento e di conseguenza proporre miglioramenti motivati e identificare una visione (ovvero rispondere alle domande: a chi è indirizzata la mostra? che cosa offre loro di diverso dalle altre?).
Consente al massimo di individuare un tema diffuso, che però non è tanto il collezionismo quanto una certa attenzione verso il passato.

Mantenendo la sinergia fra esposizioni e incontri si potrebbe quindi guadagnare in focalizzazione e personalità e mantenere la leggerezza. Resterebbe certamente da valutare il peso del disagio logistico dato dalla collocazione periferica, ma questo per quanto importante, è a nostro parere una questione secondaria rispetto a quella della caratterizzazione, che è da considerarsi come la sfida principale per un simile evento e per i suoi organizzatori.