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La DC Comics in Italia

18 Luglio 2006
Un editoriale alla questione dei diritti DC Comics in Italia.

Lo SpazioRedazionale (e la DC Comics in Italia)E’ difficile ignorare un evento che, editorialmente parlando, si annuncia potenzialmente rivoluzionario per il fumetto in Italia: la questione dei diritti DC Comics. Di ufficiale a oggi c’e’ la rinuncia da parte della Play Press alla pubblicazione di Batman & co. e la perdita dei diritti Vertigo da parte della Magic Press. La consapevolezza da parte della Play di dover perdere i diritti a fine 2006 ha spinto l’editore a rinunciarvi prima della scadenza, costringendo l’editore statunitense a chiudere prima del previsto gli accordi per un nuovo licenziatario e alla ridiscussione dei diritti delle linee DC (Vertigo compresa, quindi). Il resto è ancora a tutti gli effetti ufficioso, per quanto tutta la situazione sia conosciuta nell’ambiente da mesi: sarà infatti la De Agostini a pubblicare in Italia i personaggi dell’editore statunitense – probabilmente anche in tempi brevi, per sfruttare il traino cinematografico di Superman Returns.

Questo nuovo ingresso provocherà diversi cambiamenti nei soggetti direttamente coinvolti, dalla Play, alla Magic, alla Pegasus che era distributore in esclusiva delle due case editrici (e che potrebbe pero’ diventarlo della De Agostini).
Ma l’ingresso di un editore di questo livello (che già attraverso Planeta pubblica fumetti in Spagna) potrebbe portare cambiamenti nell’intera realtà fumettistica italica e forse obbligare gli altri editori a livellarsi verso l’alto in qualche modo per reggerne il passo oppure, al contrario, a chiudersi nel fortino delle fumetterie per garantirsi la sopravvivenza minima.

Possiamo immaginare che la De Agostini porterà nuove strategie di mercato rispetto all’attuale panorama italiano, una politica aggressiva in termini di pubblicazioni e di sfruttamento del marchio sotto forma di merchandising e licensing, in modo da far fruttare il nome di personaggi relegati da tempo alla visibilità di una stretta cerchia di lettori. Su cosa e come verrà pubblicato del vasto parco testate DC è difficile fare ipotesi, ma viene da pensare che un editore di grandi dimensioni non avrà molto interesse a portare avanti rami non remunerativi, nell’immediato o in prospettiva, in termine di venduto o di ritorno d’immagine. E’ plausibile che ci saranno due canali paralleli, l’edicola e le librerie/fumetterie, ma immaginare come si svilupperà il loro piano editoriale è un azzardo che non ci prendiamo.

Un’altra riflessione che ci sentiamo di fare è se questo passo possa portare i grandi gruppi editoriali italiani a interessarsi maggiormente al fumetto e questo probabilmente dipenderà molto da come andrà il mercato nei prossimi anni. Mondandori o RCS, per esempio, finora si sono limitate a episodici excursus nel fumetto, ma se ipotizziamo un’espansione del settore potrebbero esserci un’intensificazione di queste pubblicazioni. Potrebbe altresì diventare un’interessante terreno di scontro commerciale la realizzazione di collane allegate a quotidiani, che potrebbe vedere l’ingresso diretto in concorrenza con RCS di altri soggetti. E’ utopico pensare che, dopo la continua riproposta di personaggi e storie “d’archivio”, si faccia il passo verso la pubblicazione esclusiva dall’estero o la produzione di materiale italiano appositamente per la distribuzione con i quotidiani?

Cosa uscirà da questo nuovo scenario, quindi, è tutto da vedere. Personalmente ritengo che l’ingresso di un grosso gruppo editoriale, con politiche rodate e una visione non provinciale del mercato, potrà solamente giovare a un ambiente costituito per la maggior parte da editori medio-piccoli, spesso quasi “amatoriali”. Non c’e’ pero’ da illudersi che sia un processo rapido, ne’ che sia automatico. Ne’ si può ignorare l’eventuale problema di saturazione del mercato, da combattere allargando e diversificando il mercato di riferimento. Non sarà la De Agostini a poterlo fare, ma serviranno comunque capitali e spirito imprenditoriale, un cambio di mentalità e la ricerca sempre maggiore di professionalità da parte di tutti i soggetti coinvolti.

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