Stan Lee

Stan Lee, il surfista delle Meraviglie

Vorrei trovare le parole giuste, Stan. Vorrei trovarle sul serio.
Mi ci vorrebbe la tua arte nel riempire i balloon sempre con la battuta adatta, perfino quando intervenivi – dice la leggenda –  all’ultimo minuto su una pagina già completamente disegnata.

Ci chiediamo spesso cosa saresti stato senza Jack Kirby, senza Steve Ditko, senza John Buscema, senza tutti gli immensi artisti con i quali hai creato I Fantastici 4, Spidey & Co.
D’altronde, i miti nell’epoca della loro riproducibilità di massa hanno bisogno anche di tessitori di talenti collettivi come te. In fondo, per restare alla categoria “giganti dell’immaginario”, cosa sarebbe stato Walt Disney senza Ub Iwerks, Carl Barks, Floyd Gottfredson, Al Taliaferro ?

Esattamente come Walt, da perfetto padrone di casa (“delle Idee”) hai sempre saputo scegliere il partner creativo giusto per il personaggio giusto, per la la storia giusta. Così avete dato vita a quello stupefacente Olimpo contemporaneo che è il Marvel Universe. E da domani sarà un universo ancora meraviglioso, ma con meno Meraviglia. Un poco più triste, come il tuo Silver Surfer, in questa tavola disegnata dal maestro Moebius.Stan LeePare che l’invenzione originale di questo personaggio si debba al genio fumettistico di “King” Kirby. Eppure se c’è un supereroe che incarna davvero il tuo inconfondibile tocco di scrittore pop, perennemente sospeso tra aspirazioni d’autore e astuzie d’editore, quello è il Surfista d’argento.
Un tizio che se ne va in giro per il Cosmo con una tavola da Surf, libero da costrizioni, scevro da compromessi, come un ragazzo qualunque sulla spiaggia di Venice Beach. Eri tu quel ragazzo, Stan e lo sei sempre rimasto, perfino in tarda età.
Hai surfato sulle tavole disegnate dei tuoi fumetti per oltre settant’anni, con lo sguardo furbo dietro le lenti spesse, con il sorriso di chi la sa lunga perché vede sempre più lontano degli altri.
Più in alto di tutti.
Excelsior !

Stan Lee