Arrivederci BilBolBul

Arrivederci BilBolBul

Il BilBolBul ha annunciato su facebook la fine del suo percorso. Uno dei festival più importanti e rappresentativi del fumetto, che abbiamo inserito sin dall’inizio nella nostra top ten delle migliori fiere del fumetto, saluta il suo pubblico con un’ultima splendida edizione.

Si tratta di un segnale davvero triste per la nona arte, perché l’evento bolognese rappresentava un appuntamento fisso con una forte identità culturale, orientato alla valorizzazione del patrimonio artistico di questo settore.

Riportiamo di seguito, in maniera integrale, il comunicato, augurandoci sia davvero soltanto un arrivederci.

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Giunto alla sua XV edizione, BilBOlbul termina il suo percorso di festival per riproporsi in futuro con un nuovo nome e nuove forme.
È una decisione maturata nel tempo, che non dipende da problemi relativi a una possibile prosecuzione né dal punto di vista del lavoro interno all’associazione Hamelin, né da quello del sostegno di istituzioni e sponsor.
Si tratta piuttosto della convinzione che dal 2007, anno della prima edizione, ad oggi il contesto sia molto cambiato e che sia d’obbligo ripensare a ciò che davvero è necessario fare.
Uno dei motivi che ci hanno spinto a far nascere il festival è stato contribuire a rendere più consapevole la città di Bologna della sua ricca tradizione (e dell’altrettanto ricco panorama presente) nell’ambito della cultura del fumetto: crediamo che questo sia accaduto. Bologna ha risposto con incredibile energia alla sollecitazione di BilBOlbul, e la sua specificità ha reso possibili proposte e iniziative che sarebbe stato più difficile realizzare altrove.
D’altra parte, in questi quindici anni il posizionamento del fumetto nell’immaginario, nelle librerie, nella pratica di lettura è radicalmente mutato: si sta vivendo un momento decisamente positivo, grazie soprattutto al successo del graphic novel e alla nuova affermazione del manga.
Aumentano gli editori, i progetti editoriali, le iniziative volte a promuovere nuovi talenti, le lettrici e i lettori; i festival si sono moltiplicati in tutta Italia mentre le grandi manifestazioni letterarie accolgono sempre più il fumetto nei loro programmi; le istituzioni iniziano ad accorgersi delle potenzialità di questo linguaggio e fioriscono le iniziative a sostegno di chi se ne occupa.
Ci sentiamo di dire che BilBOlbul è stato un agente di questo cambiamento, un tassello utile allo sviluppo del fumetto in Italia. Ed è stato anche un punto di riferimento per una comunità di artiste e artisti, lettrici e lettori, professioniste e professionisti del settore che negli anni ha trovato a Bologna uno spazio dove incontrarsi, far nascere progetti, esprimersi, discutere, imparare.
Proprio la soddisfazione per i risultati ottenuti è anche la motivazione che ci spinge a chiederci se davvero sia ancora così importante fare un festival a Bologna.
Crediamo ci siano diversi fronti su cui è urgente impegnarsi oggi, nel campo del fumetto: dalla formazione all’incremento del bacino di pubblico (in particolar modo quello più giovane), dalla critica alla promozione di opere, autrici e autori capaci di spingere il linguaggio verso nuove direzioni di ricerca. Nutriamo un desiderio forte di impegnarci su questi fronti e piena fiducia nella capacità di Bologna e del pubblico storico di BilBOlbul di rinnovare l’accoglienza; ma non crediamo più che un festival sia lo strumento migliore per portare queste azioni a compimento.
Non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Per rinnovarsi occorre sempre un periodo di riflessione e “semina”, e la pazienza di far germogliare le idee.
Nel frattempo, vogliamo ringraziare tutte le persone e le realtà che hanno contribuito a immaginare, progettare, realizzare, trasformare BilBOlbul nel corso di questi anni: le istituzioni pubbliche e i partner privati che ci hanno sostenuto per tutto questo tempo; gli spazi e i soggetti culturali che hanno arricchito con le loro proposte e il loro lavoro la programmazione del festival; le artiste e gli artisti che lo hanno attraversato con la loro presenza e le loro opere; gli editori e le librerie, spazi fondamentali per la diffusione del fumetto; le volontarie e i volontari senza cui davvero non sarebbe stato possibile arrivare fino a qui; e naturalmente il pubblico che ci ha seguito con attenzione e stima e che è cresciuto insieme a noi.
Grazie davvero.
Avrete presto nostre notizie.
Intanto buona estate a tutte e tutti!
Hamelin