Lo ammetto. In giovane e giovanissima età, poiché ho avuto i fumetti in mano già verso i cinque anni, ero uno di quelli per cui i fumetti belli erano quelli “disegnati bene”. Ammiravo (a ammiro ancora) lo Spider-Man di Romita SR, Alan Ford di Magnus, Moebius (di cui all’epoca non capivo nulla), per proseguire con gli X-men di Jim Lee, il Nathan Never di Claudio Castellini e così via. Insomma, più il tratto era pulito e netto e maggiore era il mio senso di attrazione verso il fumetto.

Poi sono passati e gli anni e ho fortunatamente sviluppato un senso critico maggiore e un concetto di bellezza più vasto. Quello che ho mantenuto intatto è stato il senso di ammirazione per le illustrazioni, per quanto un “semplice” disegno possa comunicare a volte più di tante parole. Più volte in questi cinque anni di “Spazio Bianco” mi è passata per la testa l’idea di inaugurare una galleria d’illustrazioni inedite, dove dare spazio agli autori affermati e a quelli emergenti. Non riuscivo però a dare una struttura vera alla rubrica e continuavo a pensare che mi serviva un tema centrale, il focus da cui poi l’autore potesse partire per sviluppare il suo pensiero. Poi un giorno è arrivata l’illuminazione. Era stata davanti ai miei occhi per tutto il tempo: lo spazio bianco.
Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità? Per questo abbiamo dato vita a uno spazio libero e immacolato dove gli autori possano forma alle proprie idee e interpretazioni, e allo stesso tempo a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che, come recitava la prima tagline, vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali“. Sono molto i disegnatori che conosco e che ho contattato per chieder loro un contributo per il progetto “Immagina lo Spazio Bianco”. Alcuni hanno accettato, altri no, ma tutti si sono dimostrati gentili, cortesi e affascinati dall’idea.
Con questo mese si aprono le danze, con la bravissima disegnatrice Elena Casagrande, una delle prime ad aderire all’iniziativa; potrete vedere la sua opera oggi su queste pagine. Chiudo questo mio breve pensiero con un nuovo ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato e sostenuto il progetto. Buona visione.